Brisighella, vandalismo contro la lapide che ricorda l’eccidio nazi-fascista di Santo Stefano di Zerfognano alla vigilia della commemorazione

 

Ancora un atto vandalico contro le lapidi che ricordano gli eccidi nazi-fascisti.

Questa volta è accaduto a Zattaglia, nel Comune di Brisighella, tra domenica 9 e lunedì 10 settembre, alla vigilia della commemorazione del 74esimo anniversario della strage di Santo Stefano di Zerfognano, prevista per sabato 22 settembre.

Ignoti hanno preso di mira la lapide posta sulla facciata del locale cimitero, l’hanno colpita forse con un martello e parzialmente distrutta, come si vede nelle foto, asportandone alcuni frammenti.

Una testimone aveva visto la lapide intatta nel pomeriggio di domenica e al pomeriggio del lunedì l’ha trovata a pezzi. L’A.N.P.I. di Brisighella, che ha denunciato l’accaduto, parla di “vandalismo alimentato dal clima di odio, rimozione della memoria e della storia che sta caratterizzando questo periodo” e ricorda che negli ultimi tempi ci sono stati diversi episodi simili in Italia e anche nella nostra provincia.

Nell’eccidio di Santo Stefano furono fucilate cinque persone: Domenico Bellini, Paolo Conti, Mario Gonelli, Silvio Mordini e Domenico Zauli. L’episodio avvenne il 25 settembre 1944. In seguito al alcuni scontri tra gruppi partigiani e tedeschi, la Brigata Nera faentina organizzò insieme ai soldati delle SS un rastrellamento nella zona che portò alla cattura e alla fucilazione dei cinque, tra partigiani e civili.

La risposta migliore è essere presenti in massa il 22 settembre al cimitero di Zerfognano. Ricordare le vittime innocenti della follia nazifascista e dimostrare che la nostra comunità è altra cosa.

Nelle foto: la lapide prima e dopo il danneggiamento e la locandina per il 74° anniversario dell’eccidio.

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I muri si possono abbattere e i ponti ricostruire

I ponti sono manufatti, strutture architettoniche, opere ingegneristiche che servono agli uomini per attraversare un corso d’acqua, un tratto di mare, un profondo avvallamento del terreno.

I ponti, proprio per via della loro funzione principale, sono anche un simbolo: rappresentano la possibilità di comunicare con coloro i quali stanno dall’altra parte, sull’altra sponda. Simboleggiano la possibilità e la volontà di contatto fra chi vive situazioni diverse, a volte opposte. Contrastanti, perfino.

I Romani, maestri nell’attribuire ai termini linguistici particolari e specifici significati, attribuirono alla carica sacerdotale l’appellativo di “pontifex” (costruttore di ponti) e di “pontifex maximus” al più alto grado sacerdotale, volendo significare che a colui il quale rivestiva tali funzioni era riconosciuta un’importanza spirituale tanto grande quanto quella materiale di un ponte che permette la comunicazione ed il contato fra luoghi altrimenti irraggiungibili.

La religione cattolica, in seguito, s’impadronì di tale termine, attribuendolo addirittura al suo capo supremo, il papa. Il papa, quindi, è colui che favorisce il contatto spirituale tra la divinità e il mondo terreno e che rappresenta un ponte, una possibilità di interrelazione tra le svariate culture ed anche, soprattutto in epoca moderna, tra le diverse religioni.

Quando si inaugura l’apertura di un ponte è sempre una festa; un avvenimento di grande importanza viaria e culturale. Solitamente alla cerimonia intervengono le più alte cariche istituzionali.

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Tagliano l’erba del parco formando la parola DUX a Masiera di Bagnacavallo

Denunciamo il vile atto notturno compiuto nel parco del Senio di Masiera. Parco di grande valore simbolico per la comunità bagnacavallese che ricorda lì i tanti martiri partigiani, patrioti e civili a causa del fascismo e del nazifascismo. Ma anche tappa da alcuni anni della magnifica camminata “Nel Senio della Memoria” e sede della festa dell’ANPI.

DUX è stato scritto nell’erba! In grande. Noi esprimiamo rammarico per l’emergere sempre più frequente di atti e comportamenti antidemocratici ispirati da un’ideologia nefasta che non sarebbe più dovuta tornare. E preoccupa non solo la violenza, ma anche l’indifferenza di coloro che voltano altrove lo sguardo. Non è il momento: va fermato il clima di odio e di rancore che si va estendendo nel Paese, e tenuta alta la vigilanza.

Ricordiamo che noi ravennati abbiamo solide radici democratiche e affetto per le lotta della liberazione, che fu Resistenza borgo per borgo, cortile per cortile, ma anche proposizione per un Paese fondato su una Costituzione antifascista, e non vi rinunceremo. Da questi atti vili non faremo che aumentare il nostro impegno civile e civico. E ricordiamo inoltre che l’apologia di fascismo è legge dello Stato e i colpevoli vanno individuati e sanzionati, subito!

Piena solidarietà al sindaco Eleonora Proni,
alla presidente ANPI Valentina Giunta,
alla comunità di Bagnacavallo.

Per l’ANPI provinciale di Ravenna
La presidenza

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Apologia di fascismo. Tagliano l’erba del prato formando la parola Dux. È accaduto a Masiera

lugonotizie.it – 6 settembre 2018

Parole di condanna per l’atto vandalico dal sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni e dalla presidente della sezione bagnacavallese dell’Anpi, Valentina Giunta

Hanno tagliato il prato nella notte scrivendo sull’erba la parola DUX. Il fatto è accaduto nel Parco del Senio di Masiera di Bagnacavallo, martedì 4 settembre. Parole di condanna per l’atto vandalico giungono dal sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni e dalla presidente della sezione bagnacavallese dell’Anpi, Valentina Giunta.

Martedì 4 settembre, infatti, ignoti hanno tagliato il prato in modo da formare la scritta DUX chiaramente riconducibile al fascismo. «La nostra realtà è particolarmente matura dal punto di vista civile e democratico – osserva il sindaco Eleonora Proni –. Per questo non può sentirsi minacciata da questi squallidi e tristissimi atteggiamenti di apologia. Al tempo stesso, proprio perché vigile, non può non segnalarli e condannarli. La gravità del gesto sta infatti nel voler richiamare simbolicamente una tragedia della storia italiana che non deve essere bassamente strumentalizzata per fini politici.»

«Quanto accaduto ci colpisce particolarmente – aggiunge Valentina Giunta dell’Anpi – per il valore simbolico che ha per l’associazione dei Partigiani il parco di Masiera, tappa ogni anno della camminata Nel Senio della Memoria e sede della festa dell’Anpi. La nostra condanna del gesto è perciò ferma e totale.»

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