A.N.P.I. Ravenna

"Cuore Resistenza Libertà"

GIORNATA DELLA MEMORIA 2012

L’ORRORE DI UN PASSATO CHE PENDE MINACCIOSO SUL NOSTRO FUTURO

di Luciano Guerzoni, Vice Presidente Nazionale ANPI

Il 27 gennaio si celebra la memoria di quella grande tragedia del ’900 originata dalla deportazione che stroncò la vita, innanzitutto nei campi di sterminio, non solo a uomini e donne di fede ebraica ma anche a tantissimi civili, militari, anziani, bambini, omosessuali, zingari, atei o di altre fedi…..

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Il caso Vattani

COMITATO NAZIONALE ANPI

O.d.g.

II Comitato Nazionale dell’ANPI, nella riunione del 23 gennaio 2012:

  •   preso atto che il Ministro degli Affari Esteri ha dichiarato che il “caso Vattani” è stato sottoposto alla procedura prevista per le infrazioni disciplinari e che l’iter della vicenda sarà seguito direttamente e continuativamente dal Ministro stesso; 
  • ritenuto, peraltro, che la vicenda è di una gravità assolutamente evidente e che non può che essere condannata da tutti i cittadini democratici, tanto più che essa incide anche sul buon nome dell’Italia all’estero e sulla considerazione di cui deve godere il nostro Paese anche sotto il profilo dell’orientamento democratico; 
  • ritiene necessario che la procedura si esaurisca in tempi rapidi, come è richiesto dalla rilevanza del caso; 
  • confida che in ogni caso vengano adottati, nel frattempo, provvedimenti cautelari, risultando nei fatti incompatibile, in una istituzione che rappresenta l’Italia all’estero, la presenza, in qualunque forma e in qualunque sede, di un soggetto che indulge, a quanto risulta ed è ormai noto a tutti attraverso la stampa, a manifestazioni che – richiamandosi al passato regime fascista – sono in netto e stridente contrasto con la Costituzione repubblicana e con i doveri che competono a tutti coloro che operano nelle istituzioni, ai sensi degli articoli 54 e 97 della Costituzione. 

Roma, 23 gennaio 2012

approvato all’unanimità in data odierna

II Presidente Nazionale
   Carlo Smuraglia      


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Celebrazione della GIORNATA DELLA MEMORIA

ISTITUTO COMPRENSIVO

“M. Valgimigli” di Mezzano

SCUOLA PRIMARIA

di SAVARNA MARIA BARTOLOTTI

venerdì 27 GENNAIO 2012

CELEBRAZIONE

della

GIORNATA DELLA MEMORIA

…Pesanti ruote ci sfiorano la fronte

                   e scavano un solco nella nostra memoria…

Mif (1945)


Le alunne e gli alunni espongono l’opera visiva liberamente ispirata a I sommersi e i salvati di Primo Levi

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giovedì 26 gennaio

Fare Collettivamente Memoria”: incursioni di lettura

gli alunni e le alunne delle cl. 4^ e 5^ raccontano “Memorie

in mattinata

presso la sala polivalente “G. Pozzi”,

visione del video

Nascondersi per gioco, nascondersi per paura

nel pomeriggio
laboratorio a classi aperte per la costruzione della

CORNICE DELLA MEMORIA


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UN BUON MODO PER RICORDARE BULOW

Il quarto anniversario della scomparsa di Arrigo Boldrini, il nostro Bulow, avverrà in modo un po’ diverso da quelli precedenti.

Non sarà una commemorazione o un convegno, ma un ciclo di conversazioni di storia contemporanea.

Una serie di incontri a cui l’ANPI ha chiamato storici e ricercatori dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Ravenna a parlare dei periodi cruciali del secolo scorso che si snodano dalla nascita del fascismo alla nascita della Repubblica.

Clicca sull’immagine per accedere al programma completo.

Una scelta fatta per consentire ad un pubblico vasto e vario, ma soprattutto ai giovani che in questi anni si sono avvicinati all’ANPI, di avvicinarsi alla conoscenza – o alla rivisitazione – di quei decenni drammatici ed esaltanti con alcuni strumenti di valutazione storica che siano seri e fondati. Per non soggiacere ad una pessima divulgazione faziosa che ha preso piede negli ultimi anni da parte di politici e di presunti storici. Ma anche, e penso a chi per età è più lontano dalla esperienza o dalla memoria diretta di quell’epoca, per non avere della Resistenza e della guerra una versione edulcorata o favolistica.

Proprio il monito di Bulow “abbiamo combattuto per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro” ci spinge ad onorarlo e a ricordarlo con una riflessione storica seria, rigorosa, critica.

IL PRIMO APPUNTAMENTO SARA’ A RAVENNA

MARTEDI 24 GENNAIO ALLE ORE 18.00

PRESSO LA SALA “FORUM” DI VIA BERLINGUER (CENTRO CIVICO)

con una conversazione dal titolo:

“VIOLENZA E CONSENSO NELLA NASCITA E NELL’AFFERMAZIONE DEL FASCISMO”

Svolta da ALESSANDRO LUPARINI, dell’Istituto Storico e dell’Età Contemporanea di Ravenna 

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Giù le mani da Bulow!

 

In risposta alla nota di Alberto Ancarani del PDL apparsa sul sito Più notizie (clicca qui per leggere la nota): 

 

La figura di Arrigo Boldrini “Bulow” è una figura storica del contesto ravennate.

Ravenna ha conosciuto una delle pagine più efferate della storia della seconda guerra mondiale e delle contrapposizioni tra repubblichini e nazisti verso partigiani e forze alleate. Il fronte è rimasto mesi a cavallo della nostra città ed ha visto tantissime tragedie consumarsi ad opera di rappresaglia fascista e nazista.

Le battaglie cruente delle campagne e dell’isola degli Spinaroni, le fucilazioni di massa come la tragedia di casa Baffé, di Madonna dell’Albero, del Ponte degli Allocchi… non sono che una piccola testimonianza di cosa significasse, all’epoca, non essere fascisti.

Gli alleati hanno bombardato Ravenna ripetutamente.

Ma sono riusciti ad entrare nella città senza sparare un solo colpo, nè riceverne contro, grazie a Bulow e a tutti coloro che nelle fila partigiane, sia comunisti che democristiani che repubblicani che di qualsiasi altra forza politica non repubblichina, hanno militato.

Ma c’è di più: è grazie a Bulow ed a chi, come lui, si è distinto nelle fila del CLN, che l’Italia ha potuta sedersi al tavolo dei vincitori. Al trattato di pace di Parigi. E’ grazie a Bulow ed a chi come lui ha messo a rischio la propria vita e quella dei propri familiari che abbiamo potuto guardare a testa alta gli alleati e non diventare un paese perdente occupato, ma una società protagonista di se stessa.

Boldrini, Zaccagnini, il repubblicano Guerrini sono stati emblemi della nostra città. Non riconoscerne il valore è sostenere un clima di odio e non rispetto per tutti coloro che morirono o videro morire i propri cari, nella ricerca della libertà che si riconoscerà nella vittoria del referendum per la Repubblica e con la stesura della nostra Carta Costituzionale. Intesa sin dall’origine come La legge prima degli italiani alla quale tutte le altre leggi devono “ubbidire”.

Forse sarebbe meglio che Ancarani parlasse con quelle persone che hanno vissuto quegli anni e che sono ancora vive e a distanza di 70 anni ancora si svegliano con l’incubo della morte nera che fascismo e nazismo portarono anche nella nostra amata città.

Viva Bulow, viva Zaccagnini, viva Guerrini e viva la Resistenza.

Luca Puglia

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Il valore dei partigiani e l’unità d’Italia

…Siamo alla conclusione di un anno particolarmente intenso di “celebrazioni” dell’anniversario dell’Unità d’Italia.

Poteva trattarsi solo di una celebrazione, con fiumi di retorica, ma così non è stato, soprattutto per merito del Presidente della Repubblica, che ha dedicato a questo anniversario un’attività veramente importante e continuativa, ricca di spunti di riflessione, che ha finito per conquistare la grande maggioranza dei cittadini.

A questa ricerca di riflessione, storica e politica, l’ANPI – l’Associazione Nazionale Partigiani – ha dato un suo rilevante contributo con molteplici iniziative adottate in tutta Italia.

Ora si tratta di tirare le somme, di recuperare alcuni aspetti più trascurati nel dibattito pubblico e di concentrare l’attenzione sulle questioni tuttora aperte e che richiedono di essere risolte in prosieguo, anche per realizzare un ulteriore consolidamento della Nazione e dello Stato…

Dal giornale l’Unità del 20 gennaio 2011 le parole di Carlo Smuraglia sulle commemorazioni del 150° dell’Unità d’Italia e sul significato che i partigiani hanno dato alla costituzione della nostra Repubblica ed al mantenimento dell’unità di una Nazione.

Clicca sull’immagine del Presidente ANPI Smuraglia per accedere al pdf completo

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Festa sociale di Sant’Alberto

SABATO 28 GENNAIO 2012
A SANT’ALBERTO
presso Sala ARCI – via Nigrisoli, 111

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Ore 17

Dalla compagnia teatrale “Luigi Rasi” di Ravenna
Pièce de Théatre “Nuiétar”
Dalla Repubblica Romana alla Repubblica Italiana

Voce recitante: Caterina Marchetti

Musica scelta e cantata da: Gianluigi Tartaull

Regia: Alessandra Casanova

Luci e suono: Alessandro Bonoli

Atto unico

Ore 19

Cena sociale

Menù:
antipasto freddo, bis di minestre, grigliata mista di carne, contorno, dolci, acqua, vino, caffè

Euro 20,00

Per prenotazione telefonare entro mercoledì 25 a:
Ermanno 0544 528500 / Bar Arci 348 0064073

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GIORNATA DELLA MEMORIA 2012

 

GIORNATA DELLA MEMORIA 2012

 

Venerdì 27 Gennaio Ore 20.30

 

SALA CORNACCHIA

Piazzetta Pianori, 1 – Brisighella

   

E’ necessario

immagini e parole

per non dimenticare

 

Porrajmos

(devastazione)

la Shoah dei popoli

Rom e Sinti

 

Proiezioni tratte da “A forza di essere vento”.

Poesie proposte dal Gruppo di Lettura di Brisighella.

Intervento di Francesco Canuti (Comunità Papa Giovanni XXIII).

 

INGRESSO LIBERO

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