Qui abita un antifascista

Nella nottata di ieri, 3 marzo, a Pavia, alcune persone impegnate politicamente a sinistra hanno trovato sulla loro porta di casa un adesivo su cui era scritto QUI CI ABITA UN ANTIFASCISTA.

Sembra un destino che si ripete: come i cartelli sui negozi degli ebrei, o le scritte contro gli africani americani o sudafricani di colore. Una minaccia che tende a dividere, a discriminare. Sembra che l’antifascismo sia diventato solo un vecchio e obsoleto richiamo al passato o come tale lo si vuol far passare. Una idea che qualcuno vorrebbe cancellare, come fosse una cosa di cui vergognarsi.

L’antifascismo deve essere invece il COLLANTE di tutti i democratici; il patrimonio comune che ha radici nella storia di questo paese, che ci ha dato la Libertà, la Costituzione, la premessa per ricostruire sulle macerie della dittatura di Mussolini. Esso deve essere il terreno condiviso di un percorso capace di sconfiggere l’odio, l’intolleranza.

Non si possono lasciar correre gli episodi di neofascismo come fossero goliardate. La storia ci insegna che i mostri possono ritornare anche se con aspetti diversi.

La Presidenza ANPI RAVENNA

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Michele de Pascale: Ravenna ha gli anticorpi per difendersi dai rigurgiti del fascismo

da ravennanotizie.it

Michele de Pascale Sindaco di Ravenna ha pubblicato su Facebook il suo intervento di oggi – giovedì 22 febbraio – in Consiglio comunale sulla presenza di Roberto Fiore e sulla sala concessa a Forza Nuova. “Il Comune di Ravenna subirà questa sera lo sfregio di vedere organizzata in una sua sala una manifestazione di “Italia agli Italiani”, lista che sarà presente alle prossime elezioni, nata dal duo Forza Nuova e Fiamma Tricolore e che ospiterà il Signor Roberto Fiore, già leader di Terza Posizione, gruppo neofascista eversivo che fu sciolto negli anni Ottanta in quanto coinvolto in diverse pagine di terrorismo nero, fra cui la strage della Stazione di Bologna.”

“Questa lista è stata ammessa a questa competizione elettorale sebbene, a mio modo di vedere, i suoi programmi e proclami violino palesemente la Costituzione della Repubblica Italiana che nella XII Disposizione Transitoria recita: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.” Il Comune di Ravenna, in assenza di provvedimenti da parte delle Autorità Statali competenti, è ovviamente chiamato ad applicare le leggi nazionali e i suoi regolamenti comunali, che prevedono l’obbligo da parte delle amministrazioni locali di mettere a disposizione sale pubbliche al fine di presentare programmi e candidati delle liste presenti alle elezioni. È probabilmente dal 1944, con l’insediamento del Sindaco Repubblicano Riccardo Campagnoni che succedette al Podestà Fascista Giovanni Cottignola, che in una sala comunale, non vengono propagandati disvalori anticostituzionali. L’unica magra consolazione spero sarà nelle urne, dove vedremo chiaramente quanti cittadini si schiereranno con costoro o con altri movimenti neofascisti e quanti, invece, voteranno, pur anche nelle più ampie e legittime differenze di posizioni, per tutte le altre liste di ispirazione Costituzionale.”

“Ravenna, Città Medaglia d’Oro della Resistenza, Città di Arrigo Boldrini e di Benigno Zaccagnini e di tanti martiri di ogni fede politica e religiosa, che durante il Risorgimento e la Resistenza hanno saputo dare dignità, libertà e uguaglianza al Popolo Italiano ed Europeo; Città degli oltre trenta ebrei rastrellati, spinti in catene nella stazione ferroviaria e da qui deportati a morire ad Auschwitz, di Antonella Ceci e Leo Luca Marino, morti ventenni sotto le macerie della Stazione di Bologna nella strage del 2 Agosto 1980. Ravenna ha gli anticorpi per difendersi da chi ha la pretesa di scrivere una nuova pagina buia del nostro paese. Auspico che a tutto ciò non si aggiungano ulteriori violazioni di legge, con particolare riferimento alle disposizioni delle leggi Scelba e Mancino e che il tutto possa comunque svolgersi senza gli episodi di violenza che, purtroppo, stanno colpendo molte città italiane e sui cui, a prescindere dalle appartenenze, va espressa unanime e assoluta condanna.”

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Cgil Ravenna: “Condanniamo la partecipazione di Roberto Fiore al comizio elettorale di Forza Nuova”

Cgil Ravenna condanna oggi, giovedì 22 febbraio, in una nota scritta la partecipazione di Roberto Fiore (segretario nazionale), “condannato per banda armata e associazione sovversiva, e con presunti legami con terroristi che furono accusati di essere coinvolti nella strage fascista di Bologna nel 1980” al comizio elettorale di Forza Nuova, che si terrà oggi a Ravenna.

“Una presenza sgradita e oltraggiosa che condanniamo con fermezza. Una presenza – afferma Cgil – che offende la storia, la cultura ed i valori genuinamente antifascisti di una città che conserva e custodisce, con orgoglio, il titolo di medaglia d’oro al valore militare nelle lotte della Resistenza. Una presenza che offende il ricordo dei nostri martiri partigiani e il tributo di sangue che Ravenna ha valorosamente offerto alla causa della Liberazione dal nazifascismo.”

“La nostra Camera del Lavoro – continua – ha sottoscritto e rilanciato da tempo, con altre associazioni, movimenti, sindacati ed altri gruppi organizzati, un appello alle istituzioni democratiche ad «operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione». Abbiamo esortato «le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo.” 

“E tuttavia non siamo stati ascoltati. Non è stata impedita – conclude Cgil Ravenna – la partecipazione alla competizione elettorale a liste, partiti ed organizzazioni “politiche” neofasciste, che oggi sono liberi di propagandare ideali e posizioni che sono in netta e aperta contrapposizione con i valori della nostra Carta Costituzionale. Non ci rassegniamo e non ci rassegneremo, forti della consapevolezza di essere nel giusto; nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità”.

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A ROMA!

Patria Indipendente

Tutto sulla grande manifestazione nazionale unitaria del 24 febbraio

Ci siamo. Ci si vede tutti a Roma il 24 febbraio alle 13.30 in piazza della Repubblica per sfilare insieme fino a piazza del Popolo. La manifestazione è promossa da Acli, Aned, Anpi, Anppia, Arci, Ars, Articolo 21, Cgil, Cisl, Comitati Dossetti, Coord. Democrazia Costituzionale, Fiap, Fivl, Istituto Alcide Cervi, L’altra Europa con Tsipras, Libera, Liberi e Uguali, Libertà e Giustizia, Pci, Pd, Prc, Uil, Uisp, che hanno sottoscritto il seguente appello.

L’appello

“Diamo vita insieme a Roma, capitale della Repubblica nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, ad una manifestazione che dev’essere davvero grande, popolare, pacifica, partecipata, patrimonio di quanti hanno a cuore l’inalienabile valore della libertà. Lo chiediamo a tutte le persone, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai giovani, alle ragazze, agli anziani, alle famiglie, alle comunità, indipendentemente dalle opinioni politiche, dal credo religioso e dai luoghi di provenienza.

L’Italia democratica, solidale, responsabile, civile deve alzare la testa e, unita, contrastare con gli strumenti della democrazia, del dialogo, della cultura e della partecipazione ogni deriva razzista, oscurantista, autoritaria ed ogni irresponsabile demagogia che fomenta paure, rancori, xenofobie. L’emigrazione è un irreversibile fenomeno di cui bisogna analizzare cause e responsabilità; coinvolge l’intera Europa e non si risolve con muri e barriere. La gestione delle politiche migratorie dev’essere una gestione sana e propositiva, che crei davvero le condizioni per una piena integrazione sociale nel rispetto del dettato costituzionale.

Il tragico tiro al bersaglio di Macerata contro inermi migranti conferma che il tema del razzismo e del fascismo è drammaticamente all’ordine del giorno; chi minimizza o addirittura sostiene i comportamenti criminali come la tentata strage è allo stesso modo corresponsabile della diffusione di pulsioni razziste e fasciste oggi presenti in segmenti per fortuna minoritari della popolazione. Ma esiste un’altra Italia, quella del volontariato, dell’associazionismo, della convivenza, della solidarietà, delle lotte democratiche; a questa Italia noi vogliamo dare voce.

L’ininterrotta sequenza di intimidazioni e atti di violenza fascista e razzista di questi mesi, come la provocazione di Como, ha messo in pericolo la sicurezza di tutte e di tutti, che dev’essere garantita dallo Stato democratico attraverso la partecipazione popolare, la promozione dell’eguaglianza sociale, l’integrazione, la conoscenza, la formazione civile e la coesione sociale, l’attività delle forze dell’ordine.

Con la manifestazione nazionale e unitaria del 24 febbraio, dopo le iniziative dei mesi scorsi a cominciare dal 28 ottobre 2017 e dopo le manifestazioni a Macerata e in molte altre città d’Italia, si deve rafforzare un paziente lavoro di valorizzazione della dignità della persona, dell’apprendimento culturale fin dall’età scolare, del recupero e della trasmissione della memoria, per riaffermare il valore della Costituzione e della sua piena attuazione. Fascismi e razzismi hanno provocato nel 900 le più sconvolgenti tragedie della nostra storia. Mai più!

Per unire: solidarietà e libertà siano il perno della democrazia di oggi e di domani.

Sabato 24 febbraio 2018: concentramento alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica, avvio del corteo e arrivo in Piazza del Popolo dove avrà luogo dalle ore 15.00 la manifestazione.

Il programma

A presentare la manifestazione sul palco di piazza del Popolo sarà l’attore Giulio Scarpati. Il programma è il seguente: lettere e racconti di partigiane e partigiani letti da studentesse e studenti, testimonianza di un giovane migrante, esibizione dei Modena City Ramblers, messaggio video della Senatrice a vita Liliana Segre. Concluderà la Presidente nazionale Anpi, Carla Nespolo.

Tante le adesioni alla manifestazione tra cui quelle dell’Unione degli universitari, della Rete degli studenti medi, del movimento LGBT e della Rete NOBAVAGLIO, della Rete della Pace e della Tavola della Pace, dell’UCEI (Unione delle Comunità ebraiche italiane) la cui Presidente, Noemi Di Segni, in un messaggio prevenuto alla Presidente nazionale dell’Anpi, scrive fra l’altro: “l’ininterrotta sequenza di intimidazioni e atti di violenza fascista, razzista e antisemita che ​si sono ripetuti negli ultimi mesi, impongono una riflessione e una presa di posizione da parte dello Stato democratico, anche attraverso iniziative popolari come la manifestazione nazionale indetta per il prossimo 24 febbraio, a Roma”.

Saranno presenti, anche nel corteo, Sindaci e Presidenti di Regione con le fasce e il gonfalone.

Nel corso della manifestazione sarà possibile firmare l’appello Mai più fascismi con cui si chiede alle Istituzioni, tra le altre cose, di sciogliere le organizzazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo.

Durante il corteo e la manifestazione in piazza si svolgerà una sottoscrizione.

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RAVENNA ANTIFASCISTA – 24 febbraio 2018

Carissimi,

il 24 febbraio ci sarà una grande manifestazione antifascista a Roma, promossa dall’ANPI nazionale e che vede la partecipazione di partiti e sindacati democratici.

La nostra ANPI (che è l’ANPI di Bulow, Zaccagnini, Guerrini e dei tanti patrioti e partigiani e di Ravenna Medaglia d’Oro alla Lotta di Liberazione) deve dire la sua: noi italiani siamo antifascisti e lo abbiamo scritto in Costituzione e lo sentiamo come storia nobile del nostro Paese.

Il nuovo fascismo di Casa Pound e di Forza Nuova (sostenuto dal qualunquismo come capitò nel 1920, 21, 22) non è più un nascente fascismo, è una realtà e dobbiamo combatterlo con tenacia e l’orgoglio di chi siamo, all’interno delle regole democratiche.

Tocca a noi farlo. A noi che siamo l’unico Ente Morale Antifascista voluto dalla Stato.

Prepariamoci per andare a Roma con le nostre bandiere e con lo striscione RAVENNA ANTIFASCISTA. Cerchiamo di essere in tanti. La manifestazione è unitaria e saliremo sui pullman che faranno il giro dei punti più importanti della provincia.

Appena avrò notizie più precise le comunicherò.

Ravenna 13 febbraio 2018

Saluti e affetto

Ivano Artioli

Presidente provinciale ANPI Ravenna

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Sospesa manifestazione di Macerata del 10 febbraio 2018

Carissime e carissimi,
vi alleghiamo il comunicato con il quale abbiamo formalizzato la sospensione della manifestazione indetta dall’ANPI nazionale, a Macerata, per sabato 10 febbraio.
Abbiamo confrontato la nostra preoccupata e sofferta decisione con le maggiori associazioni che avevano dato la loro adesione alla nostra iniziativa.
Cari saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

 

COMUNICATO NAZIONALE

Nel prendere atto dell’appello, seppur tardivo, del Sindaco di Macerata affinché si fermino tutte le manifestazioni in città per il clima di smarrimento, paura e dolore vissuto dalla comunità locale, abbiamo assunto la decisione, non senza preoccupazione e inquietudine, di sospendere la manifestazione nazionale del 10 febbraio.

Nel contempo, pretendiamo che Macerata non diventi un luogo di attiva presenza neofascista: ciò sarebbe in violazione della Costituzione della Repubblica, delle leggi vigenti in materia e della civiltà. Siano quindi vietate le iniziative annunciate per i prossimi giorni in città da Forza nuova, da Casapound e da tutti i seminatori di razzismo. Il Sindaco sia protagonista, assieme ai Ministri deputati, di questa operativa assunzione di responsabilità.

Resta fermamente inteso che il nostro impegno continua nel solco di una forte azione di contrasto ai fascismi e ai razzismi che dovrà necessariamente condurre il Governo a sciogliere i partiti e le associazioni che si richiamano a quelle aberranti ideologie. Nell’invitare caldamente le cittadine e i cittadini a firmare in modo massiccio l’appello “Mai più fascismi”, chiamiamo fin d’ora a raccolta tutti i sinceri antifascisti e democratici per una grande manifestazione nazionale unitaria, da realizzare prossimamente. La data e il luogo saranno decisi e comunicati dalle organizzazioni promotrici dell’appello.

Roma, 7 febbraio 2018

Segreteria Nazionale ANPI
Presidente Nazionale ARCI
Segreteria Generale CGIL
Presidenza Nazionale LIBERA

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Manifestazione antifascista a Macerata

Carissim*,

come è ben noto l’ANPI nazionale e tutte le forze antifasciste del nostro Paese  hanno condannato l’atto di aggressione avvenuto a Macerata, che ha visto un giovane nazifascista sparare su donne e uomini di colore.

Purtroppo mentre le forze che più si riconoscono nei valori civili e civici del nostro Paese hanno espresso preoccupazione per la crescente intolleranza razziale, la xenofobia, il qualunquismo c’è chi invece sostiene l’azione di Macerata; donne e uomini palesemente di destra che accusano l’incapacità politica del Governo di controllare il flusso migratorio e ne fanno oggetto di campagna elettorale.

L’ANPI nazionale, in risposta a questo attacco alla civiltà e nel rispetto dei partigiani e patrioti antifascisti che scrissero la Costituzione, ha promosso una manifestazione a Macerata sabato prossimo.

I termini della stessa non sono ancora definiti: con chi sarà fatta? A che ora? In che luogo?…

Saremo più chiari nelle prossime ore, ma nel frattempo invitiamo tutti ad organizzarsi per parteciparvi con le proprie bandiere ANPI.

Ravenna 07/02/2018

Ivano Artioli
Presidente provinciale ANPI Ravenna

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MAI PIÙ FASCISMI E RAZZISMI – Manifestazione nazionale a Macerata

Associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici tutti insieme in piazza dopo il gravissimo atto di terrorismo razzistico avvenuto nella città marchigiana.

È ora di dire basta. Il 10 febbraio a Macerata associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici si troveranno insieme per dire no a tutti i fascismi e razzismi.

Quello che è accaduto sabato è un fatto di una gravità inaudita. Le Istituzioni assumano immediatamente provvedimenti e la condanna sia unanime da parte di tutti. È intollerabile il giustificazionismo di queste ore che addirittura imputa alle vittime la colpa dell’accaduto.

Invitiamo caldamente l’Italia antifascista e democratica a scendere in piazza il 10 febbraio a Macerata per costruire tutti insieme una rinnovata stagione di impegno per la libertà, la solidarietà e la convivenza civile: la Costituzione non si calpesta, si attua.

L’UFFICIO STAMPA ANPI
Roma, 5 febbraio 2018

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