“Nel nome di chi” Incontro con l’autrice Valeria Collina

Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea
di Forlì-Cesena – www.istorecofc.it

Newsletter n. 8/2019

 
ISREC_FC_25_04_2015

Nel nome di chi

Incontro con l’autrice Valeria Collina, madre del jihadista italiano dell’attentato di Londra

Giovedì 20 giugno 2019, ore 18,30 – Cesena, ex Macello (via Mulini 25)

L’Istituto storico, nell’ambito della rassegna “Nel più vasto mondo… Drammi umanitari, spirali di violenza e crisi politiche nell’attuale contesto internazionale”, propone un incontro con Valeria Collina, autrice di Nel nome di chi (Rizzoli, 2017).

Valeria Collina è la madre di Youssef Zaghba, morto sul London Bridge il 3 giugno 2017 dopo aver ucciso, insieme ad altri due attentatori, otto persone. 

Dialogano con l’autrice Ines Briganti (Presidente dell’Istituto storico) e Domenico Guzzo (Responsabile scientifico della rassegna).

L’incontro è organizzato in collaborazione con Punto Europa Forlì, Romagna Acque, Amnesty International Cesena, Associazione Perledonne Cesena, Centro di Cultura e Studi Islamici di Cesena, e con il patrocinio del Comune di Cesena.

L’ingresso è libero, la partecipazione degli insegnanti è valida ai fini dell’aggiornamento.
In allegato la locandina dell’iniziativa (pdf) Continue reading “Nel nome di chi” Incontro con l’autrice Valeria Collina

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Compleanno Anpi: 2006, L’ANNO DELLA SVOLTA

Andrea Liparoto – patriaindipendente.it 13-06-2019

Oggi l’associazione è aperta a tutti gli antifascisti, oltre che ai partigiani. Ma come, quando e perché fu assunta questa decisione? Fu al congresso nazionale di Chianciano nel 2006 in base alla relazione di Raimondo Ricci, allora vicepresidente nazionale

Il 2006 è l’anno della svolta per l’Anpi.

Nel corso, infatti, del Congresso nazionale che si tenne a Chianciano Terme nei giorni 24, 25 e 26 febbraio, fu approvata la modifica statutaria che consente anche ai non combattenti di iscriversi all’Associazione.

Una decisione che con antico e ben meditato senso di responsabilità le partigiane e i partigiani hanno assunto per permettere all’Anpi di continuare a vivere, e quindi proseguire la sua missione di memoria attiva, anche in quel futuro ineluttabile che vedrà la scomparsa di tutti i combattenti per la libertà.

Protagonisti del lavoro di elaborazione del testo della modifica, oltreché motori del dibattito, furono tre illustri e infaticabili dirigenti nazionali: Tino Casali, Gianfranco Maris e Raimondo Ricci.

Proprio di quest’ultimo (che fu Presidente nazionale dal 2009 al 2011) riproduciamo di seguito, integralmente, la relazione che non solo illustrava le motivazioni e i passaggi da compiere per la svolta ma forniva anche un quadro dell’attualità politica comparato alla lotta partigiana e all’impegno costituente.

Ci è parso il modo più utile per far ben comprendere al lettore la portata storica della vicenda ma anche per rendere omaggio ad una figura di primo piano dell’Anpi. Il Congresso di Chianciano pose, dunque, le basi per un ingresso operativo nell’Associazione, in piena continuità con gli ideali e i principi della Resistenza, degli antifascisti. Continue reading Compleanno Anpi: 2006, L’ANNO DELLA SVOLTA

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Compleanno Anpi: LA NASCITA

Lucio Cecchini – patriaindipendente.it 13-06-2019

La costituzione a Roma il 6 giugno 1944. L’appello ai partigiani del 26 settembre 1944

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia fu costituita nel giugno 1944, con un atto di cui si è perduta traccia formale, dal Comitato centrale di Liberazione Nazionale. È quanto afferma Luigi Gaiani, il quale indica, per questa decisione, la data del 6 giugno. Per Arrigo Boldrini, invece, l’iniziativa fu della Giunta Militare delle stesso CLN. Le due versioni nella sostanza finiscono per coincidere nell’attribuire la decisione al CLN.

Comunque, il 26 settembre 1944 fu diffuso questo appello che possiamo considerare il primo atto riguardante l’Associazione:

«Partigiani d’Italia! Mentre gli Eserciti Alleati affrontano vittoriosamente l’ultima fase della lotta contro il nazismo, le forze partigiane d’Italia continuano a coprirsi di gloria riscattando a prezzi di sacrifici di sangue il buon nome e l’avvenire del nostro Paese. La fiamma ideale che ha sorretto gli intrepidi pionieri dell’Italia Democratica non deve disperdersi con la liberazione del territorio nazionale: deposte le armi i loro compiti non sono finiti. La stretta comunione di intenti e di opere che li ha animati nell’azione militare, deve perpetuarsi nell’attività civile. Non il baratto del sacrificio con privilegi e prebende deve essere il fine, ma – come si addice alle forze più sane e vigorose dell’antifascismo italiano – la difesa e la ricostruzione della Patria. È tempo che un unico sodalizio avvolga ed assista con solidarietà fraterna tutti i reduci della guerra partigiana, rigorosamente scrutinati da organi ufficiali, perché sui genuini combattenti non ricada il discredito delle false etichette e delle inconfondibili speculazioni, ed è ben giusto che ne prendano iniziativa i centri politico-militari che han guidato la lotta in periodo clandestino. Il Comitato centrale di L.N., che già durante la sanguinosa vigilia ha unificato con una giunta militare, espressa dal suo seno, le bande ed i gruppi d’azione antinazisti nel Corpo Volontari della Libertà, rivendica l’onore di promuovere la fondazione della grande famiglia partigiana. A tale scopo fa appello a tutti i partigiani d’Italia, di provenienze civili, militari e senza distinzione di partito politico, affinché si uniscano nella Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, unico organo di raccolta, di rappresentanza e di assistenza, dei Volontari della Libertà. Nell’ANPI essi eleggeranno liberamente, con metodo democratico, i propri dirigenti. I Comitati Provinciali di L.N. sono frattanto invitati a promuovere la costituzione delle sezioni locali dell’Associazione. Partigiani d’Italia! Voi che, compiuto ormai l’eroico dovere militare, guardate con legittima ansia il difficile presente; e voi anche che, ancora impegnati nell’aspra e sanguinosa lotta oltre la Linea Gotica, raccogliete attraverso lettere la commossa voce della Patria, apprestatevi a rinsaldare le vostre schiere per difendere negli ardui compiti della vita civile quegli stessi ideali che vi hanno infiammati nella lotta armata. Viva la libertà! Viva la Democrazia! Viva l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia! – II Comitato centrale di Liberazione Nazionale».

Da: Lucio Cecchini ,“Per la libertà d’Italia per l’Italia delle libertà” – Profilo storico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – vol. 1° (1944-1960)

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VITTORIO VIDALI – io non sono quello che fui

BIOGRAFILM FESTIVAL di Bologna presenta in anteprima mondiale
sabato 15 giugno 2019, alle 16:15, cinema Lumière, sala Scorsese il documentario

VITTORIO VIDALI – io non sono quello che fui

GUARDA IL TRAILER

La vita di Vittorio Vidali assomiglia alla visione del film Rashomon di Kurosawa. Come in questo film di ogni evento ci sono più verità e narrazioni diverse. Nato a Trieste nel 1900, lo troviamo negli Stati Uniti quando organizza le manifestazioni per la liberazione degli anarchici Sacco e Vanzetti, durante la guerra di Spagna, quando diventa il Comandante Carlos, in Messico dove combatte il trotzkismo e comincia il rapporto con Tina Modotti, a Trieste a contrastare il comunismo di Tito, a Roma quando diventa senatore della Repubblica Italiana, di nuovo a Trieste quando scrive le sue memorie e ama incontrarsi con Claudio Magris.

Un film di Giampaolo Penco, a partire dalle ricerche di Patrick Karlsen. Realizzato con il contributo del Fondo regionale per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e la Film Commission Friuli Venezia Giulia.

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ANPI Forlì / Cesena – IL SANTARELLI NEL SISTEMA EDUCATIVO DEL ‘900

Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea
di Forlì-Cesena – www.istorecofc.it

Newsletter n. 7/2019

 
ISREC_FC_25_04_2015

IL SANTARELLI NEL SISTEMA EDUCATIVO DEL ‘900
Sabato 8 giugno 2019 – Ex Asilo Santarelli, via Caterina Sforza 45, Forlì 

Il Comune di Forlì, in collaborazione con Atrium Forlì e Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea, promuove l’evento “Il Santarelli nel sistema educativo del ‘900” che si terrà sabato 8 giugno 2019 dalle ore 10 alle ore 17 presso la sede dell’Ex Asilo Santarelli in via Caterina Sforza 45.

La giornata sarà dedicata alla storia dell’educazione nel ‘900 e alla memoria dell’infanzia forlivese. All’interno del Santarelli potrete trovare proiezioni ed esposizioni su questi temi e potrete seguire tour guidati della struttura.
Durante la giornata verrà lanciata la campagna “ricorda la tua infanzia”, attraverso la quale verranno raccolte foto, memorie scritte e verranno registrati video-ricordi e mini-interviste legate alle proprie esperienze all’asilo. I materiali così raccolti andranno ad arricchire il progetto espositivo in programma per il prossimo novembre nell’ambito del Festival “Forlì città del Novecento”.

Programma della giornata:

10:30 Visita guidata alla struttura dell’ex asilo.
11:30 Presentazione del progetto espositivo partecipato “Storie di asili, storie di città: Forlì e l’educazione all’infanzia nell’Europa del Novecento”, realizzato dal Comune di Forlì e cofinanziato dai Fondi Europei della Regione Emilia-Romagna.

15:00 Visita guidata alla struttura dell’ex asilo.
16:00 Presentazione del progetto espositivo partecipato “Storie di asili, storie di città: Forlì e l’educazione all’infanzia nell’Europa del Novecento”, realizzato dal Comune di Forlì e cofinanziato dai Fondi Europei della Regione Emilia-Romagna.

Scarica la locandina (PDF)

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E’ tempo di viaggiare! Programma il tuo tour della Memoria

Da agosto ad ottobre alcune proposte di mete legate alla storia del ‘900…e non solo.

1) Viaggio della Memoria a Cracovia e Auschwitz
Tour orgnaizzato in collaborazione con l’Associazione AreEreIre e Anpi Rimini.

Partendo da Cracovia, dal suo essere fin dal medioevo un raffinato centro culturale, vedremo i luoghi dell’occupazione tedesca, che dal 1939 stanziò truppe naziste in città dando inizio alla Seconda guerra mondiale e segnado profondamente la tradizione culturale del paese.
Proprio in Polonia, poco distante da Cracovia, vennero realizzati due campi di concentramento: Plaszow e Auschwitz.
Qui si tentò di cancellare l’intero popolo ebraico.

Ingresso Auschwitz I (foto Andrea Mainardi, Istoreco)

Dal 4 all’8 settembre 2019 un viaggio che, dalle strade di Cracovia, ripercorrerà l’esperienza della Seconda guerra mondiale e dell’occupazione della Polonia da parte delle truppe tedesche, approfondendo la sorte dei cittadini di origine ebraica e dei deportati nel campo di Auschwitz-Birkenau.
A Cracovia visiteremo l’ex quartiere ebraico meglio conservato d’Europa, con vicoli e luoghi storici particolarmente suggestivi, ricchi di memorie.

Termine iscrizioni: 1 luglio 2019
Scarica il programma di viaggio sul nostro sito! Continue reading E’ tempo di viaggiare! Programma il tuo tour della Memoria

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Discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 2 giugno 2019

Libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo. Soltanto la via della collaborazione e del dialogo permette di superare i contrasti e di promuovere il mutuo interesse nella comunità internazionale.

Abbiamo bisogno di praticare attenzione e rispetto reciproco, nella libertà e nella legalità internazionale per avanzare nella strada del progresso con il dinamismo che contrassegna il mondo contemporaneo in cui viviamo. I valori della civiltà contrastano in modo radicale con l’idea di fomentare scontri, con la continua ricerca del nemico. Il sentimento di appartenenza ad una comunità coesa e solidale si cementa attraverso l’equilibrato contemperamento degli interessi, essenza della funzione di mediazione che i Prefetti esercitano in più ambiti, alla ricerca di un punto di incontro che anteponga il bene generale alle convenienze particolari.  Continue reading Discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 2 giugno 2019

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