Comunicato congiunto sulla celebrazione ad Ettore Muti

ANPI-CGIL-CISL-UIL Ravenna

Celebrazione Ettore Muti

Ravenna, 10 agosto 2019

Per Michele De Pascale – Sindaco di Ravenna

Per Eugenio Fusignani – Vice Sindaco Ravenna

Carissimi,

la programmata manifestazione di quest’anno in ricordo di Ettore Muti, prevista in un giorno della seconda quindicina di agosto, ci preoccupa moltissimo, anche in considerazione del clima nazionale sempre più propenso a riproporre il fascismo quale modello per il governo del Paese.

Com’è noto la nostra città ha dato i natali ad Ettore Muti (1902) che fu fascista della prima ora, ras della Romagna, combattente, segretario nazionale del Fascio e tanto altro. Partecipò alla Marcia su Ravenna e poi alla Marcia su Roma dove si distinse per ben note e documentate efferatezze. In suo nome poi si formò una crudele legione fascista “La Muti” che represse patrioti e partigiani durante la Resistenza. Muti morì a Fregene il 24 agosto 1943 durante un arresto dei carabinieri in circostanze mai chiarite (c’è anche una, per nulla peregrina, tesi che porta alla nostra città).

Detto ciò qui da noi ogni anno calano fascisti vecchi e nuovi. Portano abiti di miliziani, labari, insegne del fascio e intonano canti e motti fascisti. Ravenna (che ricordo è città prima tra le città della Resistenza, è Medaglia d’Oro, ha subito stragi di civili morti per mano nazifascista ed è città Democratica e Antifascista) si sente offesa da celebrazioni che non hanno altro senso che di magnificare il fascismo e gli uomini del fascismo.

E si aggiunga poi che la famiglia di Muti ha tolto le ossa di Ettore dalla sua tomba al cimitero e le ha trasportate in luogo privatissimo che non si conosce. Una motivazione certa è che questa celebrazione ha perso il mero carattere commemorativo per diventare una manifestazione (come ben si può vedere dalle immagini di archivio delle più recenti celebrazioni) che esalta il fascismo: giovani inneggiano a un nuovo fascismo, a volte esplicito a volte con altro nome facendo così apologia.

Apologia vietata dall’articolo XII delle Disposizioni transitorie e finali della Costituzione, dalle leggi Scelba e Mancino. Mai abrogate!

Apologia che la recente risoluzione regionale dell’Emilia-Romagna ha ritenuto sia anche la diffusione di immagini di gadget fascisti.

E lo stesso comune di Ravenna con un odg dal titolo “Sulla regolamentazione e concessione di contributi, patrocini, spazi e sale pubbliche” approvato  all’unanimità il 05-06-2018 e che così recita: “non potranno in alcun modo essere rilasciati contributi, sovvenzioni, sussidi, patrocini o concessioni di suolo pubblico e di utilizzo di spazi di proprietà comunale alle organizzazioni ed associazioni che si richiamano direttamente all’ideologia fascista, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia…” ha preso posizione ferma chiedendo il rispetto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione.  

Infine lo scorso anno la celebrazione in memoria di Ettore Muti si è svolta davanti al cimitero, vicino al “monumento al marinaio”, sulla sponda destra del Canal Candiano ed ha visto un conflitto pericoloso tra fascisti e un gruppo di contestatori. Solo il provvido e ben professionale intervento delle Forze dell’Ordine ha evitato serie conseguenze.

Carissimi,

i firmatari di questa lettera vi chiedono un intervento che eviti un’evidente violazione di legge, un’offesa ai nostri martiri e alla nostra storia, ovvero che impedisca, per quanto sia possibile, una eventuale celebrazione di Ettore Muti davanti nostro cimitero di Ravenna e nel comune di Ravenna.

Per ANPI-CGIL-CISL-UIL

Ivano Artioli, Presidente ANPI Ravenna

Costantino Ricci CGIL Ravenna

Neri Riberto UIL Ravenna

Roberto Baroncelli CISL Romagna

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75 anni fa l’eccidio di Ponte dei Martiri: il 25 agosto le celebrazioni per non dimenticare

Il 25 agosto del 1944, all’allora Ponte degli Allocchi oggi Ponte dei Martiri, furono uccisi dodici partigiani e patrioti. Per rappresaglia furono fucilati Augusto Graziani, Domenico Di Janni, Michele Pascoli, Raniero Ranieri, Aristodemo Sangiorgi, Valsano Sirilli, Edmondo Toschi, Giordano Valicelli, Pietro Zotti, Mario Montanari, mentre furono impiccati Umberto Ricci e Natalina Vacchi. Al primo fu conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare e alla seconda la Medaglia di Bronzo.

Il 18 agosto, proprio Ricci fu arrestato per aver ucciso il brigatista nero Leonida Bedeschi detto “Cattiveria”. La risposta dei vertici della Brigata Nera “Ettore Muti” fu feroce: prelevare dalle carceri antifascisti arrestati in precedenza per essere giustiziati. In quel luogo, all’incrocio fra via Nullo Baldini, via Piave e via Mura di Porta Gaza, dal 1980 c’è il complesso monumentale “Ponte dei Martiri – omaggio alla Resistenza a Ravenna”, realizzato dallo scultore Giò Pomodoro.

Nel 75° anniversario dell’eccidio si svolgerà una cerimonia commemorativa per ricordare quella che storicamente è definita la strage del Ponte degli Allocchi e tramandare alle giovani generazioni gli ideali di libertà e democrazia di quegli uomini e di quelle donne che vissero la Resistenza. Continue reading 75 anni fa l’eccidio di Ponte dei Martiri: il 25 agosto le celebrazioni per non dimenticare

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Daniele Bassi, Sindaco di Massa Lombarda: “manifesto Anpi non conteneva alcuna menzogna”

Il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi interviene sul dibattito del manifesto dell’ANPI su Salvini:

Stupisce e spaventa il fatto che la verità disturbi così tanto. Il manifesto dell’Anpi di Massa Lombarda non conteneva alcuna menzogna, si limitava a riportare dei fatti accaduti” con queste parole si apre la lettera a firma del sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi, Presidente del Comitato unitario antifascista di Massa Lombarda, in merito alle polemiche degli ultimi giorni.

“Che Salvini non sia Mussolini è chiaro a tutti. Difficile tuttavia negare che lo “stile” del Ministro degli Interni evochi a volte reminiscenze del passato che i cittadini (mi confronto quotidianamente con molti di loro e raccolgo spesso preoccupazione al proposito) possono essere indotti a considerare minacciose, come per esempio nel caso dell’esibizione dal balcone di Forlì (utilizzato in sfregio al regolamento di quel Comune, tra l’altro), da molti considerate involontariamente caricaturali”. Continue reading Daniele Bassi, Sindaco di Massa Lombarda: “manifesto Anpi non conteneva alcuna menzogna”

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Un po’ di storia

Carissime/i

ieri a Massa Lombarda la sez ANPI Sant’Agata e Massa Lombarda “Giuseppe Baffè” ha esposto questo manifesto, titolato “Un po’ di storia”, sotto i portici del Comune.

I “pieni poteri” ricordano niente più Libertà per il Legislativo, l’Esecutivo, il Giudiziario. Niente più Libertà di informazione. E non si parli più di voci diverse nella cultura, nella stampa, nella scuola, nei sindacati dei lavoratori.

La segnalazione del manifesto è arrivata a Jacopo Morrone, della Lega, segretario regionale della stessa e sottosegretario alla Giustizia, che è intervenuto pubblicamente attaccando l’ANPI.

Innanzi tutto c’è da chiedersi cosa c’entri la Giustizia, casomai sarebbe stata di pertinenza del Ministero degli Interni. Del prefetto. Mah! Forse l’onorevole Morrone è smanioso di pubblicità?

Il manifesto è stato poi tolto dai carabinieri.

Azione che ha creato stupore e indignazione nella comunità massese, chè Massa Lombarda è città antifascista per storia, relazioni civili e civiche, intraprendenza culturale. Così è per l’Amministrazione comunale. Per il Sindaco. Per l’ANPI tutta.

Carissime/i i tempi peggiorano, ma l’ANPI c’è.

Ivano Artioli, presidente provinciale ANPI Ravenna

Ravenna 18 agosto 2019

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Adesione del Coordinamento Donne ANPI alla Manifestazione Nazionale del 28 settembre 2019

Anche il Coordinamento Nazionale Donne ANPI aderisce alla manifestazione del 28 settembre a Roma per dire “No Pillon e DDL collegati”.

Saremo in piazza insieme ai Movimenti Femministi, alle Associazioni di donne, i Centri antiviolenza, i Collettivi e le Organizzazioni che l’hanno indetta, perchè convintamente contrarie a questo devastante progetto politico che annullerebbe i diritti conquistati con anni di lotte, ridefinendo i rapporti sociali in chiave illiberale e sessista.

DI SEGUITO IL TESTO DEL MANIFESTO CHE PROMUOVE LA MANIFESTAZIONE Continue reading Adesione del Coordinamento Donne ANPI alla Manifestazione Nazionale del 28 settembre 2019

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Quando si tradisce la Costituzione, è il momento della resistenza

6 Agosto 2019

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo, sull’approvazione della “legge sicurezza bis”

Il voto di ieri al Senato non è stato altro che un patto di potere stipulato sulla pelle dei più deboli e contro i fondamentali diritti democratici, come quello di manifestare e protestare. Un voto che allontana l’Italia dal consesso delle nazioni civili.

Sono rimaste inascoltate le voci di tanti cittadini, di associazioni ed istituzioni. Ma esse esistono. Ci siamo fatti sentire prima e ci faremo sentire anche ora.

Invitiamo tutti a dar vita ad ogni forma possibile, pacifica ma ferma di protesta. Quando si tradisce la Costituzione, è il momento della resistenza.

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

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