Presidente: Patrizia Strocchi
Direttivo: Giuseppe Ricci, Ivan Vecchi, Serafino Vecchi
Numero tesserati: 29
Indirizzo: Via Piangipane 155 presso Coop culturale Nuova unità – 48124 Piangipane, Ravenna
Orario di apertura: disponibilità telefonica da lunedì a venerdì 9.00/14.00
Telefono: 335 8273548
Furono trucidati i partigiani Francesco Casadio e Caruso Balella, a cui sono intestate le Scuole di Piangipane.
Grazie a Operazione Teodora, condotta dai partigiani della 28° Brigata GAP “Mario Gordini” in collaborazione con truppe alleate.
Inoltre nei mesi che seguirono l’armistizio anche a Piangipane si organizzò il primo nucleo partigiano (che divenne poi GAP Sauro Babini). Galli Adriano prese l’iniziativa poi aderirono Tino Braghittoni, Balella Caruso, Fuschini Luigi d Santerno, avevano base nei poderi di Pausini , Sintini Piaciuto, Ravaglia, nella Azienda del Marchese Romagnoli. Aderirono poi Guido Montanari, Waltiero Savorelli, Storo Balella. In primavera del 44 aderirono Lugaresi Leopoldo, Aldo Vassura, Mazzotti Aurelio, Pagnani Riniero, Arcozzi Alvaro, Montanari Aldo, Sintini Salvatore, Rubboli Guido, Bezzi, Morini, Pausini, Benelli, Sangiorgi, Sintini Piaciuto, Drei, Alfredo Mugnai di Santerno, e tanti altri.
Le donne ebbero un ruolo strategico come staffette, infermiere, diffusione della stampa, rifornimenti di viveri e armi: Mafalda, Stella Galli, Prima Bilzoni, Fenati Ada, Montanari Liana, Drei Rosa, Marani Gigliola, Lugaresi Mafalda, Belletti Medea e Angela Baldrati staffetta partigiana.
Angela nacque il 10 novembre 1917, ha trascorso tutta la sua vita a Santerno, frazione di Ravenna. Ha avuto tre figlie, di cui 2 nate durante la Seconda guerra mondiale. Una vita intensa e laboriosa, macchiata solo dalla perdita, vent’anni fa, del marito Nello.
Giovanissima, non ancora maggiorenne, riforniva di armi il marito e i suoi compagni partigiani. Il marito è Nello Ghinibaldi, il partigiano Tom, che iniziò la sua attività partigiana nel 1943 nelle Squadre armate Operaie, quindi nelle GAP, infine come tenente nella Brigata Garibaldi “Mario Gordini”.
Tiziana, l’unica figlia nata a guerra conclusa, spiega che i genitori raccontavano sempre che durante la guerra il padre era sempre ricercato dai tedeschi ed era quindi costretto alla macchia. Fu partigiano prima in montagna e poi nelle valli, quindi Angela, che faceva la staffetta per la Gordini, spesso portava armi e cibo al marito e ai suoi compagni di Resistenza.
Una mattina però, mentre si recava in bicicletta verso Porto Corsini, le cose non filarono lisce. Nella borsa infatti aveva delle pistole e altro materiale partigiano, nascoste sotto erba fresca tagliata. I tedeschi, che avevano improvvisato un posto di blocco sotto l’argine del Reno, cercano di bloccarla, ma lei non accenna a fermarsi e gli butta lì un “valà, valà, lasciatemi andare che ho fretta, devo badare ai conigli che mi aspettano, qui ho il maschio e la femmina che aspetta è in calore”. Di fronte a un comportamento così determinato e sbrigativo di una ragazza così giovane, i tedeschi non indagarono oltre e Angela potè passare, e completò la sua pericolosa azione.
Nel 2021 è stata fatta una festa per i suoi 104 anni, a cui ha partecipato Ivano Artioli, allora Presidente ANPI Provinciale Ravenna, alla presenza di figli, nipoti pronipoti e trisnipoti.
Monumento ai Partigiani e antifascisti uccisi dai tedeschi con la complicità di fascisti e delatori.
Cippi dedicato ai Partigiani Casadio e Balella, pulizia e manutenzione a cura Anpi locale e dei volontari della Ass.ne “Un mosaico di idee ODV”.
Gestito da operatori del Commonwealth, che vede ogni anno diverse cerimonie con la presenza di rappresentanti dei vari stati che hanno caduti nel cimitero stesso; inoltre ANPI cura le visite di scolaresche in collaborazione con Ass.ne WARTIME FRIENDS.
Adiacente al Cimitero civile, monumento ai caduti e cippi dei partigiani morti in combattimento.
Pur non essendo direttamente impegnato nella lotta partigiana era stato più volte arrestato e messo al “confino” per le sue idee antifasciste. Il 26 luglio 1944, fu arrestato al rientro dal lavoro, carcerato a Ravenna, orrendamente torturato e fucilato il 31 luglio 44 in via degli Spreti a Ravenna.
Difendi la memoria, costruisci il futuro. Iscriviti ora e diventa parte della nostra comunità.
Da oltre 75 anni difendiamo i valori della Resistenza, della democrazia e della Costituzione. Con più di 130.000 iscritti, 5.000 iniziative all’anno e 1.500 sezioni in tutta Italia, siamo il cuore pulsante dell’antifascismo.
ANPI Ravenna
CF 80004490399
P.IVA 02820330393
95 FF3, App Street Avenue
NSW 96209, Canada
Mon – Fri: 8:00 am – 6:00 pm
The latest Egovt news, articles, and resources, sent straight to your inbox every month.
© 2025 ANPI Ravenna
Realizzato da WEBRA | Privacy Policy