Sull’incontro di venerdì 8 novembre

Ivano_ArtioliSull’incontro di venerdì 8 novembre una lettera del Presidente Provinciale ANPI Ravenna, Ivano Artioli

Carissimi componenti l’Osservatorio,

venerdì prossimo a Ravenna, nella sede comunale, a partire dalle ore 17, 15 ci sarà la celebrazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare Giovanni Frignani. Una cerimonia istituzionale che intende riconoscere pubblicamente il valore dell’ufficiale che arrestò sia Benito Mussolini sia Ettore Muti e, soprattutto, che fu organizzatore della resistenza al nazifascismo e per questo incarcerato, torturato e ucciso alle Fosse Ardeatine. Noi dell’ANPI di Ravenna vi parteciperemo nel maggior numero possibile di iscritti e dirigenti.

Detto ciò riteniamo importante intervenire nei lavori dell’Osservatorio. La posizione dell’ANPI è quella di applicare la Costituzione, non di trasformare la sua seconda parte. Ovvero  quella parte che organizza in modo ingegneristico il rispetto e l’applicazione del suffragio universale; e garantisce la divisione dei poteri e la rigidità e la gerarchia della norma.

Come principio generale va detto che in un sistema democratico il cambiamento di una  Costituzione organizzato dall’Esecutivo è un’aberrazione. L’Esecutivo rappresenta sempre e solo una parte di un Paese, mai l’intero. Mentre la nostra Costituzione ha le radici nella Resistenza che è di tutti, e venne scritta da costituenti eletti e approvata in Parlamento con il 90% dei consensi.

L’ANPI ritiene che l’articolo 138 vada benissimo sia per la chiarezza procedurale che per la facilità di applicazione (le maggioranze dello stesso e i tempi hanno anche la funzione di far conoscere agli italiani sovrani che la Costituzione viene cambiata) ed è decisamente contraria alla sostituzione del nostro sistema parlamentare con un sistema presidenziale o semipresidenziale.

L’ANPI è favorevole alla diminuzione del numero dei parlamentari e dei privilegi e delle prebende  degli stessi; è favorevole alla razionalizzazione dei lavori del Parlamento con una sola camera legislativa ed è favorevole alla modifica della legge elettorale, che trova urgentissima e che fu il primo impegno di questo Governo e di questo Parlamento ma che ora è finita in coda a tutte le riforme previste (mentre si tarda ad applicare la legge Severino nei confronti di Berlusconi).

L’ANPI trova difficile comprendere come si possa tranquillamente lasciar cambiare la Costituzione a quei deputati e a quei senatori che in altre occasioni hanno varato leggi ad personam, il falso in bilancio, giustificato il fascismo, criminalizzato la magistratura, ridicolizzato le istituzioni.

Questo ed altro fanno sì che l’impegno dell’ANPI in tutto il territorio nazionale sia attento e ininterrotto.

L’ANPI è però consapevole che per vincere questa battaglia serve la maggioranza degli italiani e pertanto è indispensabile (ed è apprezzabile sia l’incontro nella nostra Camera del Lavoro, sia il documento licenziato dalla CGIL di Bologna e prontamente inviatoci) sin da ora saper aggregare le forze sindacali, i partiti antifascisti, le associazioni antifasciste, i gruppi democratici…

Ivano Artioli

Presidente ANPI Ravenna

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