PROGETTO “NEI LUOGHI DELLA STORIA”

Anno scolastico 2014-2015
Scuola secondaria di primo grado “Guido Novello”

PROGETTO “NEI LUOGHI DELLA STORIA” 

Percorso didattico Classe 3^E

Docente : Rossana Ballestrazzi
 
Il Progetto “Nei Luoghi della storia” è stato sviluppato da gennaio a marzo con interventi
settimanali. Il calendario delle attività si è aperto il 27 gennaio, giornata della memoria, con la partecipazione all’iniziativa del Comune di Ravenna “Anne Frank, una storia da non dimenticare”, con presentazione di letture , visione di filmati e riflessioni sulla Shoah.

Il percorso è continuato presentando gli avvenimenti storici, in modo non strettamente legato ad un ordine cronologico, ma per tematiche legate alla storia dell’antifascismo e della Resistenza nazionale e locale.

Successivamente gli alunni hanno partecipato al percorso laboratoriale ” Dal 4 dicembre al 25 aprile, dalla Liberazione di Ravenna alla liberazione d’Italia”. Gli studenti hanno consultato e studiato materiale vario, visionato DVD e supporti multimediali, utilizzando sia il libro di testo che pubblicazioni relative all’argomento trattato.

Momento fondamentale è stato l’incontro con la partigiana Adelina Grossi che ha fornito con il racconto della sua vita una testimonianza dei tragici eventi della guerra, della Resistenza organizzata dai Partigiani e del contributo fondamentale delle donne alla lotta per la Liberazione.

Dopo l’ incontro con Adelina che ha suscitato vivo interesse, coinvolgimento e motivazione ad approfondire le tematiche da lei trattate, dagli stessi alunni è nata l’idea di scriverle una lettera per comunicarle  l’importanza che ha rappresentato per loro quel racconto reale in prima persona che ha dato un cuore a quella materia scolastica, la storia, che loro stanno studiando.  La stesura della lettera, ha permesso di realizzare una reale comunicazione sia fra i ragazzi nel momento della composizione, impegnati in un confronto dei dati scritti negli appunti, sia fra ognuno di loro con la destinataria della lettera.

Il racconto di Adelina ha fornito un apporto fondamentale per costruire nei ragazzi la consapevolezza  che la libertà non è un dono, ma un valore da difendere, per far riflettere sull’importanza dell’ emancipazione femminile e per meglio decifrare e capire il presente alla luce del passato.

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