1° PREMIO NAZIONALE DI POESIA ‘LA STAFFETTA’ per Opere Edite e Inedite

PREMIO NAZIONALE DI POESIA ‘LA STAFFETTA’

I Edizione 2018 per Opere Edite e Inedite

Scadenza 31 Gennaio 2019

Scarica/leggi il Pdf del bando (161 Kb)

I) BANDO E FINALITA’ DEL PREMIO

Il Presidente della Sezione A.N.P.I. di Castelbolognese (RA) Lucio Borghesi indice la prima edizione del Premio Letterario “La Staffetta” allo scopo di celebrare le staffette partigiane, donne eroiche e disarmate che, durante la Resistenza, portarono, a rischio della propria vita, messaggi, armi e rifornimenti alle formazioni partigiane impegnate nella lotta alla tirannide nazi-fascista.

Il presente Concorso è indetto anche per contribuire alla realizzazione materiale di un monumento dedicato a queste eroiche figure da non dimenticare.

La celebrazione del Premio e la relativa cerimonia di premiazione avrà luogo Venerdì 8 (OTTO) marzo 2019 presso la Sala Consiliare del Comune di Castelbolognese (Ra) in Piazza Bernardi n. 1

II) PARTECIPAZIONE

Il Premio è rivolto a SINGOLE POESIE INEDITE o EDITE (cartaceo o e-book) relative a qualsiasi anno di pubblicazione. È d’obbligo per i Partecipanti la maggiore età.

Il Premio si articola in due Sezioni:

Sezione A. “DIALOGHI DI RESISTENZE”, incentrate su temi civili.

Sezione B. “POESIA A TEMA LIBERO”

  • Potranno essere presentate da un minimo obbligatorio di 2 (due) fino ad un massimo di 5 (cinque) poesie per ogni singolo autore rientranti in una sola o in entrambe le categorie;
  • per entrambe le sezioni i singoli componimenti non dovranno superare i 35 versi cadauno ed essere scritti su singoli fogli doc-Word, SENZA NESSUN SEGNO DI RICONOSCIMENTO a parte l’indicazione della sezione cui si intende iscrivere l’opera.

Le opere inviate non verranno restituite.

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Il 7 luglio tutti con una maglietta rossa perché i bambini sono patrimonio dell’umanità

3 Luglio 2018

L’appello lanciato da Don Luigi Ciotti. Tra i primi firmatari, la Presidente nazionale ANPI Carla Nespolo

Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità

Sabato 7 luglio indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà

“Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”

d. Luigi Ciotti, Presidente nazionale Libera e Gruppo Abele

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Il partigiano Bolognesi Umberto

Apprendiamo con dispiacere e viva commozione che il partigiano Bolognesi Umberto è deceduto. Aveva la sua età: era del 1922. Lo ricordiamo forte, presente alle celebrazioni, spesso alfiere con la bandiera dell’ANPI. Era di carattere garbato e di convinzioni fermissime.

Fu partigiano sin dall’8 settembre del ’43. Aderì prima all’8ª brigata Garibaldi e combatté in montagna. Dopo l’attacco di aprile e la subita sconfitta non rinunciò alla lotta e passò alla 36ª. Infine raggiunta la pianura fu inquadrato nella “28ª brigata Garibaldi Mario Gordini” e vi restò fino alla smobilitazione del ’45.

Partigiano audace e capace di azioni temerarie mantenne un rapporto con la Resistenza che fu di progetto sociale.

Significativo fu il suo impegno all’educazione delle giovani generazioni affinché la Lotta di Liberazione venisse conosciuta; e i principi che la sostennero fossero condivisi perché giusti e universali.

Aderì al recupero dell’Isola degli Spinaroni e s’ impegnò di persona anche con un generoso sostegno economico nonostante uomo di mezzi modesti.
Sentiremo tutti la sua mancanza.

Ravenna oggi è sicuramente più povera.

La salma sarà esposta dalla mattina del 14 giugno alla camera mortuaria di Fusignano, da dove partirà nel pomeriggio per Ravenna e la cremazione.

 

Comandante Dover Roma
Presidente Associazione Spinaroni

Professor Ivano Artioli
Presidente provinciale ANPI Ravenna

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