Viaggio della memoria

Date le richieste pervenute all’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Ravenna di organizzare un Viaggio della Memoria a Cracovia, Auschwitz-Birkeanu per adulti/insegnanti, accompagnati da Giuseppe Masetti direttore di questo Istituto,  sono state individuate le possibili date:

partenza: 29 agosto 2019 Bologna h. 14.45 – Cracovia h. 16.30

rientro: 01 settembre 2019 Cracovia h. 14.25 – Bologna h. 16.10

Per i docenti c’è la possibilità di utilizzare la carta docenti per usufruire del bonus (coprendo così una parte della spesa) e di accreditarsi sulla piattaforma Sofia vedendosi riconosciuto il viaggio (con un incontro preparatorio e uno di restituzione) come momento formativo.

Numero minimo partecipanti 25

Numero massimo partecipanti 30

Seguiranno ulteriori dettagli

Segreteria

Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia

Piazza della Resistenza, 6

48011 Alfonsine (RA)

Tel. +fax 0544 84302

http://istoricora.it/

istorico@racine.ra.it

istorico@pec.it

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Ènzul e parpài: angeli e farfalle nella Giornata della memoria.

Domenica 27 gennaio, alle ore 16 in Sala Martini negli spazi del Mar / Museo d’Arte della citta’ di Ravenna in via di Roma, 13 a Ravenna, si terrà l’ appuntamento “Ènzul e parpài: angeli e farfalle nella Giornata della memoria. Arte, poesia, mosaico e dialetto romagnolo contro i muri della guerra”.

In programma e in anteprima assoluta, la presentazione del cortometraggio “Ènzul e parpài”, realizzato da Claudio Tedaldi e da un gruppo di giovanissimi ragazzi e ragazze del progetto “Lavori in Comune” (“SPiV toons”).

Attraverso un’ originale e accurata tecnica con le tessere del mosaico ravennate, vengono rappresentate due toccanti poesie in dialetto romagnolo: “I mur dla gvëra” di Nevio Spadoni, tratto dalla raccolta “Poesie (1985-2017)” edita da “Il Ponte Vecchio” e “La farfala” di Tonino Guerra da “I bu. Poesie romagnole”, edito da Rizzoli.

In pochi minuti di animazione filmata si affrontano in modo emozionante “i muri”, gli orrori e la brutalità insensata della guerra, la prigionia ne la fame, ma anche la liberazione e la felicità di riscoprire anche in sé stessi un’umanità che sembrava svanita. Il filmato prende vita dai temi introdotti da Nevio Spadoni e dalle origini della celebre poesia di Tonino Guerra, prigioniero nel campo di Troisdorf, in Germania, insieme a “e’ dutòr” di S. Pietro in Vincoli Gioacchino Strocchi, altro faro della poesia romagnola di cui Guerra fu amico ed estimatore.

“Ènzul e parpài: angeli e farfalle” ha ricevuto il patrocinio dell’Associazione Tonino Guerra e fa parte del progetto “Creatività accessibile”, patrocinato dai Comuni di Ravenna, Forlì, Forlimpopoli e Meldola.

A questo pomeriggio dedicato all’incontro ed al ricordo  intervengono : Gian Andrea Baroncini, Assessore al Decentramento del Comune di Ravenna e responsabile del progetto “Lavori in Comune”; Claudio Tedaldi e il gruppo dei giovani autori ed autrici del filmato, che racconteranno i motivi delle loro scelte artistiche e culturali; Nevio Spadoni, poeta e drammaturgo, recente vincitore del prestigioso Premio speciale della giuria “Salva la tua lingua locale”, a Roma in Campidoglio, per “Poesie (1985 -2017)”, Cesena Il Ponte Vecchio, 2017; Bruna  Tabarri della direzione ANPI Ravenna, a sottolineare l’importanza di coinvolgere i giovani attraverso l’arte per riflettere sulla memoria delle tragedie vissute; Carla Fabbri, Presidente dell’ Istituto “Friedrich Schürr” per la tutela del dialetto romagnolo, che da anni collabora e supervisiona il lavoro linguistico dei giovani artisti; Maurizio Tarantino, Direttore del MAR, che ospita l’evento e che, poche settimane fa, ha consegnato agli stessi autori il 2° premio del #myRavenna video Contest per il corto “La farfalla”.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Ravenna, è inserita nel programma di iniziative ”27 Gennaio Giornata della Memoria” creato per onorare e ricordare le vittime dell’olocausto.

L’appuntamento è ad ingresso libero ed aperto a tutta la cittadinanza.

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La retata

Il Buongiorno di Mattia Feltri

La Stampa, 24/01/2019

Dal centro rifugiati di Castelnuovo di Porto, Roma. Hatice, ragazza scappata dalla Turchia per persecuzione politica, due figli, Sigo di cinque anni, Arges di quattro, frequentano la scuola materna, studiano l’italiano nel doposcuola, saranno trasferiti. Blessing, nigeriana, venticinque anni, arrivata in Italia con la tratta delle prostitute, è poi riuscita a sottrarsi agli sfruttatori, accolta a Castelnuovo, ha un figlio di sette mesi, le hanno consegnato il foglio per la revoca dell’accoglienza, sarà allontanata dal centro, senza dimora. Oussama, egiziano, ventiquattro anni, idraulico fuggito dall’Egitto perché oppositore del governo, a Natale ha vinto il premio cittadinanza attiva per l’opera prestata al Comune, sarà trasferito. Ansou Cissé, diciannove anni, senegalese, capocannoniere della squadra di calcio del paese, nella Squadra atletica vaticana, studente delle superiori, sarà trasferito. Traoré Abdoulbalah, ventisei anni, del Togo, studente delle superiori, impiegato nei lavori socialmente utili, gli hanno consegnato il foglio per la revoca dell’accoglienza, sarà allontanato dal centro, senza dimora. Pinar e Homer, coppia turca, fuggiti perché lui è curdo, rispediti a Castelnuovo dalla Svezia, due figli di cinque e due anni, il grande, Berat Ata, va in prima elementare, studia italiano nel doposcuola, saranno trasferiti. Flora Del Vivo, maestra elementare di Castelnuovo: “non ho avuto neanche la possibilità di avvicinarmi ai miei alunni per salutarli. Il saluto è fondamentale per tutti gli esseri umani, ma specialmente per i bambini”.
Come ci sentiamo adesso, un po’ più sicuri?

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Dai rettiliani a lucifero

Il Buongiorno di Mattia Feltri

La Stampa, 22/01/2019

La spiegazione è molto più semplice di quello che possiate immaginare e ve la regala Elio Lannutti, senatore dei cinque stelle che abbiamo imparato a conoscere, in passato, nel ruolo di presidente dell’Adusbef, l’associazione in difesa dei clienti delle banche. L’altro giorno ha offerto ai suoi seguaci di Twitter un articolo di Saper-Link-News da lui introdotto così: “Gruppo dei Savi di Sion e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale”. L’articolo racconta degli “illuminati”, o “portatori di luce”, appartenenti a tredici delle più ricche famiglie del mondo, una “Nobiltà Nera nascosta agli occhi della popolazione mondiale” il cui albero genealogico “risale alla civiltà sumero/babilonese” o forse sono “figli di una razza extraterrestre, i rettiliani”.
Loro obiettivo è “possedere le banche internazionali, il settore petrolifero” e tutto quanto produca quattrini per “creare un Nuovo Ordine Mondiale” ed “una rete di controllo totale sulle masse” per “sottomettere il mondo ad una nuova schiavitù” di modo da “affermare il loro credo, quello di Lucifero”. Il progetto è descritto nei “Protocolli dei Savi di Sion” (prima di Lannutti era considerato un farneticante testo farlocco steso nella Russia zarista e diffuso da Hitler, fra gli altri, per avviare la Shoah), spunto per “il Nuovo Testamento di Satana” che arriverà a compimento “attraverso tre Guerre Mondiali”, la Terza imminente, dopo la quale l’umanità sarà assoggettata al “loro Dio Lucifero”. Spero ora vi sia tutto più chiaro. Non sul mondo, ma su Lannutti, senatore della Repubblica.

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Bulow!

Il 22 gennaio del 2008 ci lasciava Arrigo Boldrini, il Comandante “Bulow“.

Celebriamo la memoria di questo valoroso Comandante partigiano e capace stratega che contribuì alla liberazione dal nazi-fascismo della nostra provincia, ma non solo, ricordando i valori indelebili della nostra Costituzione e riconfermando solennemente l’impegno di ANPI in difesa della pace e della libertà.

Fin dalla sua fondazione, infatti, e ancora oggi, l’ANPI è sempre in prima linea nella custodia e nell’attuazione dei valori della Costituzione, quindi della democrazia, e nella promozione della memoria di quella grande stagione di conquista della libertà che fu la Resistenza

Grazie, Comandante!

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Memorie

Dichiarazione di Liliana Segre su Campagna pro-lettura “Memorie”
(Giornata della Memoria – 27 gennaio 2019)

“Sono Liliana Segre e credo che il modo migliore per coltivare e tenere viva la memoria sia attraverso le parole di un libro. Il monito di Primo Levi ci deve sempre accompagnare: “è accaduto, può accadere ancora”. Per questo è così importante conoscere, approfondire, ricordare, trasmettere conoscenza e per questo vi invito a partecipare a “Memorie”: il 26 gennaio regalate un libro ai ragazzi perché anche loro possano conoscere e ricordare”.

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