La trebbiatura

La trebbiaturaI tedeschi aspettano la trebbiatura del grano per poterlo requisire e mandare in Germania, dove la situazione alimentare è disastrosa, ma l’intendimento dei ravennati è di tenersi tutte le risorse agricole.

Nemmeno un chicco ai nazisti anche se ce ne fosse in abbondanza!

É l’ordine dei partigiani; e nasce un’unità tra braccianti, contadini, piccoli proprietari che genera un movimento compatto.

E’ la prima volta che accade perché il Fascismo, nella sua riforma agraria, ha saldato il debito con gli agrari che lo hanno voluto e finanziato, dando origine a un bracciantato esteso e un’altrettanta estesa terzeria che danno appena un salario di sussistenza. Ne risultano enormi disparità di trattamento e conflitti, che però restano sempre tra chi sta direttamente sulla terra a lavorarla e mai coinvolgono il grande proprietario e il latifondista.

A grano maturo i fascisti e i tedeschi vanno nelle corti delle case coloniche, intimidiscono e promettono ricompense, vogliono che inizi la trebbiatura. Ma un’azione desta scalpore: all’azienda Eridania, dopo i soliti ammonimenti a mettere in moto le macchine, e dopo le giustificazioni del fattore che denuncia il pericolo che capiti qualche cosa perché i partigiani non vogliono, viene lasciato un presidio fascista davanti alla trebbiatrice. Il CLN dispone che un GAP attacchi di notte. I militi non resistono, vengono disarmati e la trebbiatrice incendiata. La cosa viene divulgata e funziona da monito per tutti.

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