IL PUNTO N. 4 – 1 aprile 2021

A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A

Il Presidente

IL PUNTO

N. 4 – 1 aprile 2021

  • 25 aprile – Abbiamo già informato i presidenti provinciali delle proposte per un’importante celebrazione del 25 aprile, che dovrà naturalmente fare i conti con le restrizioni  causate dalla pandemia. L’idea è quella di deporre un fiore, preferibilmente un tulipano rosso, ai piedi delle indicazioni delle vie e delle piazze che riportano i nomi di  antifasciste/i e partigiane/i. A compiere il gesto potranno essere una/un giovane (che materialmente deporrà il fiore) e un adulto: questa dinamica è dettata sia dall’intenso valore “pedagogico” sia dalla necessità di non creare assembramenti per la nota situazione sanitaria. Stiamo lavorando inoltre ad una “staffetta del 25 aprile”, una non-stop social che si svolgerà sulla pagina facebook dell’ANPI nazionale per la durata della quasi intera giornata della festa. Stiamo coinvolgendo figure del mondo  della cultura, dello spettacolo e della storiografia. Una volta lanciata l’iniziativa, sarà bene diffonderla massicciamente sui vostri profili social. Nei giorni immediatamente precedenti il 25 aprile, sarà “inaugurato”, e dunque reso fruibile, il “Memoriale della Resistenza italiana”, contenente le video-interviste alle partigiane e ai partigiani, da noi promosso e curato da Gad Lerner e Laura Gnocchi. Alcune interviste saranno trasmesse sui social in occasione della non-stop del 25 aprile.
  • Cultura – Venerdì 12 marzo ci siamo incontrati con un gruppo di personalità del mondo della cultura italiana (costituzionalisti, storici, giornalisti, scrittori, mondo dello  spettacolo) per ascoltare le loro opinioni sull’appello unitario nazionale lanciato a gennaio, sulla situazione attuale del Paese e sull’immagine dell’Anpi. L’incontro è stato straordinariamente interessante; abbiamo colto: 1) un grande interesse dei nostri ospiti per questa convocazione; 2) una forte e articolata preoccupazione, anche un  allarme, per la situazione economica e sociale del Paese, e per la situazione istituzionale; 3) un rapporto di larghissima fiducia verso l’Anpi; 4) una sostanziale condivisione  della proposta dell’alleanza. Ci siamo riconvocati dopo l’estate, prima del congresso nazionale.
  • Incontro col cardinale Zuppi – Sabato 20 marzo si è svolta una diretta zoom su facebook fra me e il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, a seguito di una sua  lettera aperta alla Costituzione e di una mia risposta pubblicata dall’Avvenire in cui gli proponevo un incontro. Mi sembra che sia stato un evento di grande rilievo. Mi pare  di aver visto una consonanza di sensibilità ed un reciproco arricchimento attraverso una libera discussione stimolata in modo eccellente da Gad Lerner e presentata da Anna Cocchi. L’incontro ha rappresentato una novità assoluta in sé, che non solo apre la strada ad una relazione più ampia col mondo cattolico nelle sue varie articolazioni (penso alla Cisl, alle Acli, agli Scout, alla Caritas e così via), ma conferisce all’Anpi una ulteriore legittimazione nazionale.
  • Stato Maggiore dell’esercito – A seguito dei positivi rapporti avviati in occasione del convegno sulla dichiarazione di guerra dell’Italia nel giugno 1940 con alcuni partner, fra cui un autorevole rappresentante dello Stato Maggiore dell’esercito, abbiamo dato vita ad una serie di incontri tesi a iniziative in collaborazione su alcuni terreni (convegno sull’invasione dell’Unione Sovietica e iniziative formative). Mi pare che anche questa vicenda attesti una significativa attitudine dell’Anpi al coinvolgimento in questo caso di una istituzione costituzionale fondamentale (Costituzione, art. 52 “L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica”). Documento congressuale – Il 26 marzo si è svolto il Comitato nazionale, avviando la discussione sul documento congressuale durante la quale si è comunque manifestata una larga convergenza. È ragionevole immaginare che il prossimo Comitato nazionale, che dovrà svolgersi nei giorni successivi al 25 aprile, approvi la versione definitiva del documento congressuale. La campagna congressuale inizierà quando sarà possibile svolgere i congressi in presenza. Se va tutto bene, si avvierà perciò più o meno ad
    ottobre.
  • Campagna precongressuale – Il Comitato nazionale ha anche deciso di dar vita a una larga campagna precongressuale da avviare ai primi di maggio. Essa sarà incentrata sull’approfondimento dei temi del documento congressuale, con particolare riferimento alla questione sociale. Naturalmente questa campagna sarà via Zoom e non potrà perciò coinvolgere tutti gli iscritti anche per l’ovvio motivo che se questo fosse possibile avvieremmo i Congressi. La platea di questa campagna dovrà essere formata dai gruppi dirigenti regionali, provinciali, di sezione. I materiali di questa campagna saranno il documento congressuale, ma anche una pubblicazione in corso di stampa, primo titolo della nuova linea editoriale dell’Anpi, che è sull’Anpi: le sue regole, la sua storia. Assieme, questa discussione sarà bene che si espanda: si può immaginare che sul dibattito sul documento congressuale si dia vita a rapporti con altre forze per presentare le nostre idee mantenendo così dritta la barra della nostra apertura alla società.

Gianfranco Pagliarulo

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