I libri non si bruciano!

I libri non si bruciano!

Ed alla fine i gesti temuti sono arrivati!

Non certo quelli della Camera, che ormai la nostra Repubblica ci ha abituati a vederne di ogni, sia a destra che a sinistra che, oggi, anche “oltre”… Scilipotismi, Razzi-smi, Leghismi, Berluschismi, Sinistrismi…

una bagarre in più o in meno poco conta… che i politici non solo sono avezzi, ma potremmo anche dire che forse fa parte del loro “lavoro” dirsele ed a volte darsele…

sarà poco gradevole e diseducativo, ma possiamo sempre dire che in fondo la veemenza, in quei contesti, può essere espressione dell’emozione, forte, con la quale si vivono le proprie convinzioni nel momento dell’arringa!

Ed in fondo il Parlamento è intriso di forze dell’ordine, di messi, di operatori pronti a calmare le acque, anche con l’ausilio della forza preposta, se necessario…

insomma, potremmo dire che è deprecabile come la violenza negli stadi, attuare ogni misura di sicurezza, educazione e prevenzione, ma sappiamo che può accadere… e non vi cogliamo eccesso di dietrologia-futurologia, proprio per i “confini” di cui prima…

Bruciare un libro… bruciarlo a casa propria… nel proprio camino… metterlo in rete… pubblicizzare l’evento…

è azione premeditata! meditata a fondo! occorre preparare il fuoco… preparare la webcam… registrare… renderizzare… editare… uploadare…

non è questione di poco… neppure se fosse streaming in diretta…

ci vuole la volontà, non l’emozione del momento dell’arringa… ci vuole la volontà di commettere l’atto, di propagandarlo e di ottenerne susseguenza!

La condanna del bruciare un libro deve essere massima ed unanime e non può e non deve mai, MAI!, farsi attendere!

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