Qui abita un antifascista

Nella nottata di ieri, 3 marzo, a Pavia, alcune persone impegnate politicamente a sinistra hanno trovato sulla loro porta di casa un adesivo su cui era scritto QUI CI ABITA UN ANTIFASCISTA.

Sembra un destino che si ripete: come i cartelli sui negozi degli ebrei, o le scritte contro gli africani americani o sudafricani di colore. Una minaccia che tende a dividere, a discriminare. Sembra che l’antifascismo sia diventato solo un vecchio e obsoleto richiamo al passato o come tale lo si vuol far passare. Una idea che qualcuno vorrebbe cancellare, come fosse una cosa di cui vergognarsi.

L’antifascismo deve essere invece il COLLANTE di tutti i democratici; il patrimonio comune che ha radici nella storia di questo paese, che ci ha dato la Libertà, la Costituzione, la premessa per ricostruire sulle macerie della dittatura di Mussolini. Esso deve essere il terreno condiviso di un percorso capace di sconfiggere l’odio, l’intolleranza.

Non si possono lasciar correre gli episodi di neofascismo come fossero goliardate. La storia ci insegna che i mostri possono ritornare anche se con aspetti diversi.

La Presidenza ANPI RAVENNA

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Forza Nuova a Ravenna: l’ANPI reagisce

Ravenna risponde no a Forza Nuova, che è arrivata con il suo segretario a sostegno della lista “Italia agli italiani”.

I simboli, le idee e gli slogan di questo partito riportano al ventennio fascista che abbiamo saputo vincere con la lotta di liberazione. Costoro, oggi, sono propugnatori di violenza squadrista e di un pericoloso populismo all’interno di un humus razzista.

Noi ci vantiamo di uomini come Guerrini, Zaccagnini, Boldrini che ben seppero scrivere con la propria vita la strada per la piena libertà di pensiero, di parola, di libero confronto delle idee. Il nostro progetto di vita va in direzione opposta a quello di Forza Nuova, va verso l’antifascismo impegnato nel dare a tutti la dignità della persona e della persona nel lavoro.

Siamo ben convinti che la strada del progresso passi attraverso la piena applicazione della Costituzione, nei suoi principi e nella sua etica. E che questa strada la stiano percorrendo i partiti democratici e antifascisti ai quali va la nostra fiducia. Non ad altri. Mai e poi mai a chi vuole riproporre una nuova Marcia su Roma come ha fatto Forza Nuova. L’ANPI fa un appello contro la violenza politica da qualsiasi parte provenga.

Ivano Artioli

Presidente ANPI Ravenna

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A ROMA!

Patria Indipendente

Tutto sulla grande manifestazione nazionale unitaria del 24 febbraio

Ci siamo. Ci si vede tutti a Roma il 24 febbraio alle 13.30 in piazza della Repubblica per sfilare insieme fino a piazza del Popolo. La manifestazione è promossa da Acli, Aned, Anpi, Anppia, Arci, Ars, Articolo 21, Cgil, Cisl, Comitati Dossetti, Coord. Democrazia Costituzionale, Fiap, Fivl, Istituto Alcide Cervi, L’altra Europa con Tsipras, Libera, Liberi e Uguali, Libertà e Giustizia, Pci, Pd, Prc, Uil, Uisp, che hanno sottoscritto il seguente appello.

L’appello

“Diamo vita insieme a Roma, capitale della Repubblica nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, ad una manifestazione che dev’essere davvero grande, popolare, pacifica, partecipata, patrimonio di quanti hanno a cuore l’inalienabile valore della libertà. Lo chiediamo a tutte le persone, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai giovani, alle ragazze, agli anziani, alle famiglie, alle comunità, indipendentemente dalle opinioni politiche, dal credo religioso e dai luoghi di provenienza.

L’Italia democratica, solidale, responsabile, civile deve alzare la testa e, unita, contrastare con gli strumenti della democrazia, del dialogo, della cultura e della partecipazione ogni deriva razzista, oscurantista, autoritaria ed ogni irresponsabile demagogia che fomenta paure, rancori, xenofobie. L’emigrazione è un irreversibile fenomeno di cui bisogna analizzare cause e responsabilità; coinvolge l’intera Europa e non si risolve con muri e barriere. La gestione delle politiche migratorie dev’essere una gestione sana e propositiva, che crei davvero le condizioni per una piena integrazione sociale nel rispetto del dettato costituzionale.

Il tragico tiro al bersaglio di Macerata contro inermi migranti conferma che il tema del razzismo e del fascismo è drammaticamente all’ordine del giorno; chi minimizza o addirittura sostiene i comportamenti criminali come la tentata strage è allo stesso modo corresponsabile della diffusione di pulsioni razziste e fasciste oggi presenti in segmenti per fortuna minoritari della popolazione. Ma esiste un’altra Italia, quella del volontariato, dell’associazionismo, della convivenza, della solidarietà, delle lotte democratiche; a questa Italia noi vogliamo dare voce.

L’ininterrotta sequenza di intimidazioni e atti di violenza fascista e razzista di questi mesi, come la provocazione di Como, ha messo in pericolo la sicurezza di tutte e di tutti, che dev’essere garantita dallo Stato democratico attraverso la partecipazione popolare, la promozione dell’eguaglianza sociale, l’integrazione, la conoscenza, la formazione civile e la coesione sociale, l’attività delle forze dell’ordine.

Con la manifestazione nazionale e unitaria del 24 febbraio, dopo le iniziative dei mesi scorsi a cominciare dal 28 ottobre 2017 e dopo le manifestazioni a Macerata e in molte altre città d’Italia, si deve rafforzare un paziente lavoro di valorizzazione della dignità della persona, dell’apprendimento culturale fin dall’età scolare, del recupero e della trasmissione della memoria, per riaffermare il valore della Costituzione e della sua piena attuazione. Fascismi e razzismi hanno provocato nel 900 le più sconvolgenti tragedie della nostra storia. Mai più!

Per unire: solidarietà e libertà siano il perno della democrazia di oggi e di domani.

Sabato 24 febbraio 2018: concentramento alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica, avvio del corteo e arrivo in Piazza del Popolo dove avrà luogo dalle ore 15.00 la manifestazione.

Il programma

A presentare la manifestazione sul palco di piazza del Popolo sarà l’attore Giulio Scarpati. Il programma è il seguente: lettere e racconti di partigiane e partigiani letti da studentesse e studenti, testimonianza di un giovane migrante, esibizione dei Modena City Ramblers, messaggio video della Senatrice a vita Liliana Segre. Concluderà la Presidente nazionale Anpi, Carla Nespolo.

Tante le adesioni alla manifestazione tra cui quelle dell’Unione degli universitari, della Rete degli studenti medi, del movimento LGBT e della Rete NOBAVAGLIO, della Rete della Pace e della Tavola della Pace, dell’UCEI (Unione delle Comunità ebraiche italiane) la cui Presidente, Noemi Di Segni, in un messaggio prevenuto alla Presidente nazionale dell’Anpi, scrive fra l’altro: “l’ininterrotta sequenza di intimidazioni e atti di violenza fascista, razzista e antisemita che ​si sono ripetuti negli ultimi mesi, impongono una riflessione e una presa di posizione da parte dello Stato democratico, anche attraverso iniziative popolari come la manifestazione nazionale indetta per il prossimo 24 febbraio, a Roma”.

Saranno presenti, anche nel corteo, Sindaci e Presidenti di Regione con le fasce e il gonfalone.

Nel corso della manifestazione sarà possibile firmare l’appello Mai più fascismi con cui si chiede alle Istituzioni, tra le altre cose, di sciogliere le organizzazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo.

Durante il corteo e la manifestazione in piazza si svolgerà una sottoscrizione.

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Sospesa manifestazione di Macerata del 10 febbraio 2018

Carissime e carissimi,
vi alleghiamo il comunicato con il quale abbiamo formalizzato la sospensione della manifestazione indetta dall’ANPI nazionale, a Macerata, per sabato 10 febbraio.
Abbiamo confrontato la nostra preoccupata e sofferta decisione con le maggiori associazioni che avevano dato la loro adesione alla nostra iniziativa.
Cari saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

 

COMUNICATO NAZIONALE

Nel prendere atto dell’appello, seppur tardivo, del Sindaco di Macerata affinché si fermino tutte le manifestazioni in città per il clima di smarrimento, paura e dolore vissuto dalla comunità locale, abbiamo assunto la decisione, non senza preoccupazione e inquietudine, di sospendere la manifestazione nazionale del 10 febbraio.

Nel contempo, pretendiamo che Macerata non diventi un luogo di attiva presenza neofascista: ciò sarebbe in violazione della Costituzione della Repubblica, delle leggi vigenti in materia e della civiltà. Siano quindi vietate le iniziative annunciate per i prossimi giorni in città da Forza nuova, da Casapound e da tutti i seminatori di razzismo. Il Sindaco sia protagonista, assieme ai Ministri deputati, di questa operativa assunzione di responsabilità.

Resta fermamente inteso che il nostro impegno continua nel solco di una forte azione di contrasto ai fascismi e ai razzismi che dovrà necessariamente condurre il Governo a sciogliere i partiti e le associazioni che si richiamano a quelle aberranti ideologie. Nell’invitare caldamente le cittadine e i cittadini a firmare in modo massiccio l’appello “Mai più fascismi”, chiamiamo fin d’ora a raccolta tutti i sinceri antifascisti e democratici per una grande manifestazione nazionale unitaria, da realizzare prossimamente. La data e il luogo saranno decisi e comunicati dalle organizzazioni promotrici dell’appello.

Roma, 7 febbraio 2018

Segreteria Nazionale ANPI
Presidente Nazionale ARCI
Segreteria Generale CGIL
Presidenza Nazionale LIBERA

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Manifestazione antifascista a Macerata

Carissim*,

come è ben noto l’ANPI nazionale e tutte le forze antifasciste del nostro Paese  hanno condannato l’atto di aggressione avvenuto a Macerata, che ha visto un giovane nazifascista sparare su donne e uomini di colore.

Purtroppo mentre le forze che più si riconoscono nei valori civili e civici del nostro Paese hanno espresso preoccupazione per la crescente intolleranza razziale, la xenofobia, il qualunquismo c’è chi invece sostiene l’azione di Macerata; donne e uomini palesemente di destra che accusano l’incapacità politica del Governo di controllare il flusso migratorio e ne fanno oggetto di campagna elettorale.

L’ANPI nazionale, in risposta a questo attacco alla civiltà e nel rispetto dei partigiani e patrioti antifascisti che scrissero la Costituzione, ha promosso una manifestazione a Macerata sabato prossimo.

I termini della stessa non sono ancora definiti: con chi sarà fatta? A che ora? In che luogo?…

Saremo più chiari nelle prossime ore, ma nel frattempo invitiamo tutti ad organizzarsi per parteciparvi con le proprie bandiere ANPI.

Ravenna 07/02/2018

Ivano Artioli
Presidente provinciale ANPI Ravenna

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MAI PIÙ FASCISMI E RAZZISMI – Manifestazione nazionale a Macerata

Associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici tutti insieme in piazza dopo il gravissimo atto di terrorismo razzistico avvenuto nella città marchigiana.

È ora di dire basta. Il 10 febbraio a Macerata associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici si troveranno insieme per dire no a tutti i fascismi e razzismi.

Quello che è accaduto sabato è un fatto di una gravità inaudita. Le Istituzioni assumano immediatamente provvedimenti e la condanna sia unanime da parte di tutti. È intollerabile il giustificazionismo di queste ore che addirittura imputa alle vittime la colpa dell’accaduto.

Invitiamo caldamente l’Italia antifascista e democratica a scendere in piazza il 10 febbraio a Macerata per costruire tutti insieme una rinnovata stagione di impegno per la libertà, la solidarietà e la convivenza civile: la Costituzione non si calpesta, si attua.

L’UFFICIO STAMPA ANPI
Roma, 5 febbraio 2018

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Quello che si è compiuto oggi a Macerata è un gravissimo atto di terrorismo razzistico

3 Febbraio 2018
Dichiarazione della Presidente Nazionale ANPI, Carla Nespolo

Quello che si è compiuto oggi a Macerata è un gravissimo atto di terrorismo razzistico. Colpire persone inermi e incolpevoli è una barbarie che contrasta con elementari norme di civiltà e umanità. La condanna sia unanime e forte da parte di tutte le forze politiche. Nessuno si senta escluso dal presidiare la democrazia e i principi fondamentali della convivenza civile. Massima solidarietà alla comunità maceratese dall’ANPI. Il fascismo di ritorno, troppo spesso tollerato, va contrastato
con chiarezza e fermezza. Ora basta.

Carla Nespolo
Presidente Nazionale ANPI

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