1° PREMIO NAZIONALE DI POESIA ‘LA STAFFETTA’ per Opere Edite e Inedite

PREMIO NAZIONALE DI POESIA ‘LA STAFFETTA’

I Edizione 2018 per Opere Edite e Inedite

Scadenza 31 Gennaio 2019

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I) BANDO E FINALITA’ DEL PREMIO

Il Presidente della Sezione A.N.P.I. di Castelbolognese (RA) Lucio Borghesi indice la prima edizione del Premio Letterario “La Staffetta” allo scopo di celebrare le staffette partigiane, donne eroiche e disarmate che, durante la Resistenza, portarono, a rischio della propria vita, messaggi, armi e rifornimenti alle formazioni partigiane impegnate nella lotta alla tirannide nazi-fascista.

Il presente Concorso è indetto anche per contribuire alla realizzazione materiale di un monumento dedicato a queste eroiche figure da non dimenticare.

La celebrazione del Premio e la relativa cerimonia di premiazione avrà luogo Venerdì 8 (OTTO) marzo 2019 presso la Sala Consiliare del Comune di Castelbolognese (Ra) in Piazza Bernardi n. 1

II) PARTECIPAZIONE

Il Premio è rivolto a SINGOLE POESIE INEDITE o EDITE (cartaceo o e-book) relative a qualsiasi anno di pubblicazione. È d’obbligo per i Partecipanti la maggiore età.

Il Premio si articola in due Sezioni:

Sezione A. “DIALOGHI DI RESISTENZE”, incentrate su temi civili.

Sezione B. “POESIA A TEMA LIBERO”

  • Potranno essere presentate da un minimo obbligatorio di 2 (due) fino ad un massimo di 5 (cinque) poesie per ogni singolo autore rientranti in una sola o in entrambe le categorie;
  • per entrambe le sezioni i singoli componimenti non dovranno superare i 35 versi cadauno ed essere scritti su singoli fogli doc-Word, SENZA NESSUN SEGNO DI RICONOSCIMENTO a parte l’indicazione della sezione cui si intende iscrivere l’opera.

Le opere inviate non verranno restituite.

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ANPI Fusignano – Aprile, mese delle Celebrazioni e del Ricordo Vivo

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Il mese di aprile per ANPI rappresenta il ricordo vivo ed appassionato che  purtroppo la seconda guerra mondiale ha portato, dove molte vite  vennero strappate.

Episodi, come l’eccidio di via Placci, che cambiarono per sempre e profondamente la vita degli individui, direttamente coinvolti in queste tragedie, e di tutta la cittadinanza fusignanese, determinando lo sviluppo di un sincero rispetto per coloro affrontarono e superarono tante avversità, sia in tempo di guerra che di pace.

Ci è più facile comprendere il  generoso sacrificio di Francesco Tarroni, indecorato martire dell’epoca moderna, il quale vide in poche ore sfumare tutti i suoi sogni ed offrì la sua vita piuttosto che esporre al pericolo la famiglia, gli amici, i vicini.

Al Palazzone, piccola azienda contadina, luogo simbolo della nostra resistenza partigiana contro il nazi-fascismo, trovano la morte il suo conduttore, Ettore Zalambani e molti nostri valorosi partigiani, tra cui Martelli Francesco, Fiorentini Bruno, Ferri Giovanni, Faccani Giovanni , Faccani Severino, Ballardini Giuseppe, Argelli Giulio; mentre la piccola Cleme rimane sola senza nemmeno più una casa.

Da quel momento il 15 aprile ed il 23 aprile sono diventati, per la popolazione fusignanese ed in particolar modo per tutti i nostri studenti, un appuntamento importante e vivo, da condividere anche coi rifugiati politici, quivi approdati e non, che scappano dalle povertà e da regimi di oppressione.

Insieme, quindi, è diventato l’imperativo di ANPI per comprendere meglio non solo i fatti, le situazioni, le persone, ma anche la profondità delle emozioni, sorprendentemente più vive che mai dopo mezzo secolo.

Grazie Fusignano!!!

LA PRESIDENTE

Anna Ghetti

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