73esimo anniversario della Liberazione, il sindaco deciso: “Revochiamo la cittadinanza onoraria a Mussolini”

“A Ravenna c’è un dibattito aperto da anni: tante città, tra le quali anche Ravenna, durante il fascismo furono costrette a dare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Qualche anno fa in consiglio comunale si aprì un dibattito sul revocare questa cittadinanza: il consiglio decise di lasciarla come “monito”. Si pensava fosse archiviato definitivamente quel germe, che non si dovesse più aver paura del ritorno del fascismo: oggi, invece, questo dibattito si è riaperto in una fase in cui questi valori si sono riaffermati con forza. In piazza tornano a sventolare bandiere nere e a organizzarsi commemorazioni fasciste, ma si può essere fascisti anche in tanti altri modi, essendo razzisti o ignorando i problemi altrui, quindi io auspico che anche la nostra città possa dare un segnale chiaro revocando la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, che non è mai stato cittadino onorario di Ravenna e mai lo sarà”.

Il sindaco Michele de Pascale, durante i festeggiamenti per il 73esimo anniversario della liberazione di Ravenna dal nazifascismo ad opera delle truppe alleate e dai partigiani italiani della 28esima Brigata Garibaldi, pre-annuncia una notizia di sicuro interesse. Continue reading 73esimo anniversario della Liberazione, il sindaco deciso: “Revochiamo la cittadinanza onoraria a Mussolini”

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Saluto dell’ANPI Nazionale alla manifestazione nazionale della CGIL del 2 dicembre 2017

Care amiche e amici della CGIL,

vi giunga il saluto dell’ANPI in questa vostra giornata di mobilitazione nazionale.

La piena realizzazione dei diritti sociali, in particolare un lavoro dignitoso per i giovani unitamente ad un civile sistema pensionistico, restano il fondamento di una società libera e giusta.

L’auspicio della nostra Associazione è che si giunga presto, anche col vostro impegno e la vostra lotta, a soluzioni solide e condivise.

LA PRESIDENZA E LA SEGRETERIA NAZIONALI ANPI

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Carla Nespolo è la nuova Presidente Nazionale dell’ANPI

3 Novembre 2017

Eletta all’unanimità dal Comitato Nazionale dell’Associazione riunitosi oggi, è il primo Presidente nazionale ANPI donna e non partigiano. Carlo Smuraglia nominato Presidente emerito.

Il Comitato Nazionale ANPI, riunitosi oggi, a seguito delle previste dimissioni di Carlo Smuraglia che nel Congresso di Rimini del 2016 accettò il rinnovo dell’incarico seppure a termine, ha proceduto alla elezione del nuovo Presidente Nazionale dell’ANPI. È stata votata all’unanimità Carla Nespolo, prima Presidente dell’ANPI donna e non partigiana. Carlo Smuraglia è stato, sempre all’unanimità, nominato Presidente Emerito affinché continui una proficua collaborazione con particolare riferimento a specifici temi quali l’attuazione della Costituzione, l’impegno antifascista e la realizzazione del Protocollo ANPI-MIUR.

Chianciano Terme 3 novembre 2017

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Comunicato Stampa ANPI Nazionale

L’ANPI Nazionale: “La risposta delle Istituzioni alla presenza di liste fasciste nelle elezioni amministrative, e in generale al neofascismo crescente, è del tutto inconsistente”

Alle ultime elezioni amministrative, la lista di CasaPound ottiene a Lucca quasi l’8% dei consensi e diviene il terzo partito. Il “candidato sindaco” – tale Fabio Barsanti – intervistato il 10 giugno su DìTv Canale 89 afferma testualmente: “Noi ci definiamo fascisti”. Eppure nella legge Scelba si afferma che “si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque (…) rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”. A Todi CasaPound sfiora il 5%. Nei giorni scorsi  www.repubblica.it  ha dato notizia della Lista “Fasci italiani del Lavoro” che ha ottenuto il 10.41% dei voti a Sermide-Felonica (Mantova) col fascio littorio come simbolo.

Meno nota, ma analoga, è la vicenda di Mura, piccolo comune in provincia di Brescia, dove “Lista civica – P.S.N.” ha preso l’11.815% dei voti, guadagnando così tre consiglieri. Anche tale lista ha come simbolo un fascio littorio sormontato da un’ascia.

Eppure nelle “Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature 2017” redatte dal Ministero dell’Interno si legge, al punto 3.4.4.: “La commissione dovrà ricusare” “i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per esempio, le parole «fascismo», «nazismo», «nazionalsocialismo» e simili), come tali vietate a norma della XII disposizione transitoria e finale, primo comma, della costituzione e dalla legge 20 giugno 1952, n. 645”.

Com’è possibile e tollerabile che si sia ammesso tutto ciò? Pretendiamo risposte chiare.

Si tratta di segnali allarmanti che confermano il proliferare e il crescere di liste, organizzazioni e movimenti che si ispirano al fascismo ma anche l’inconsistenza della risposta delle Istituzioni democratiche. Il prefetto di Mantova ha di fatto sciolto la sottocommissione elettorale circondariale che era competente per il Comune di Sermide-Felonica. Bene. Ma ci pare un provvedimento del tutto insufficiente e tardivo, perché gli eletti della lista neofascista rimangono tali. Occorre una vigilanza serrata da parte degli organi preposti, prevenzione, un impegno concreto da parte dei partiti; l’impressione che si ha è che il fenomeno del fascismo risorgente sia considerato un problema secondario, se non inesistente.

Chiediamo con forza al Governo, e in particolare al Ministero dell’Interno, interventi immediati e risolutivi e alla Magistratura che operi per il pieno e rigoroso rispetto delle leggi vigenti. Chiediamo inoltre al Parlamento che si sblocchino i progetti di legge in materia con le opportune integrazioni, in particolare rispetto alla massiccia presenza del neofascismo nel web: su Facebook ben 500 pagine si richiamano esplicitamente al fascismo e al razzismo con frequenti apprezzamenti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 15 giugno 2017

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