Comunicato Stampa ANPI Nazionale

L’ANPI Nazionale: “La risposta delle Istituzioni alla presenza di liste fasciste nelle elezioni amministrative, e in generale al neofascismo crescente, è del tutto inconsistente”

Alle ultime elezioni amministrative, la lista di CasaPound ottiene a Lucca quasi l’8% dei consensi e diviene il terzo partito. Il “candidato sindaco” – tale Fabio Barsanti – intervistato il 10 giugno su DìTv Canale 89 afferma testualmente: “Noi ci definiamo fascisti”. Eppure nella legge Scelba si afferma che “si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque (…) rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”. A Todi CasaPound sfiora il 5%. Nei giorni scorsi  www.repubblica.it  ha dato notizia della Lista “Fasci italiani del Lavoro” che ha ottenuto il 10.41% dei voti a Sermide-Felonica (Mantova) col fascio littorio come simbolo.

Meno nota, ma analoga, è la vicenda di Mura, piccolo comune in provincia di Brescia, dove “Lista civica – P.S.N.” ha preso l’11.815% dei voti, guadagnando così tre consiglieri. Anche tale lista ha come simbolo un fascio littorio sormontato da un’ascia.

Eppure nelle “Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature 2017” redatte dal Ministero dell’Interno si legge, al punto 3.4.4.: “La commissione dovrà ricusare” “i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per esempio, le parole «fascismo», «nazismo», «nazionalsocialismo» e simili), come tali vietate a norma della XII disposizione transitoria e finale, primo comma, della costituzione e dalla legge 20 giugno 1952, n. 645”.

Com’è possibile e tollerabile che si sia ammesso tutto ciò? Pretendiamo risposte chiare.

Si tratta di segnali allarmanti che confermano il proliferare e il crescere di liste, organizzazioni e movimenti che si ispirano al fascismo ma anche l’inconsistenza della risposta delle Istituzioni democratiche. Il prefetto di Mantova ha di fatto sciolto la sottocommissione elettorale circondariale che era competente per il Comune di Sermide-Felonica. Bene. Ma ci pare un provvedimento del tutto insufficiente e tardivo, perché gli eletti della lista neofascista rimangono tali. Occorre una vigilanza serrata da parte degli organi preposti, prevenzione, un impegno concreto da parte dei partiti; l’impressione che si ha è che il fenomeno del fascismo risorgente sia considerato un problema secondario, se non inesistente.

Chiediamo con forza al Governo, e in particolare al Ministero dell’Interno, interventi immediati e risolutivi e alla Magistratura che operi per il pieno e rigoroso rispetto delle leggi vigenti. Chiediamo inoltre al Parlamento che si sblocchino i progetti di legge in materia con le opportune integrazioni, in particolare rispetto alla massiccia presenza del neofascismo nel web: su Facebook ben 500 pagine si richiamano esplicitamente al fascismo e al razzismo con frequenti apprezzamenti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 15 giugno 2017

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Comunicato agi iscritti ANPI

Carissim*,

Da oggi i nostri uffici non sempre saranno aperti e ciò a causa di un’assenza di Pina, alla quale tutti facciamo i nostri migliori auguri affinché ben presto si ristabilisca completamente.

Io ci sarò, noi chiudiamo solo 20 giorni in agosto, ma gli impegni ANPI mi portano spesso per incontri mattutini fuori ufficio e non vorrei, avendo bisogno, voi faceste un viaggio a vuoto.

Pertanto è meglio che mi telefoniate per sincerarvi. Garantisco che tutto continua nelle nostre attività: appuntamenti Isola Spinaroni, colloqui, manifestazioni, impegni associativi etc…

Ravenna 19 giugno 2017

Con affetto

Ivano Artioli
Presidente provinciale

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27 maggio, giornata nazionale dell’antifascismo

Carissime e carissimi,

come più volte annunciato dal nostro Presidente Nazionale, sabato 27 maggio
realizzeremo la giornata nazionale dell’antifascismo. Un evento che
auspichiamo, con forza, rilevante e molto partecipato. Come modalità di
svolgimento chiediamo che in tutte le località dove siamo presenti e
operiamo si dia luogo a iniziative anche simboliche e possibilmente con il
coinvolgimento delle Istituzioni e delle associazioni amiche cui chiederemo
l’adesione nazionalmente (ARCI, CGIL, Libertà e Giustizia ecc.). Potrebbe
trattarsi, operativamente parlando, della deposizione di una corona nei
luoghi partigiani, sia di azioni che di martirio, di presidi nelle piazze,
di dibattiti, di feste, di letture pubbliche, insomma di tutto ciò che
riterrete utile per illuminare la grande questione del contrasto a tutti i
fascismi e della necessità, sempre più pressante, di un diffuso radicamento
della cultura antifascista nel nostro Paese.

Il cuore della giornata sarà un seminario che terremo a Roma, col contributo
di storici, giornalisti e intellettuali, di cui vi faremo avere presto il
programma e per cui sarebbe importante la presenza di piccole delegazioni
dei Comitati provinciali.

Intendiamo, in questi giorni, procedere alla ideazione di un manifesto della
giornata e, inoltre, nella prossima settimana, apriremo sul nostro sito
un’apposita finestra dove daremo conto di tutte le iniziative che
realizzerete.

A questo proposito, potrete inviarci i dettagli delle stesse a comitatonazionale@anpi.it  e a ufficiostampa@anpi.it

Certi del vostro decisivo e appassionato impegno, inviamo affettuosi saluti.

La segreteria Nazionale ANPI

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Con l’ANPI per un 25 aprile di PACE e di UNITA’

Ai crescenti venti di guerra e ai terrorismi di vario segno si risponde con parole e con azioni di pace.

Per questa ragione il Coordinamento per la democrazia costituzionale della provincia di Ravenna fa propria l’adesione del CDC nazionale all’ appello per la PACE  promosso da ANPI, CGIL, CISL, UIL,  ACLI e ARCI.

Si avvicina il 25 aprile, data che, nella storia italiana recente e presente ha un valore immenso.

In quel giorno del 1945 il popolo italiano ritrovò la pace e la libertà.

E fu l’UNITA’ delle forze  antifasciste a garantire la ricostruzione, materiale, politica e civile del paese.

Fu quella UNITA’  a ridare dignità al popolo italiano.

Fu con quella UNITA’che si scrisse la Costituzione della Repubblica.

Abbiamo sentito,  in questi giorni,  parole che non corrispondono alla gravità del momento. Andare divisi al 25 aprile?

Prendere le distanze da ANPI in un giorno come questo, che deve essere di piena unità nazionale?

Punirla per avere sostenuto il NO al recente referendum costituzionale?

Cosa direbbero Madri e Padri Costituenti?

Direbbero che ci sono momenti in cui il conflitto politico va sospeso, quando i valori dello stare insieme nella Repubblica vengono per primi.

Il 25 aprile è il primo di questi momenti.

Per questa ragione, rivolgiamo alla cittadinanza  due inviti.

Il primo. Inviare la propria adesione all’appello di ANPI scrivendo a ufficiostampa@anpi.it

Il secondo. Partecipare con spirito unitario a tutte le manifestazioni, nazionali e locali, promosse da ANPI in occasione del 25 aprile.

Per il CDC della provincia di Ravenna

Paola Patuelli

21 aprile 2017

PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE

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