Documenti Nazionali

L’ANPI con i Sindaci che resistono costituzionalmente”: dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo

È un fatto molto positivo che alcuni Sindaci, per rispetto pieno della Costituzione, abbiano deciso di sospendere l’attuazione di quelle parti della legge sicurezza e immigrazione inerenti l’attività dei Comuni.

Lo ha fatto per primo meritoriamente il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ed altri sindaci, altrettanto meritoriamente, stanno seguendo la sua strada.

L’articolo 13 della legge nega al richiedente asilo in possesso del permesso di soggiorno la possibilità di iscriversi all’anagrafe e quindi di avere la residenza, impedendogli di conseguenza di usufruire di qualsiasi servizio, a cominciare dall’assistenza sanitaria.

Migliaia e migliaia di persone, pur presenti legalmente nel nostro Paese, sono così giuridicamente cancellate.

Ciò comporterà inevitabilmente il passaggio di gran parte di costoro all’illegalità, compromettendo ogni loro speranza e la sicurezza di tutti i cittadini. La coraggiosa decisione di Orlando e di altri Sindaci di non dare attuazione a tale articolo apre così anche sul terreno istituzionale quel percorso di resistenza civile che da tempo l’ANPI aveva auspicato non contro questo Governo in quanto tale, ma contro i provvedimenti che negassero i fondamentali diritti costituzionali ribaditi dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Se c’è un contrasto fra leggi e Costituzione, occorre che venga alla luce con chiarezza affinché la Corte Costituzionale possa pronunciarsi in merito. Ci auguriamo che ciò avvenga al più presto.

Carla Nespolo
Presidente nazionale ANPI

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Corteo: “La buona politica è al servizio della Pace”

Carissimi,

lunedì 31, domani, a Ravenna, a partire da piazza del Popolo alle ore 15, un corteo si snoderà per la città e sarà in invito-anelito affinché il tema della Pace sia posto al servizio del progresso e dei cittadini. Corteo promosso dall’Arcidiocesi con il patrocinio del Comune e la collaborazione di associazioni e movimenti.

L’ANPI di Ravenna aderisce in forma ufficiale. Membri della presidenza provinciale saranno in testa al corteo (altri saranno al capanno Garibaldi, luogo di grande suggestione storica e incontro abituale delle associazioni patriottiche e combattentistiche, nonché di fratellanza con il capanno Spinaroni).

La Resistenza fu prima lotta di liberazione poi impegno politico-culturale contro la guerra. I partigiani e i patrioti  costituenti inserirono il valore della Pace nei principi fondamentali dalla Carta Costituzionale, con un invito alla politica “buona politica” affinché esperisse ogni tentativo per evitare la guerra.

Si invita alla partecipazione.

Ivano Artioli

Presidente provinciale ANPI Ravenna

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Iniziativa Magliette Rosse

Carissime e carissimi,

l’iniziativa delle magliette rosse ha ottenuto un successo di mobilitazione straordinario.

Finalmente un diffuso “controcanto” civile al clima di odio e intolleranza che un noto esponente di Governo è molto impegnato a stabilire nel Paese.

L’ANPI, e lo dico con grande soddisfazione oltreché gioia, ha giocato un ruolo rilevante nella partecipazione alla giornata del 7 luglio, a conferma piena e preziosa che le nostre strutture periferiche possiedono, in grande maggioranza, un’attrezzatura ideale e materiale all’altezza dei tempi: siamo, e lo dico senza tema di presunzione, una risorsa importante per il Paese.

Stiamo diventando sempre di più – lo verifichiamo quotidianamente – un punto di riferimento per tante cittadine e cittadini che avvertono il bisogno di dare un contributo democratico e antifascista al risanamento umano e civile del Paese. Dobbiamo esserne orgogliosi. E questi riconoscimenti debbono spingerci a continuare ad impegnarci.

Ci aspetta, come potete immaginare, una stagione in cui non si smetterà di far circolare razzismo, di attaccare i diritti e dunque la Costituzione. Dovremo consolidare l’unità delle forze antifasciste che abbiamo avviato, stare “sul pezzo” con decisione e tempestività. E ancora costruire e tenerci collegati. Insomma, svolgere con  spirito di servizio, entusiasmo, e profondo senso di responsabilità quell’antica missione che ci vuole in campo per la piena attuazione della Costituzione e, dunque, per l’avveramento del sogno delle partigiane e dei partigiani di un mondo giusto, solidale ed umano.

Vi annuncio che abbiamo intenzione di lasciare un segno tangibile della nostra mobilitazione del 7 luglio. Stiamo lavorando ad una pubblicazione fotografica cartacea che vi metteremo a disposizione una volta stampata. Il lavoro di tutti noi lo merita. Lo merita quell’essere stati così tanti, vivi e appassionati nel Paese e per il Paese. Con le magliette rosse, con le nostre iniziative e con il cuore.    

Affettuosi saluti

Carla Nespolo

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Il 7 luglio tutti con una maglietta rossa perché i bambini sono patrimonio dell’umanità

3 Luglio 2018

L’appello lanciato da Don Luigi Ciotti. Tra i primi firmatari, la Presidente nazionale ANPI Carla Nespolo

Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità

Sabato 7 luglio indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà

“Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”

d. Luigi Ciotti, Presidente nazionale Libera e Gruppo Abele

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Appello: È allarme democratico, solidarietà al Presidente Mattarella

La Costituzione è la carta fondamentale del nostro Paese.

Ha in sé il concetto di Repubblica, di democrazia, di piena sovranità popolare e il presidente Mattarella la sta interpretando nel pieno della sua legittimità e dei suoi doveri.

Ritenere, come fanno alcune forze politiche, che ciò non sia vero e che sia arrivato il momento di mettere Mattarella in stato di accusa davanti al Popolo Italiano, trova l’antifascismo di Ravenna decisamente contrario: sarebbe questo un atto eversivo, in un momento politico incerto e confuso.

L’ANPI di Ravenna, in accordo con l’ANPI nazionale, esprime piena solidarietà al Presidente Mattarella. Lo invita a continuare il suo lavoro. Fa appello a tutte le forze politiche, sindacali, culturali, alle associazioni combattentistiche e d’arma affinché vigilino contro gli attacchi alla tenuta civile dell’Italia, alle istituzioni, al tessuto democratico.

ANPI Ravenna
Ivano Artioli
Presidente

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