Nomina dei Vice Presidenti nazionali e della Segreteria nazionale ANPI

Carissime e carissimi,
il Comitato Nazionale ANPI, nella seduta del 14 dicembre u.s., ha proceduto alla nomina dei Vice Presidenti nazionali e della Segreteria nazionale.
La composizione è la seguente:
 
Vice Presidenti nazionali:
 
Vania Bagni
Piero Cossu
Marisa Ombra
Gianfranco Pagliarulo
Emilio Ricci
Ottavio Terranova
 
Segreteria Nazionale:
 
Carla Nespolo (Presidente)
Carla Argenton (Responsabile amministrativo)
Marisa Ferro  (Coordinamento ufficio di Segreteria e servizi interni)
Carlo Ghezzi (Organizzazione)
Andrea Liparoto  (Comunicazione e stampa)
Claudio Maderloni (Organizzazione)
Monica Minnozzi (Responsabile del Coordinamento donne)
Paolo Papotti (Formazione)
 
Il Comitato Nazionale ha inoltre cooptato al proprio interno un nuovo membro:  Fabrizio De Sanctis, Presidente dell’ANPI provinciale di Roma 
 
Presidente Nazionale ANPI:  Carla Nespolo
Presidente emerito ANPI: Carlo Smuraglia
 
Saluti
 
A.N.P.I.       
Comitato Nazionale
via degli Scipioni, 271
00192 ROMA
Cod. Fisc.  00776550584
Tel. 06 3211949 – 3212345
Fax 06 3218495
segreterianazionale@anpi.it
www.anpi.it

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Saluto dell’ANPI Nazionale alla manifestazione nazionale della CGIL del 2 dicembre 2017

Care amiche e amici della CGIL,

vi giunga il saluto dell’ANPI in questa vostra giornata di mobilitazione nazionale.

La piena realizzazione dei diritti sociali, in particolare un lavoro dignitoso per i giovani unitamente ad un civile sistema pensionistico, restano il fondamento di una società libera e giusta.

L’auspicio della nostra Associazione è che si giunga presto, anche col vostro impegno e la vostra lotta, a soluzioni solide e condivise.

LA PRESIDENZA E LA SEGRETERIA NAZIONALI ANPI

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Il fascismo non è un’opinione…

“I fatti di Como e Verona impongono una reazione politico-istituzionale strutturale. Chiederemo un incontro urgente a Minniti”

Dichiarazione di Carla Nespolo per repubblica.it su due episodi di marca neofascista. A Como un gruppo skinhead irrompe in una riunione, a Verona un corso per avvocati viene introdotto da un’associazione che si richiama al nazismo.

di PAOLO BERIZZI da La Repubblica 29/11/2017

Migranti, così ritorna il fascismo: blitz dei naziskin contro i volontari di Como. E attaccano Repubblica

Saranno tutti denunciati per violenza privata, già quattro identificati. Irruzione squadrista di una quindicina del Veneto Fronte Skinhead durante una assemblea della Rete Como Senza Frontiere. La lettura del proclama: “Basta invasione”. E la forza pacifica degli aggrediti.

Un’irruzione in pieno stile squadrista, ma con una pacatezza inquietante. Fermi, in piedi. Il cranio rasato, i bomber scuri. E un volantino. Letto a mo’ di “proclama” per dire “basta invasione”, stop ai migranti e a chi li accoglie. Il blitz fascista e razzista – di cui “Repubblica” mostra il video (diffuso in rete da Baobab Experience) – è andato in scena l’altra sera a Como. Gli autori sono una quindicina di naziskin del Veneto Fronte Skinhead, che – rende noto la questura – saranno tutti denunciati per violenza privata (già quattro dei partecipanti al blitz sono stati identificati grazie alle immagini).

In una sala al primo piano del Chiostrino di Santa Eufemia era in corso una riunione di Como Senza Frontiere, una rete che unisce decine di associazioni a sostegno dei migranti. Migranti il cui flusso, da un paio d’anni, sta interessando Como (passa di qui una delle rotte dei profughi verso la Svizzera). Sono le 21.15 quando il gruppo di militanti neofascisti irrompe nei locali del Chiostrino. Il “portavoce” legge un volantino delirante in cui si parla di “sostituzione” del popolo europeo con dei “non popoli”, e che dà contro a chi offre aiuti e assistenza ai migranti: i “soloni dell’immigrazionismo a ogni costo”. “Per tutti voi figli di una patria che non amate più…”, scandisce il capo del gruppo, mentre gli altri militanti sono disposti a semicerchio intorno al tavolo dove siedono gli attivisti di Como Senza Frontiere.

Lo stupore di chi partecipa alla riunione, e la forza pacifica con la quale i presenti decidono di non reagire alla provocazione, è disarmante. La migliore risposta alla violenza e alla prevaricazione squadrista del gruppo. Ma è evidente che i rappresentanti delle associazioni pro-migranti sono anche spaventati. La scena dura pochi minuti. Dopo la lettura del proclama, il capo del gruppo di Vfs si rivolge così ai padroni di casa: “Ora potete riprendere a discutere di come rovinare la nostra patria e la nostra città”.

I naziskin a quel punto abbandonano la sala. “Nessun rispetto per voi”, dice una delle teste rasate. Il blitz dei neofascisti veneti – hanno sede a Lonigo, in provincia di Vicenza – segue le iniziative di due anni fa, sempre a opera loro e sempre a Como e in altre città: sagome di migranti dipinte a terra di fronte alle sedi della Caritas.

In un comunicato diffuso su Facebook il presidente del Vfs, Giordano Caracino, attacca Repubblica e gli “antifascisti”: “Siete in grado di trasformare in violenza la lettura di un comunicato…antifascisti. Passi lo scontro che sappiamo rifiutate sempre, ma se proprio non reggete neanche più il confronto democratico basato sull’avere delle idee discordanti, se i vostri timpani sono talmente fragili che si lacerano all’ascolto della verità, smettetela di fare politica, fate altro, origami o ricamo per esempio!”.

Fondato nel 1986 da Piero Puschiavo e Ilo De Deppo, il Veneto Fronte Skinhead è noto nella galassia dell’ultradestra per la sua matrice antisemita e razzista. E’ stato uno dei primi movimenti che hanno importato in Italia la subcultura giovanile del movimento naziskin.

A lungo legati alla tifoseria dell’Hellas Verona, nei primi anni 2000 hanno perso smalto a favore di altri gruppi: alcuni militanti sono migrati in Forza Nuova e in altre formazioni “nere”. Da qualche mese Vfs è tornata in scena con iniziative sul territorio, sempre nel nord Italia. Nuovo nemico da combattere: i migranti.

Dura la condanna dell’Anpi nazionale. “E’ intollerabile – dichiara la presidente Carla Nespolo – che un gruppo di chiara ispirazione neofascista interrompa una pacifica riunione per declamare uno sproloquio razzista. Questo ennesimo e vergognoso episodio, come anche la vicenda del corso di formazione per avvocati a Verona presentato dal presidente di un’associazione che si richiama al nazismo, impone una reazione politico-istituzionale immediata e strutturale. Chiederemo un incontro urgente al ministro dell’Interno”.

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Messaggio del Presidente Carla Nespolo per la Giornata contro la violenza sulle donne

Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sento forte la necessità di comunicare la solidarietà e la vicinanza mie personali e dell’ANPI a tutte coloro che hanno subito violenza per mano di vigliacchi criminali. E’ diventata ormai urgente una ferma e continuativa assunzione di impegno da parte delle Istituzioni, affinché questo drammatico problema trovi una solida e chiara via di soluzione. Le donne, e lo dico non solo da donna, ma da Presidente di un’Associazione custode e promotrice della memoria della Resistenza cui tantissime partigiane combattenti e staffette hanno dato un prezioso contributo, devono essere trattate con sostanziale rispetto della propria identità, dei propri desideri, delle proprie espressioni di volontà, della possibilità di una piena realizzazione sociale e culturale. Il “velinismo”, la proposta orrendamente superficiale di questo modello di donna rischia di portare vorticosamente indietro l’orologio delle conquiste storiche di diritti e civiltà. E mi rivolgo agli uomini: siate protagonisti di questa battaglia contro la violenza, distinguetevi con azioni pubbliche e “contagiose” da chi ancora oggi nel 2017 tende all’uso della donna, al suo annullamento. Costruiamo tutti insieme una comunità di resistenti all’arretratezza culturale di parte di questo Paese. Abbiamo una valida risorsa di pensieri e azioni: i combattenti per la libertà. Che più di settant’anni fa ci hanno regalato, dopo lotte dure ed estremi sacrifici il bene prezioso della democrazia. Curiamo con intelligenza, passione e responsabilità il lascito morale e costituzionale della Resistenza, trasmettiamolo giorno per giorno alle nuove generazioni. Non fermiamoci al 25 novembre, costruiamo insieme un percorso di rinnovamento umano del Paese. L’ANPI farà la sua parte.
Carla Nespolo
24 novembre 2017

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Carla Nespolo è la nuova Presidente Nazionale dell’ANPI

3 Novembre 2017

Eletta all’unanimità dal Comitato Nazionale dell’Associazione riunitosi oggi, è il primo Presidente nazionale ANPI donna e non partigiano. Carlo Smuraglia nominato Presidente emerito.

Il Comitato Nazionale ANPI, riunitosi oggi, a seguito delle previste dimissioni di Carlo Smuraglia che nel Congresso di Rimini del 2016 accettò il rinnovo dell’incarico seppure a termine, ha proceduto alla elezione del nuovo Presidente Nazionale dell’ANPI. È stata votata all’unanimità Carla Nespolo, prima Presidente dell’ANPI donna e non partigiana. Carlo Smuraglia è stato, sempre all’unanimità, nominato Presidente Emerito affinché continui una proficua collaborazione con particolare riferimento a specifici temi quali l’attuazione della Costituzione, l’impegno antifascista e la realizzazione del Protocollo ANPI-MIUR.

Chianciano Terme 3 novembre 2017

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