Attualità, Prima Pagina, l’importanza di essere partigiani oggi

I nuovi potenti e l’informazione

Ogni volta che un potente, anche se nuovo di zecca, attacca ferocemente chi lo critica, allora bisogna preoccuparsi e non abbassare la testa

di MARIO CALABRESI

IL POTERE attacca l’informazione quando è in difficoltà, quando la vive come un intralcio alla sua azione o alla sua narrazione. Succede da sempre, ma oggi i nuovi potenti, che amano comunicare direttamente con i cittadini senza fastidiose mediazioni e senza il rischio di fastidiose domande, sono più radicali e cercano di risolvere il problema all’origine: delegittimare i giornalisti.

I nuovi potenti amano raffigurarsi come outsider, si chiamino Trump o Grillo, come freschi e genuini rappresentanti del popolo a cui giornalisti e giudici cercano invece di mettere i bastoni tra le ruote. Nel caso italiano la polemica contro i magistrati ancora non c’è ma è solo questione di tempo. Il Movimento non governa ancora il Paese ma ha già conquistato la sua capitale e ha capito che nella strada verso Palazzo Chigi l’informazione può essere un ostacolo.
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Bella, pulita e concreta

Sezione ANPI di Bagnacavallo: la sua storia, il suo lavoro, i suoi partigiani. E un progetto di sviluppo. Ne parla la Presidente Valentina Giunta

Bagnacavallo (Ravenna), 16.747 abitanti, 216 iscritti all’ANPI, 3.316 “Mi piace” sulla pagina Facebook della Sezione, a conferma di una organizzazione particolarmente attiva e vivace. Nelle scorse settimane la Sezione ha versato 200 euro di sottoscrizione per questo giornale. Abbiamo conversato con Valentina Giunta, Presidente della Sezione, sui loro partigiani, la loro storia, il loro lavoro. E anche su questo giornale…

Dall’ultimo numero di  Patria Indipendente un bell’articolo dedicato alla Sezione ANPI di Bagnacavallo, scritto da Natalia Marino 

Leggi l’articolo su Patria Indipendente

 

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Flash Mob contro il razzismo!

anti-razzismoArci, CGIL, CISL e UIL di Ravenna con la collaborazione della Rete civica antirazzista di Ravenna organizzano sabato 29 ottobre in Piazza del Popolo a Ravenna dalle 16,00 alle 16,30 un flash mob per riaffermare la cultura dell’accoglienza e restare umani! Venite e portate con voi bandiere della pace, stampe su carta colorata: dell’art. 10 e art. 3 della Costituzione Italiana, restiamo umani, benvenuti rifugiati.

Anpi Provinciale Ravenna si unisce all’appello e invita la cittadinanza in piazza del popolo a questa manifestazione pacifica contro nuovi e vecchi razzismi.

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Forte solidarietà e vicinanza dell’ANPI agli abitanti delle zone colpite dal terremoto

Terni_24agosto2016

L’ANPI esprime forte solidarietà e vicinanza agli abitanti delle zone colpite dal violentissimo terremoto di questa notte. L’ennesima catastrofe naturale per cui si attiveranno, ne siamo certi, tutte le sensibilità e competenze necessarie per risollevare materialmente e moralmente l’esistenza di questa sfortunata porzione d’Italia. Le locali Sezioni dell’ANPI, cui va il nostro pieno sostegno, non faranno mancare la loro fattiva collaborazione.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Via degli Scipioni, 271
00192 Roma
Tel. +39 06 3211309
Tel. +39 06 3212345
Fax +39 06 3218495

www.anpi.it

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E’ apologia del fascismo celebrare Ettore Muti!

“Ravenna è città prima tra le città della Resistenza e si fregia perciò della medaglia d’oro: la celebrazione di Ettore Muti è un’evidente violazione di legge e un’offesa ai martiri antifascisti” dichiara in una lettera Ivano Artioli, presidente provinciale dell’ANPI

Ettore MutiAnche quest’anno nel cimitero della nostra città s’intende celebrare l’anniversario della morte di Ettore Muti; avvenuta a Fregene il 24 agosto 1943 durante un arresto dei carabinieri e in circostanze ancora discusse, così come sono discusse le motivazioni a quella uccisione”, dichiara il professor Ivano Artioli, presidente provinciale dell’ANPI.

“Ettore Muti fu ‘fiumano’, fascista della prima ora, ras della città, combattente, segretario nazionale del Fascio e tanto altro. Uomo d’azione partecipò prima alla Marcia su Ravenna e poi alla Marcia su Roma. La ‘Ettore Muti’ fu pure una crudele legione fascista che represse patrioti e partigiani durante la Resistenza. Una celebrazione questa che ha perso il mero carattere commemorativo, ma è, bensì, una manifestazione che esalta un nuovo fascismo.” Continue reading E’ apologia del fascismo celebrare Ettore Muti!

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