Bovoli Anerino

Di Antonio e Ravaglia Antonia

Nato a Lugo il 26 febbraio 1908, Meccanico motorista, Antifascista

Bovoli_AnerinoAnerino, da volontario, entra alla Scuola Superiore della Regia Aeronautica nella Sezione di Santa Maria Capua Vetere. La scelta, dettata dalla sua passione per la meccanica e dal fascino delle novità aviatorie, dura il solo mese di prova al termine del quale non firma per la conferma, probabilmente per insofferenza della disciplina militare. Nel 1930 espatria e, dopo un anno in Algeria, il 12 maggio 1931 è in Francia e si stabilisce a Marsiglia. Allo scoppio della guerra civile spagnola è tra i primi ad accorrere in terra iberica. Lo fa senza potersi appoggiare su una qualsiasi organizzazione sorta per favorire l’arruolamento dei volontari. Dal Console italiano di Marsiglia, il romagnolo Giardina, riesce a farsi finanziare il viaggio, ottenendo un piccolo sussidio giustificato da motivi di lavoro! Anerino raggiunge Valencia ed il 29 agosto 1936 si arruola nelle Forze Aeree spagnole –Squadriglia ESPANA, al comando di André Malraux (come da scheda ’Aicvas, che precisa che Bovoli è sergente motorista). Nell’estate del 1937 passa al Gruppo72 in cui è promosso tenente poiché riesce ad evitare la distruzione di un aeroplano Potez 540 in dotazione al gruppo, che è atterrato in avaria fra le linee del fronte, favorendone il recupero. A Lerida, nel marzo del 1938, Bovoli prende parte attiva nella cattura di un bombardiere italiano S81 atterrato per errore nell’aeroporto repubblicano di Catalogna. Il velivolo entra poi a far parte della 2° Squadriglia del Gruppo72. In seguito Anerino viene inserito tra i membri dell’equipaggio di un Potez 540. In questa sua nuova collocazione, nel corso di una missione sul Mediterraneo, il suo aereo è costretto ad un atterraggio di fortuna su una spiaggia del Levante. Dopo aver preso parte a diverse operazioni militari Bovoli lascia la Spagna a guerra ormai finita nel febbraio 1939 e passa in Francia dove è internato nei campi di concentramento a Saint Cyprien, Gurs, Argelès-sur-Mer. Da ultimo è trasferito al campo di punizione di Le Vernet d’Ariége, perché ha partecipato, mentre passa la carovana del Tour de France del 1939 in quella zona, ad una manifestazione di protesta e di denuncia delle condizioni inumane nelle quali versano i prigionieri dei campi. Allo scoppio della seconda guerra mondiale Bovoli si trova al Vernet, da cui viene prelevato ed inquadrato a forza nelle Compagnie dei lavoratori stranieri(CTE), costituite dalle autorità francesi per la costruzione di fortificazioni, per contenere gli attacchi tedeschi nel Nord-Est del paese. Il 10 ottobre 1942 Anerino rientra in Italia probabilmente in forza degli accordi italo-tedeschi. Secondo le indicazioni fornitegli dai compagni che l’hanno preceduto in quella prova, di fronte alla Commissione, per l’assegnazione al confino, sminuisce il ruolo da lui svolto sul suolo e nei cieli di Spagna limitandolo alle sole sue capacità professionali di meccanico. Risulta talmente convincente da esser solo ammonito. Rientrato a Lugo, Anerino, dopo l’8 settembre 1943, ricercato dai repubblichini, riesce a nascondersi nel Sanatorio di Montecatone, presso Imola, dove rimane fino al passaggio del fronte. Nel dopoguerra continua a risiedere a Lugo e nella sua città natale viene a mancare il 27 dicembre 1963.

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