VIAGGIO DELLA MEMORIA a CASA CERVI, FOSSOLI e CARPI

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

SEZIONE “ESIODO RAVA” COTIGNOLA

VIAGGIO DELLA MEMORIA a CASA CERVI, FOSSOLI e CARPI

Domenica 22 settembre 2019

Ritrovo a Cotignola, p.zza Mazzini, ore 08.00

Nella mattinata, visita al Museo F.lli Cervi Gattatico (RE), dove faremo il pranzo al sacco.

Nel primo pomeriggio, partenza per il campo di transito di Fossoli (MO): breve sosta all’ingresso.

Seguirà la visita al Museo del Deportato di Carpi.

Rientro previsto per le ore 19.00

Il costo, comprensivo di pullman ed ingresso ai due musei, è di euro 20.

I ragazzi di età inferiore ai 16 anni potranno partecipare all’iniziativa gratuitamente.

Chiunque fosse interessato è pregato di prenotarsi entro e non oltre il giorno 10 settembre 2019, telefonando ad uno dei seguenti numeri e versando una caparra di euro 10.

Giordano – 331 8098033

Bruno – 348 2795914

Paola – 348 2474619

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Comunicato ANPI Nazionale

Dall’ANPI nazionale

La primissima preoccupazione di un nuovo Governo deve essere il contrasto radicale al clima d’odio e di razzismo presente oggi nel Paese e ai provvedimenti che hanno contribuito a determinarlo; per questo vanno cancellati i decreti sicurezza.

Occorre una svolta democratica e costituzionale, ispirata al valore della dignità, dei diritti umani, della parità di genere, del lavoro, della difesa dell’ambiente, dell’europeismo.

Questo è il quadro di principio del Governo che auspico.

Tali obiettivi sono molto più importanti dei nomi delle persone il cui compito sarà quello di realizzarli. Ciò che conta è l’affidabilità democratica e costituzionale, senza veti o pregiudiziali.

Davanti al rischio di un Governo guidato da una destra pericolosa, autoritaria e razzista e dell’aggravarsi del clima di odio, auspico una soluzione positiva e unitaria.

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI
26 agosto 2019

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La ragazza ribelle

La ragazza ribelle“, martedì 27 alla Festa Nazionale dell’Unità di Ravenna la presentazione del libro di Claudio Visani, con Ivano Artioli e Miro Gori dell’ANPI

Sarà presente Annunziata Verità, “Nunziatina”, protagonista del libro

Una storia da film. Il romanzo rocambolesco, ma incredibilmente reale di una piccola grande donna, che evidenzia anche il ruolo di primo piano – troppo a lungo sottovalutato – della componente femminile nella Resistenza.

La vita quasi mitologica di Annunziata Verità, Nunziatina, ragazza ribelle e staffetta partigiana, oggi 93enne, condannata a morte e fucilata a 18 anni dai fascisti della Brigata Nera faentina, scampata incredibilmente all’esecuzione fingendosi morta sotto i cadaveri di altri quattro sventurati finiti davanti al plotone di esecuzione assieme a lei. Poi la fuga avventurosa fino a raggiungere le formazioni partigiane in montagna e la salvezza. E dopo la fine della guerra, “donna coraggio”, testimone in decine di processi contro i suoi aguzzini, lei piccola e minuta che li va a cercare, li affronta senza paura, li spaventa e li mette in fuga.

La ragazza ribelle – Annunziata Verità: storia amori e guerra di una sopravvissuta alla fucilazione fascista (Carta Bianca Editore, 128 pagine con ricco inserto fotografico, prezzo di copertina 15 euro), il nuovo libro di Claudio Visani ispirato alla storia vera di Nunziatina, verrà presentato Martedì 27 agosto alle ore 20.00 alla Libreria della Festa Nazionale dell’Unità al Pala De Andrè di Ravenna (Viale Europa 1)

Dialogherà con l’autore, Ivano Artioli, presidente provinciale ANPI Ravenna.

Leggerà brani del libro Miro Gori, saggista, poeta e presidente provinciale dell’ANPI di Forlì-Cesena. Sarà presente Annunziata Verità, Nunziatina.

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Benigno Zaccagnini: incontro e mostra

Sabato 24 agosto a Ravenna, al festival nazionale de L’Unità, in sala Benigno Zaccagnini, alle ore 20, “Conversazioni su Benigno Zaccagnini a 30 anni dalla scomparsa”. Dibatteranno Pierluigi Castagnetti, Antonio Bassolino e Francesco Russo. Moderatore Giorgio Tonelli.

A seguire allo stand ANPI, viene inauguratala mostra, in grandi pannelli, “Il partigiano Tommaso Moro”, sottotitolo “Benigno Zaccagnini nella lotta di liberazione”: ricerca storica e documentale di Marco Serena, Beppe Masetti, uido Ceroni, dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia. La mostra è stata raccolta nell’omonimo libro pubblicato per l’occasione da ANPI Ravenna e dall’Istituto Storico con la prefazione di Aldo Preda e la presentazione di Ivano Artioli.

Il taglio del nastro è previsto per le 21,30 e vi parteciperanno i famigliari di Zaccagnini, i relatori dell’incontro, le massime autorità politiche e amministrative locali.

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Comunicato congiunto sulla celebrazione ad Ettore Muti

ANPI-CGIL-CISL-UIL Ravenna

Celebrazione Ettore Muti

Ravenna, 10 agosto 2019

Per Michele De Pascale – Sindaco di Ravenna

Per Eugenio Fusignani – Vice Sindaco Ravenna

Carissimi,

la programmata manifestazione di quest’anno in ricordo di Ettore Muti, prevista in un giorno della seconda quindicina di agosto, ci preoccupa moltissimo, anche in considerazione del clima nazionale sempre più propenso a riproporre il fascismo quale modello per il governo del Paese.

Com’è noto la nostra città ha dato i natali ad Ettore Muti (1902) che fu fascista della prima ora, ras della Romagna, combattente, segretario nazionale del Fascio e tanto altro. Partecipò alla Marcia su Ravenna e poi alla Marcia su Roma dove si distinse per ben note e documentate efferatezze. In suo nome poi si formò una crudele legione fascista “La Muti” che represse patrioti e partigiani durante la Resistenza. Muti morì a Fregene il 24 agosto 1943 durante un arresto dei carabinieri in circostanze mai chiarite (c’è anche una, per nulla peregrina, tesi che porta alla nostra città).

Detto ciò qui da noi ogni anno calano fascisti vecchi e nuovi. Portano abiti di miliziani, labari, insegne del fascio e intonano canti e motti fascisti. Ravenna (che ricordo è città prima tra le città della Resistenza, è Medaglia d’Oro, ha subito stragi di civili morti per mano nazifascista ed è città Democratica e Antifascista) si sente offesa da celebrazioni che non hanno altro senso che di magnificare il fascismo e gli uomini del fascismo.

E si aggiunga poi che la famiglia di Muti ha tolto le ossa di Ettore dalla sua tomba al cimitero e le ha trasportate in luogo privatissimo che non si conosce. Una motivazione certa è che questa celebrazione ha perso il mero carattere commemorativo per diventare una manifestazione (come ben si può vedere dalle immagini di archivio delle più recenti celebrazioni) che esalta il fascismo: giovani inneggiano a un nuovo fascismo, a volte esplicito a volte con altro nome facendo così apologia.

Apologia vietata dall’articolo XII delle Disposizioni transitorie e finali della Costituzione, dalle leggi Scelba e Mancino. Mai abrogate!

Apologia che la recente risoluzione regionale dell’Emilia-Romagna ha ritenuto sia anche la diffusione di immagini di gadget fascisti.

E lo stesso comune di Ravenna con un odg dal titolo “Sulla regolamentazione e concessione di contributi, patrocini, spazi e sale pubbliche” approvato  all’unanimità il 05-06-2018 e che così recita: “non potranno in alcun modo essere rilasciati contributi, sovvenzioni, sussidi, patrocini o concessioni di suolo pubblico e di utilizzo di spazi di proprietà comunale alle organizzazioni ed associazioni che si richiamano direttamente all’ideologia fascista, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia…” ha preso posizione ferma chiedendo il rispetto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione.  

Infine lo scorso anno la celebrazione in memoria di Ettore Muti si è svolta davanti al cimitero, vicino al “monumento al marinaio”, sulla sponda destra del Canal Candiano ed ha visto un conflitto pericoloso tra fascisti e un gruppo di contestatori. Solo il provvido e ben professionale intervento delle Forze dell’Ordine ha evitato serie conseguenze.

Carissimi,

i firmatari di questa lettera vi chiedono un intervento che eviti un’evidente violazione di legge, un’offesa ai nostri martiri e alla nostra storia, ovvero che impedisca, per quanto sia possibile, una eventuale celebrazione di Ettore Muti davanti nostro cimitero di Ravenna e nel comune di Ravenna.

Per ANPI-CGIL-CISL-UIL

Ivano Artioli, Presidente ANPI Ravenna

Costantino Ricci CGIL Ravenna

Neri Riberto UIL Ravenna

Roberto Baroncelli CISL Romagna

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Daniele Bassi, Sindaco di Massa Lombarda: “manifesto Anpi non conteneva alcuna menzogna”

Il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi interviene sul dibattito del manifesto dell’ANPI su Salvini:

Stupisce e spaventa il fatto che la verità disturbi così tanto. Il manifesto dell’Anpi di Massa Lombarda non conteneva alcuna menzogna, si limitava a riportare dei fatti accaduti” con queste parole si apre la lettera a firma del sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi, Presidente del Comitato unitario antifascista di Massa Lombarda, in merito alle polemiche degli ultimi giorni.

“Che Salvini non sia Mussolini è chiaro a tutti. Difficile tuttavia negare che lo “stile” del Ministro degli Interni evochi a volte reminiscenze del passato che i cittadini (mi confronto quotidianamente con molti di loro e raccolgo spesso preoccupazione al proposito) possono essere indotti a considerare minacciose, come per esempio nel caso dell’esibizione dal balcone di Forlì (utilizzato in sfregio al regolamento di quel Comune, tra l’altro), da molti considerate involontariamente caricaturali”. Continue reading Daniele Bassi, Sindaco di Massa Lombarda: “manifesto Anpi non conteneva alcuna menzogna”

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