Le commemorazioni delle stragi di Tavolicci e del Carnaio e l’ultimo incontro a Casa Saffi

Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea
di Forlì-Cesena – www.istorecofc.it

Newsletter n. 9/2018 

 
ISREC_FC_25_04_2015

SOMMARIO:

Incontri a Casa Saffi: il Cinema nel fascismo
Tavolicci e Passo Carnaio: commemorazione delle stragi
Segnalazioni

Incontri a Casa Saffi: il Cinema nel fascismo
Giovedì 12 luglio, ore 20.45 – Forlì,via Albicini 25

L’Istituto storico propone l’ultimo incontro dell’estate 2018 nel cortile di Casa Saffi:
Il Cinema nel fascismo: tra Forlì e Cinecittà 
una conversazione con Carlo De Maria (storico, Direttore dell’Istituto) e Gianfranco Miro Gori (critico cinematografico) curatori del volume Il cinema nel fascismo (ed. Bradypus, 2017)

Coordina Elena Paoletti

A seguire brindisi e piccolo rinfresco.

Scarica il volantino (pdf)
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15° Festa della Pace e dei Diritti Umani

 

Anche quest’anno l’A.N.P.I. sezione “Giuseppe Bartoli” di Brisighella, in collaborazione con l’A.N.P.I. sezione Italo Cristofori di Bagnacavallo e l’Associazione La Tua Mano Per La Pace ha organizzato la 15° Festa della Pace e dei Diritti Umani, un week-end all’insegna della pace, della musica e dell’impegno.

Sabato 16 giugno alle 17,00 a Brisighella presso la Sala Cicognani incontro, condotto da Davide Missiroli, sindaco di Brisighella, intitolato “Rondine e la trasformazione creativa dei conflitti” con Ida Linzalone, direttore generale dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace, Manuella Markaj, vicepresidente di Rondine International Peace Lab, Mons. Giorgio Biguzzi, Vescovo emerito di Makemi (Sierra Leone) e 2 giovani della World House di Rondine.

Rondine svolge un ruolo attivo nella promozione del dialogo e della pace tramite l’esperienza concreta della World House, dove convivono studenti che provengono da aree di conflitto o post-conflitto e seguono un percorso di formazione sulla trasformazione dei conflitti. A seguire conferimento a Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine, del Premio Brisighella per la Pace e i Diritti Umani 2018 istituito dall’A.N.P.I. insieme alla Associazione La Tua Mano per la Pace. Alle 21 al Teatro Spada il concerto di Luca Bassanese (cantautore e scrittore molto attivo nel sociale, artista in sintonia con i movimenti ambientalisti e di impegno civile, le sue canzoni raccontano di un’Altra Italia e di un Nuovo Mondo Possibile .

Domenica 17 giugno a Cà Malanca, sede del Centro di Documentazione della Resistenza, la Festa è continuata con la presentazione del libro “Resistere era un dovere” con l’autore Carmelo Pecora e Valentina Giunta, presidente dell’A.N.P.I. di Bagnacavallo inframmezzata con le musiche di Luca Taddia. Dopo il pranzo abbiamo assistito alla performance della corale “CantarInsieme” con Canti di lavoro, di lotta, d’amore e d’anarchia e a seguire concerto del gruppo Mi Linda Dama che con un amalgama di sonorità derivate dalle varie culture del Mediterraneo ha chiuso la giornata.

 

 

 

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1° PREMIO NAZIONALE DI POESIA ‘LA STAFFETTA’ per Opere Edite e Inedite

PREMIO NAZIONALE DI POESIA ‘LA STAFFETTA’

I Edizione 2018 per Opere Edite e Inedite

Scadenza 31 Gennaio 2019

Scarica/leggi il Pdf del bando (161 Kb)

I) BANDO E FINALITA’ DEL PREMIO

Il Presidente della Sezione A.N.P.I. di Castelbolognese (RA) Lucio Borghesi indice la prima edizione del Premio Letterario “La Staffetta” allo scopo di celebrare le staffette partigiane, donne eroiche e disarmate che, durante la Resistenza, portarono, a rischio della propria vita, messaggi, armi e rifornimenti alle formazioni partigiane impegnate nella lotta alla tirannide nazi-fascista.

Il presente Concorso è indetto anche per contribuire alla realizzazione materiale di un monumento dedicato a queste eroiche figure da non dimenticare.

La celebrazione del Premio e la relativa cerimonia di premiazione avrà luogo Venerdì 8 (OTTO) marzo 2019 presso la Sala Consiliare del Comune di Castelbolognese (Ra) in Piazza Bernardi n. 1

II) PARTECIPAZIONE

Il Premio è rivolto a SINGOLE POESIE INEDITE o EDITE (cartaceo o e-book) relative a qualsiasi anno di pubblicazione. È d’obbligo per i Partecipanti la maggiore età.

Il Premio si articola in due Sezioni:

Sezione A. “DIALOGHI DI RESISTENZE”, incentrate su temi civili.

Sezione B. “POESIA A TEMA LIBERO”

  • Potranno essere presentate da un minimo obbligatorio di 2 (due) fino ad un massimo di 5 (cinque) poesie per ogni singolo autore rientranti in una sola o in entrambe le categorie;
  • per entrambe le sezioni i singoli componimenti non dovranno superare i 35 versi cadauno ed essere scritti su singoli fogli doc-Word, SENZA NESSUN SEGNO DI RICONOSCIMENTO a parte l’indicazione della sezione cui si intende iscrivere l’opera.

Le opere inviate non verranno restituite.

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Il 7 luglio tutti con una maglietta rossa perché i bambini sono patrimonio dell’umanità

3 Luglio 2018

L’appello lanciato da Don Luigi Ciotti. Tra i primi firmatari, la Presidente nazionale ANPI Carla Nespolo

Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità

Sabato 7 luglio indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà

“Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”

d. Luigi Ciotti, Presidente nazionale Libera e Gruppo Abele

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