Conselice: ancora sul partigiano Silvio Pasi e i conti Manzoni

Silvio Pasi (Lavezzola, 23 giugno 1911 – Conselice, 28 giugno 1962) partigiano italiano

Rispetto all’articolo apparso sul Carlino domenica scorsa, lo stesso Carlino pubblica la risposta ANPI qui di seguito

Nel merito dell’articolo a firma Renzo Rossi Via Pasi divide Conselice, pubblicato sul Resto del Carlino di domenica 23 settembre 2018 e che riguarda l’eccidio della famiglia Manzoni del luglio 1945, l’ANPI interviene

Sorprende sempre come, ancora a distanza di settant’anni da quegli eventi, si continui con superficialità e approssimazione, a sostenere una maliziosa rappresentazione dei fatti che seguirono l’eccidio della famiglia Manzoni, avvenuto nel luglio 1945, e in particolare sul processo seguente e sul ruolo del partigiano Silvio Pasi.

L’ultimo esempio lampante di tale opacità lo si trova nell’articolo firmato da Renzo Rossi “Via Pasi divide Conselice” sul Resto del Carlino di domenica 23 settembre, dove nell’esergo in grassetto sotto al titolo, a proposito del Pasi, si legge condannato in via definitiva come responsabile (nonché reo confesso)…, mentre poco più avanti nello stesso articolo troviamo Un delitto questo, mai ammesso dal Pasi... 

Di fronte a questa contraddizione va ricordato che Silvio Pasi si dichiarò sempre estraneo a quel delitto, ma fu condannato quale mandante e ispiratore dei colpevoli, sulla base di indizi debolissimi e più che discutibili, (quando per tale accusa dovrebbero darsi elementi ben più solidi) con una procedura accusatoria che meriterebbe davvero la revisione di quel processo.

In più la sera del delitto egli si trovava a Lugo, e il suo ospite confermò tale alibi, ma non bastò a convincere il giudice .

Non è una questione di poco conto affermare il contrario della verità in un sottotitolo, poi smentirla all’interno dell’articolo, che a volte non si legge per intero. Andrebbe, invece, preso in considerazione il saggio del professor Pietro Albonetti che interviene sul processo Manzoni, saggio pubblicato dall’editore Longo nel 2015 all’interno del volume “L’eredità della guerra”, presentato alla Biblioteca Classense di Ravenna e in molte altre sedi comunali.

Saggio al quale questa ANPI di Ravenna si affida “in ragion di storia”.

Presidenza ANPI provinciale Ravenna

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