No alla commemorazine di Ettore Muti!

L’ANPI apprezza e condivide con il sindaco De Pascale la necessità di far vietare la commemorazione di Ettore Muti all’interno del cimitero. Già in giugno la nostra associazione aveva raccolto l’adesione firmata dai segretari provinciali Cgil, Cisl e Uil e l’aveva trasmessa al sindaco con la lettera che alleghiamo.

Auspica inoltre che le notizie di stampa che anticipano l’arrivo dei neofascisti a Ravenna non corrispondano al vero e che, seppur così avvenga, le forze di polizia sappiano garantire l’applicazione della legge che vieta manifestazioni e simboli fascisti.

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Manifestazione per Ettore Muti: Sgradita e offensiva per l’antifascismo!

Clicca sulla foto per leggere le schede informative sulla Resistenza a Ravenna

Così il sindaco di Ravenna Michele de Pascale commenta la manifestazione in memoria del gerarca fascista che ogni anno fa tanto discutere la città

“L’annunciata manifestazione politica collegata alla morte del gerarca fascista Ettore Muti è a pieno titolo da iscriversi in un susseguirsi, anche nel territorio romagnolo, di celebrazioni ed eventi organizzati da forze estremiste e nostalgiche, con l’intento di generare un clima d’intolleranza, odio e xenofobia, e che spesso assumono i connotati del reato di apologia del fascismo”.
 
“In particolare, qualora le istituzioni competenti dovessero valutare di autorizzare la manifestazione – prosegue de Pascale – sottolineo fortemente la necessità che nulla abbia luogo all’interno del cimitero di Ravenna, nel rispetto dei defunti, fra i quali moltissimi eroi della Resistenza, grazie ai quali Ravenna è insignita della Medaglia d’oro al valor militare. In attesa di valutare alcuni provvedimenti al fine di contrastare qualsiasi genere di cerimonie riconducibili alla simbologia e ideologia fascista su tutto il territorio comunale, e al di là degli aspetti giuridici e formali, ci tengo a ribadire che il sentimento diffuso di questa comunità, come confermano la petizione e le numerose lettere presentatemi, è quello di considerare manifestazioni come questa sgradite e offensive della gloriosa storia antifascista della nostra città”.
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Ciao Luciano!

L’ANPI saluta oggi, con affetto e dolore, il proprio Vice- Presidente Vicario: Luciano Guerzoni.

È il saluto che, per mio tramite, rivolgiamo alla Famiglia che tanto amava, alle Istituzioni emiliane e nazionali, alla sezione ANPI di Modena, agli amici e compagni presenti.

È il saluto del Presidente Nazionale Carlo Smuraglia –impossibilitato a partecipare perché all’estero- in quale ha inviato un messaggio, in cui afferma di essere addoloratissimo per la scomparsa di Guerzoni e annuncia che l’ANPI organizzerà in settembre una grande iniziativa in suo ricordo.

È il saluto della Presidente Nazionale ARCI Francesca Chiavacci, con cui Guerzoni e tutta l’ANPI hanno proficuamente collaborato.

È il saluto di Claudio Betti, Presidente della Confederazione Italiana Delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane, di cui Guerzoni era Vice- Presidente.

È il saluto dei membri del Comitato Nazionale  e della Segreteria dell’ANPI, molti dei quali, come Marisa Ferro e Carla Argenton e tanti altri che, mi scuso di non poter citare individualmente, sono qui presenti oggi; dei Presidenti ANPI provinciali e regionali venuti da tante parti d’Italia e prima di tutto delle partigiane e dei partigiani. Degli antifascisti di ogni età.

Siamo la sua gente, il suo popolo e Guerzoni, nel suo modo riservato, amava il suo popolo.

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Viaggio della memoria a Madrid – Combattenti antifascisti di Reggio e Parma durante la guerra civile

Sabato, 30 Settembre 2017 – Martedì, 03 Ottobre 2017

Nel luglio 1936, un gruppo di generali reazionari tentò un colpo di stato contro la Repubblica spagnola democraticamente eletta, per bloccare la sua coraggiosa politica di riforme. Il golpe fallì, ma i generali ottennero l‘aiuto dell‘Italia fascista e della Germania nazista, dando così inizio alla guerra civile.
Per salvare la Repubblica e combattere le potenze fasciste giunsero in Spagna migliaia di uomini e donne provenienti da una cinquantina di nazioni diverse, compresi quasi cinquemila italiani.

Trentacinquemila uomini furono inquadrati nelle Brigate Internazionali.
Nell’ottobre 1936 le Brigate Internazionali fermarono le armate di Francisco Franco a Madrid, che divenne così la capitale della resistenza europea.
Sul fronte di Madrid combatterono anche molti dei 100 reggiani e parmensi che parteciparono alla guerra di Spagna.

A Madrid visiteremo i luoghi della Resistenza e della guerra come la Casa del campo,il ponte de los Franceses, Casa Velasquez, la città universitaria. Poi ci sposteremo nella meseta, l’altopiano in cui le Brigate internazionali combatterono contro l’esercito di Franco sul fronte di Guadalajara, visiteremo il luogo in cui è morto Guido Picelli e altre località come Torija e Brihuega, che ebbero un ruolo importante nel corso di quella battaglia. Continue reading Viaggio della memoria a Madrid – Combattenti antifascisti di Reggio e Parma durante la guerra civile

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