Ciao Rosa!

Rosina Baffé, Staffetta della Resistenza, era parte dei Gruppi di Difesa delle Donne.

A 24 anni, faceva la staffetta per la Resistenza portando documenti partigiani. La figlia ricorda bene come la Rosa amasse raccontare di quella volta in cui a Giovecca, là per Voltana, incinta già di qualche mese, con una panciera piena di dispacci per la base partigiana, dovesse attraversare un passaggio a livello ferroviario.

Il tedesco che la ferma mentre pedala, le chiede se non preferisce scendere del tutto dalla bici, che magari con la sbarra che non si alza troppo sbatte le corna… e lei che di rimando con un sorriso gli indica la pancia, come a dire tanto ormai… per poi chiedere di poter passare di lì di nuovo, al ritorno, che nelle sue condizioni sarebbe meglio non fermare nemmeno la bici. Sai mai il rischio di cadere nel frenare sulla ghiaia.

E quegli che la rassicura che avvertirà ben subito il collega al cambio; una paura, poi, al ritorno che ancora non si capacitava d’averla scampata…

Rosa aveva continuato ad occuparsi di stampa libera e di sostegno alla causa dell’ANPI, aveva plaudito fortemente al monumento La Pedalina, un simbolo alla libertà di stampa per cui anche lei aveva rischiato la vita e quella della figlia in grembo.

Amava la sua spilla Bella Ciaoquel bel fior, ed aveva ricevuto la Medaglia della Liberazione del Ministero, consegnata dal Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci il 25 aprile 2016.

Baffé, un nome ed una famiglia con vissuti truci come la strage di Massalombarda, ma sempre con la forza e la voglia di non arrendersi e di dare il proprio contributo, anche a 97 anni. 

Ciao Rosa!

Le esequie si terranno sabato 18 marzo 2017, a partire dalle 9:45 dalla Camera Ardente di Ravenna

Share

Salutando Pina

Le esequie della Partigiana Pina Bortolotti si terranno domani, venerdì 3 febbraio 2017, dalle ore 10.30, con partenza dalla Camera Mortuaria di Ravenna.

Un ultimo saluto a Pina, staffetta per la libertà

Ciao Pina!

Share

Ciao Pina!

Quando penso a te, non penso la classica nonna che ti vizia e ti riempie di regali. Quando penso a te penso a due parole: CORAGGIO e SCELTA. Mi hai insegnato che CORAGGIO non significa non avere paura, ma affrontarla e fare comunque quel che si deve fare, “se non avessi avuto paura sarei stata una deficiente“. Mi hai insegnato che quando si fanno certe SCELTE le si portano avanti sempre e comunque, fino infondo. Ma mi hai sopratutto insegnato che se i tempi e le genti cambiano ci si deve tenere al passo e non ancorarsi al passato, i valori con cui si cresce restano gli stessi ma siamo noi a cambiare. Mi hai insegnato che non è necessario aver studiato per essere estremamente intelligenti. Sei una delle donne migliori e più forti che conosca. Sono consapevole che non sarò mai come te, ma me ne sono fatta una ragione, e sono serena soprattutto perché so che sempre e comunque sarai con me in ogni mia SCELTA che cercherò di prendere con CORAGGIO

Tania

La redazione di anpiravenna.it si stringe al cordoglio per la perdita della Partigiana Pina Bortolotti. Grazie alla nipote Tania Eviani per le toccanti parole

Share

Antonio Capucci, Tonino, dirigente ANPI e dell’Associazione Spinaroni

tonino_capucciL’amico fraterno Tonino ci ha lasciati. Improvvisamente.

Dotato di un carattere franco, diretto, naturalmente amichevole, era stato il presidente dell’ANPI di Lugo. Tra i suoi impegni civici e civili il recupero dell’Isola Spinaroni e la nascita della corrispondente Associazione.

Era fortemente convinto dell’importanza di una scuola delle libertà, dei diritti e della storia partigiana. Il suo interesse per la cultura antifascista era pratico e concreto: molti giovani lughesi devono alla sua persona la conoscenza dei luoghi della Resistenza, dei principi democratici e repubblicani.

Gli piaceva andare all’isola e si trovava bene in quella che è diventata la “Brigata Spinaroni”, attiva nel mantenimento della storia partigiana locale.

Comandante Dover Roma, presidente Associazione Spinaroni
Professor Ivano Artioli, presidente ANPI Ravenna

Il funerale ci sarà mercoledì ore 9.00 con partenza dalla camera mortuaria di Lugo. L’associazione Spinaroni sarà presente per dare l’ultimo saluto a Tonino

Share

Tina Anselmi

ec3b24289bdb6e0c08803b4630167f22Lutto nella politica

Ci lascia Tina Anselmi, un altro pezzo della nostra storia.
Partigiana giovanissima (dopo aver assistito all’impiccagione di 31 prigionieri) si dà Gabriella come nome di battaglia. È capace di mantenere impegni anche se rischiosissimi. La sua brigata è la Cesare Battisti. Per la fermezza di carattere e il suo ragionare politico già nel ’44 passa al comando regionale Veneto (gruppo volontari della Libertà).
Dopo 25 aprile e la liberazione continua gli studi non abbandonando la politica: sindacalista, deputato D.C. Ministro (è il primo ministro donna nel nostro paese) nel 1976.

Tra le sue battaglie quella per la difesa dei diritti delle donne e la riforma della Sanità Pubblica (firma la legge sulle Pari Opportunità nel 1977 e l’Istituzione del Sistema sanitario).

Nel periodo del terrorismo stragistico è a lei che viene affidato il compito di Presiedere la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Loggia massonica P2: un impegno difficile, rischioso che lei assolve con lo stesso zelo di quando era Gabriella la partigiana.

Sua è la frase: Per cambiare il mondo bisogna esserci

Share

25 agosto 2016 – 72° Anniversario Eccidio Ponte dei Martiri

72moPonteMartiriRavenna_25-8-2016_001Il sindaco Michele de Pascale ha tenuto il discorso commemorativo dei dodici partigiani e patrioti uccisi per rappresaglia il 25 agosto 1944 dai nazifascisti, in una delle azioni più feroci e brutali compiute a Ravenna durante l’occupazione tedesca

“Ci troviamo qui per rendere onore ai caduti e per celebrare con orgoglio gli eroi del nostro paese, – ha affermato il sindaco – grazie ai quali tante generazioni dopo hanno potuto vivere in libertà e in democrazia, realizzando i propri sogni e quelli della propria famiglia in una terra libera. Per consentirci tutto questo, queste persone hanno pagato il prezzo più alto.

Nel leggere i nomi delle vittime della strage di Ponte degli Allocchi ricordiamo non solo chi ha dato la vita per noi, ma raccontiamo anche una parte dell’Europa e dell’Italia dei nostri giorni. Oggi non siamo qui solo per ricordare, ma perché quei valori per cui queste persone lottarono sono in questo momento quanto mai attuali e necessari: la libertà, la democrazia e la pari dignità di ogni essere umano contro il razzismo, la violenza e la discriminazione.

Orgogliosi di essere antifascisti, orgogliosi di essere ravennati e orgogliosi di essere italiani”.

Share

Ciao Sauro!

cordoglioSauro Morigi, partigiano combattente e uomo per bene, ci ha lasciati e il dispiacere è grande.

Per anni è stato presente quotidianamente nella sede dell’ANPI. Fu organizzatore di congressi. Attento testimone della Resistenza, la sapeva descrivere privilegiando sempre i fatti alla retorica. La sua qualità di scrupoloso amministratore lo portò a incarichi nell’ANPI nazionale. Per tutta la giornata di venerdì sarà visitabile alla camera mortuaria di Ravenna. Sabato mattina, dopo un breve saluto pubblico alle 9, partirà per il cimitero in forma privata.

Vicinanza alla famiglia e condoglianze

Ivano Artioli
ANPI Ravenna

Share

Ciao Tino!

Partigiano_Tino_CasaliAbbiamo appreso, con profondo dolore e commozione, della scomparsa di Tino Casali, partigiano, figura centrale nella vita dell’ANPI e dell’antifascismo italiano.

Nato a Milano il 25 aprile 1920, dopo l’8 settembre 1943, col nome August Colombanì, si batte con il maquis – il movimento di Resistenza e liberazione nazionale francese – nel Vaar-Collebrieres. Rientrato in Italia all’inizio del 1944,”Tino” (che sarà il suo nome di battaglia per tutta la Guerra di Liberazione) partecipa all’organizzazione dei GAP nel capoluogo lombardo. Nella primavera del 1944 si sposta nell’Oltrepò pavese. Prima comandante del Battaglione “Cosenz”, poi commissario della Brigata “Casotti”, “Tino” alla vigilia dell’insurrezione è il commissario della Divisione d’assalto “Antonio Gramsci”. Questa formazione di montagna sarà una delle protagoniste della Liberazione di Milano. Tino Casali è tra i fondatori, con Arrigo Boldrini e altri, dell’ANPI. Ne presiederà prima il Comitato Provinciale, per oltre mezzo secolo, e poi il Comitato nazionale dal 2006 al 2009.

Figura di spicco della Milano democratica, ha rappresentato un saldo timone degli ideali e dei principi della Resistenza promuovendoli e presidiandoli in ogni sede, con la generosità, la forza di volontà e l’intelligenza politica che lo hanno sempre contraddistinto. Perdiamo con Tino l’ennesimo e prezioso testimone di una decisiva stagione di libertà e fecondo amor di patria. Terremo alto il suo esempio e la sua lezione di vita e futuro: coerenza, responsabilità, passione civile. L’ANPI nazionale è vicina alla moglie Isa e agli amici e ai compagni che per tanti anni hanno condiviso con lui idee e battaglie.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Share