Sottoscrizione nazionale per la campagna referendaria ANPI

DEF-BANNERCarissime e carissimi,

vi informiamo che sono in corso di spedizione verso le vostre sedi dei blocchetti (contenenti ciascuno 20 tagliandi) per la sottoscrizione nazionale che stiamo avviando al fine di coprire le spese cui dobbiamo e dovremo far fronte per la campagna referendaria.

Abbiamo stabilito in  Segreteria la seguente ripartizione:  il 60% del ricavato ai Comitati provinciali (che provvederanno a dividerlo con le Sezioni) e il 40% al Comitato Nazionale.

Al termine della campagna, il dovuto al Comitato Nazionale potrà essere versato tramite bonifico.

Di seguito indichiamo gli estremi:

ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)

UNICREDIT – Agenzia Cola di Rienzo C – Roma

Codice IBAN IT 38  E 02008 05 0240 0040 0494 957

Nella causale specificare: Sottoscrizione campagna referendaria ANPI  (e anche la città da cui proviene il versamento)

Grati per la vostra collaborazione, inviamo affettuosi saluti

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Tel. 06 3212807

www.anpi.it

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NO. Non può nascere così una – nuova? – Costituzione

DEF-BANNERRingrazio le compagne e i compagni dell’ANPI che mi hanno chiesto una riflessione sulla recente “riforma” costituzionale. Ho accettato molto volentieri. E’ di questo che c’è – ci sarebbe – molto bisogno. Di confronto, di discussione, di merito e di metodo. Il clima che – invece – si sta creando su un tema che dovrebbe, per il peso che ha, essere trattato con la massima calma e serietà, non mi piace. E’ un clima di sfida, che rischia di incrinare in modo grave l’unità nazionale, già debole per ataviche storiche ragioni e per una crisi economica e psicosociale senza precedenti nella storia della Repubblica. Se nei prossimi mesi – e da subito – il clima non cambia, chiunque vinca questo referendum avrà di fronte un paese spezzato.

Non deve accadere. Chiunque di noi abbia a cuore il senso della politica e le sorti della Repubblica, deve sottrarsi alla tentazione del trappola amico/nemico. Continue reading NO. Non può nascere così una – nuova? – Costituzione

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Avviso importante

DEF-BANNERCi stiamo avvicinando alla metà del periodo di raccolta firme e dobbiamo cominciare ad impostare le procedure per la validazione e l’invio delle firme al Comitato nazionale.

Occorre, da subito, portare i Moduli completati ed autenticati in Comune, possono essere consegnati direttamente al Sindaco (o ai funzionari appositamente delegati dell’ufficio elettorale) per il rilascio della certificazione che dovrà avvenire nel termine improrogabile di 48 ore. Il Sindaco (o funzionario delegato), una volta accertata l’iscrizione dei sottoscrittori nelle liste elettorali del Comune, scriverà il numero di iscrizione nell’apposito campo e compilerà lo spazio destinato alla certificazione in calce al modulo, indicando il numero di certificazioni effettuate (in cifre ed in lettere), apponendo la propria firma e il proprio timbro personale, recante la qualifica, nonché il bollo tondo dell’ufficio.

Se su un modulo contenente, poniamo, 20 firme autenticate, 16 sono di cittadini residenti in un medesimo Comune e 4 di elettori di altro Comune, niente vieta che la certificazione in calce al modulo sia relativa solo ai 16 sottoscrittori di quel Comune (che nel modulo risulta prevalente) e al modulo siano allegati i 4 certificati singoli (o una certificazione collettiva relativa a tutti e 4 gli elettori) mancanti in modo da renderlo completo. Può verificarsi anche il caso che il Comune non riesca a certificare tutte le firme presenti sul modulo perché uno o più sottoscrittori hanno cambiato residenza nel frattempo (in tre mesi può succedere di tutto). In questi casi il Comune certificherà solo le firme che potrà certificare ma NON dovrà mai annullare le altre. Se il funzionario comunale erroneamente barra/annulla le firme dei cittadini non iscritti nelle liste elettorali, il numero delle firme autenticate risulterà falsificato e quindi l’intero modulo verrà annullato.

Per i sottoscrittori che abbiano apposto firma in un Comune diverso da quello di residenza occorrerà richiedere a quello di residenza la certificazione della iscrizione nelle liste elettorali. La cosa sarà più semplice se, come avevamo consigliato, si siano raccolte le firme dei non residenti in un apposito modulo, tuttavia la procedura si deve fare anche nel caso sopra descritto. Si deve richiedere al Sindaco (o funzionario delegato) del Comune, negli stessi termini di 48 ore, il rilascio attraverso il Modulo che abbiamo inviato (che alleghiamo di nuovo) di una certificazione cartacea – che potrà essere sia singola che collettiva – attestante l’iscrizione dei sottoscrittori nelle liste elettorali del Comune. Anche questi certificati, che siano singoli o collettivi, devono riportare la data, la qualifica, la firma e il timbro tondo e, in questo caso, saranno allegati ai Moduli che contengono le firme corrispondenti dei non residenti. Infatti questa modalità è necessaria quando ci troviamo di fronte a moduli contenenti firme di elettori residenti in Comuni diversi.

Questa procedura di richiesta può essere fatta anche utilizzando la PEC. Stiamo facendo una prova e vi faremo rapidamente sapere i risultati.

Va previsto un primo lavoro a livello locale per controllare che i moduli siano correttamente certificati e, dove necessario, accompagnati dai certificati elettorali, occorre inventariare le firme, sommarle e prepararne l’invio al punto di raccolta nazionale, che deve avvenire tassativamente entro il termine indicato. Terminata questa procedura occorrerà inviare, a scaglioni, tutti i moduli (completi o incompleti) al Comitato nazionale a partire dal 25 maggio all’indirizzo:

Comitato per abrogazione norme Italicum
Comitato per il NO alle modifiche alla Costituzione
presso Associazione Articolo 3, Via Dancalia, 9 00199 Roma

Nella busta contenente i Moduli occorre scrivere sulla stessa o in un foglio apposito di accompagnamento, il nome e luogo del Comitato, il numero dei moduli, delle firme validate e il numero dei Certificati elettorali (individuali o collettivi) allegati.

L’invio scaglionato permetterà di ricontrollare, catalogare ed approntare i moduli per la consegna in Cassazione, evitando il più possibile il congestionamento finale che renderebbe impossibile un lavoro accurato.

Entro il giorno 2/07/2016 i moduli dell’Italicum e entro il 14 luglio quelli per la Costituzione, completi delle firme autenticate e certificate, dovranno essere depositati presso la Corte di Cassazione a Roma dalla Segreteria operativa centrale.

Questo significa che le operazioni di raccolta delle firme, compreso il ritiro dei moduli dai Comuni, dovranno concludersi entro il 20 giugno per l’Italicum e il 1 luglio per la Costituzione altrimenti sarà impossibile far pervenire i moduli completi delle certificazioni in tempo utile alla Segreteria operativa centrale.

Queste date di scadenza devono essere comunicate ai Comuni nei quali sono stati consegnati i Moduli.

Elenco Coordinamenti referendari

Modulo firme referendum riforme costituzionali

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