Strage di Brescia, tutti condannati

DOPO 43 ANNI LA CASSAZIONE MANDA MAGGI E TRAMONTE ALL’ERGASTOLO. GIUSTIZIA, finalmente.

Martedì 20 giugno la Corte di Cassazione a Roma ha scritto una pagina di storia. Pochi minuti prima delle 23,30 il presidente della prima sezione Domenico Carcano, dopo nove ore di udienza e altre tre di camera di consiglio, ha confermato gli ergastoli per Maurizio Tramonte e Carlo Maria Maggi per la strage di piazza Loggia a Brescia. Era il 28 maggio del 1974 quando nella centrale piazza della città esplose un ordigno provocando la morte di otto persone: Giulietta Banzi Bazoli, Clementina Calzari, Trebeschi, Livia Bottardi Milani, Alberto Trebeschi, Euplo Natali, Luigi Pinto e Vittorio Zambarda. Continue reading Strage di Brescia, tutti condannati

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Bella, pulita e concreta

Sezione ANPI di Bagnacavallo: la sua storia, il suo lavoro, i suoi partigiani. E un progetto di sviluppo. Ne parla la Presidente Valentina Giunta

Bagnacavallo (Ravenna), 16.747 abitanti, 216 iscritti all’ANPI, 3.316 “Mi piace” sulla pagina Facebook della Sezione, a conferma di una organizzazione particolarmente attiva e vivace. Nelle scorse settimane la Sezione ha versato 200 euro di sottoscrizione per questo giornale. Abbiamo conversato con Valentina Giunta, Presidente della Sezione, sui loro partigiani, la loro storia, il loro lavoro. E anche su questo giornale…

Dall’ultimo numero di  Patria Indipendente un bell’articolo dedicato alla Sezione ANPI di Bagnacavallo, scritto da Natalia Marino 

Leggi l’articolo su Patria Indipendente

 

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Flash Mob contro il razzismo!

anti-razzismoArci, CGIL, CISL e UIL di Ravenna con la collaborazione della Rete civica antirazzista di Ravenna organizzano sabato 29 ottobre in Piazza del Popolo a Ravenna dalle 16,00 alle 16,30 un flash mob per riaffermare la cultura dell’accoglienza e restare umani! Venite e portate con voi bandiere della pace, stampe su carta colorata: dell’art. 10 e art. 3 della Costituzione Italiana, restiamo umani, benvenuti rifugiati.

Anpi Provinciale Ravenna si unisce all’appello e invita la cittadinanza in piazza del popolo a questa manifestazione pacifica contro nuovi e vecchi razzismi.

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L’ANPI si oppone alla celebrazione di ETTORE MUTI

Ettore MutiAnche quest’anno nel cimitero della nostra città s’intende celebrare l’anniversario della morte di Ettore Muti; avvenuta a Fregene il 24 agosto 1943 durante un arresto dei carabinieri e in circostanze ancora discusse, così come sono discusse le motivazioni a quella uccisione.

Ettore Muti fu “fiumano”, fascista della prima ora, ras della città, combattente, segretario nazionale del Fascio e tanto altro. Uomo d’azione partecipò prima alla Marcia su Ravenna e poi alla Marcia su Roma. La “Ettore Muti” fu pure una crudele legione fascista che represse patrioti e partigiani durante la Resistenza.

Una celebrazione questa che ha perso il mero carattere commemorativo, ma è, bensì, una manifestazione che esalta un nuovo fascismo. A volte lo fa esplicitamente e a volte con altri nomi e altre sigle.

Questa è apologia ed è vietata.

Così recitano l’articolo XII delle Disposizioni transitorie e finali della Costituzione, le leggi ordinarie Scelba e Mancino. Mai abrogate! E in questa logica s’inserisce la recente risoluzione regionale dell’Emilia-Romagna nel ritenere apologia di fascismo anche la diffusione di immagini di gadget fascisti.

L’ANPI ricorda che Ravenna è città prima tra le città della Resistenza e si fregia perciò della medaglia d’oro, sottolinea che la celebrazione di Ettore Muti è un’evidente violazione di legge e un’offesa ai martiri antifascisti. Auspica, pertanto, che le autorità competenti non ne diano autorizzazione.

Professor Ivano Artioli
Presidente provinciale ANPI

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