Dopo la strage di Nizza: adesione dell’ANPI alla Marcia della pace Perugia-Assisi

MaricaPace_PerugiaAssisi_2016L’ANPI aderisce alla Marcia della pace Perugia-Assisi che si svolgerà il prossimo 9 ottobre. Ogni tragedia, ormai quasi quotidiana, l’ultima gravissima a Nizza, impone di essere uniti e pienamente responsabili. Terrorismo e razzismo imperversano in Europa e la tentazione più naturale è quella della vendetta. Di fare altro sangue, con l’unico risultato di gettare la convivenza civile nel fosso dell’annientamento dell’umanità.  La pace è un dovere. Una missione permanente da perseguire con intelligenza, cuore, passione e senso del futuro. Nessuno si senta in diritto di rimanere fuori. La pace ci riguarda tutti. E allora, in marcia, per un mondo più giusto e libero da guerre e barbarie.  

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 15 luglio 2016

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David Grossman: “Le democrazie europee perderanno l’innocenza”

Per lo scrittore israeliano il rischio è che il terrore del diverso spinga i governi a leggi sempre più repressive. Come accade nel suo paese

dal nostro corrispondente FABIO SCUTO

Rep16Lug2016_GrossmanGERUSALEMME. “Il “lupo solitario” adesso si aggira per le strade delle città europee e questo avvierà una serie di azioni che sono destinate a ferire la democrazia, ad andare verso leggi straordinarie che limiteranno la libertà personale del cittadino. Le democrazie europee perderanno presto la loro innocenza”.

Lo scrittore israeliano David Grossman prova a tracciare un percorso per convivere con il terrorismo, con cui Israele si confronta da molti anni. “Vivere col terrorismo dimostra ancora una volta a che punto la natura umana sia flessibile, fino a che punto impariamo ad adattarci alla dittatura della paura“. Continue reading David Grossman: “Le democrazie europee perderanno l’innocenza”

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L’Is colpisce ancora

Nizza_14-7-2016

A Nizza un camion travolge la folla: più di 80 i morti e numerosi i feriti.

Nel giorno dell’anniversario della rivoluzione francese, 14 luglio 1789/14 luglio 2016, vengono colpiti dei simboli dell’umanità.

La libertà, la solidarietà,  l’uguaglianza con pari diritti e pari opprtunita’.

Non arrendiamoci alla paura.

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L’ANPI Nazionale sull’attentato terroristico di oggi a Bruxelles

BandieraBelgioL’ANPI Nazionale esprime forte e commossa vicinanza ai parenti delle vittime dell’ennesimo attentato terroristico compiutosi oggi a Bruxelles. La sanguinaria minaccia di sovvertire l’ordine civile e democratico europeo va respinta con azioni decise, promosse da spirito e responsabilità unitari. Non è più tollerabile la prospettiva di una permanente insicurezza.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 22 marzo 2016

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Bruxelles: Mattarella, cordoglio per le vittime e la più decisa condanna

Bruxelles: Mattarella, cordoglio per le vittime e la più decisa condanna per gli esecrabili atti di violenza. Bandiere a mezz’asta al Quirinale

QuirinaleIn seguito agli attentati che hanno colpito Bruxelles, bandiere a mezz’asta in

segno di lutto oggi e domani al Palazzo del Quirinale.Appresa la notizia degli attentati, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Gli ultimi, gravissimi attentati di Bruxelles confermano tragicamente che l’obiettivo del terrorismo fondamentalista è la cultura di libertà e democrazia.

Esprimo il mio cordoglio per le vittime e la più decisa condanna per gli esecrabili atti di violenza.

Va ribadita la ferma convinzione che la risposta alla minaccia terroristica deve trovare saldamente uniti i Paesi dell’Unione Europea.

Occorre affrontare questa sfida decisiva con una comune strategia, che consideri la questione in tutti i suoi aspetti: di sicurezza, militare, culturale, di cooperazione allo sviluppo.

In gioco ci sono la libertà e il futuro della convivenza umana ».

Roma, 22 marzo 2016

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Reporter arrestati: “L’UE non chiuda gli occhi sulle violazioni della libertà”

I due giornalisti arrestati: “Il dramma dei migranti non pregiudichi il costro impegno per i diritti umani”. La “preoccupazione” di Federica Mogherini e le dure critiche del Consiglio d’Europa. E Borghezio, della Lega, attacca Erdogan

di ALBERTO CUSTODERO, La Repubblica, 28 novembre 2015

Can_Dundar_LetteredalCarcereTurchia
Can Dundar

ISTANBUL – Una lettera aperta ai leader Ue per chiedere di non chiudere gli occhi sulle “pratiche che violano i diritti umani e la libertà di stampa” della Turchia in cambio di un accordo sulla crisi migratoria. A inviarla dal carcere di Silivri, a Istanbul, dove vengono detenuti da giovedì sera, sono il direttore Can Dundar e il caporedattore Erdem Gul, direttore e caporedattore di Cumhuriyet, quotidiano di opposizione.

Il testo della lettera. “La volontà di risolvere la crisi dei migranti non pregiudichi il vostro impegno per i diritti umani, per la libertà di stampa e di espressione, che sono valori fondamentali del mondo occidentale”. “In quanto giornalisti noi crediamo che la Turchia faccia parte della famiglia europea e che dovrebbe essere un membro dell’Unione. La libertà di pensiero e di espressione sono valori imprescindibili della nostra civiltà. Noi siamo stati arrestati e detenuti in attesa di giudizio per aver esercitato queste libertà e per aver difeso il diritto dei cittadini a essere informati”. “Il premier turco, che voi incontrerete questo fine settimana, e il regime che rappresenta sono noti per le loro politiche e pratiche che ignorano completamente la libertà di stampa e i diritti umani. I vostri governi stanno negoziando con Ankara sulla crisi dei migranti, una crisi che preoccupa e spezza il cuore a tutti. Ci auguriamo veramente che questo vertice porti a una soluzione duratura per questo problema. Ma auspichiamo anche che la vostra volontà di mettere fine alla crisi non pregiudichi il vostro impegno per i diritti umani, per la libertà di stampa e di espressione, che sono valori fondamentali del mondo occidentale”. “Ricordiamo che i nostri valori condivisi possono essere protetti solo facendo fronte comune e con la solidarietà, e questa solidarietà è oggi più importante e urgente che mai”, hanno concluso. Continue reading Reporter arrestati: “L’UE non chiuda gli occhi sulle violazioni della libertà”

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