Comunicati stampa

 

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

Comitato Nazionale.

L'ANPI nazionale aderisce con appassionata convinzione alla manifestazione del 19 settembre 2009 a  Roma a favore della libertà di stampa. Viviamo in un momento delicatissimo per la tenuta democratica del paese ed è necessario che tutte le forze culturali, politiche e tutti coloro che si riconoscono nei valori della Costituzione si ritrovino uniti per dire un NO deciso ai continui ed inauditi attentati mossi dal Presidente del Consiglio e dal suo governo che dovrebbero invece tutelarla e garantirla nell'interesse generale della collettività.

L'ANPI, da più di sessant'anni custode e promotrice instancabile dei valori della Resistenza, da cui la Costituzione ha preso vita, continuerà ad essere sempre presente ogni qual volta la convivenza civile e i diritti - duramente conquistati dalla parte più consapevole del nostro popolo fino all'estremo sacrificio - vengano disattesi.  

 

 

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Stop al DDL sull'equiparazione tra partigiani

e repubblichini.

 

 

Silvio Berlusconi smentisce i colonnelli del PDL ed annuncia il ritiro della proposta di legge n. 1360 (DDL che voleva equiparare i partigiani ai repubblichini di Salò). Per la seconda volta in una settimana, il presidente del Consiglio, dopo aver debuttato alle celebrazioni del 25 Aprile 2009, ha raccolto un nuovo invito del segretario del PD Dario Franceschini. Sicuramente ha influito su tale decisione la grande opposizione popolare che vuole far ricordare come non si possa equiparare chi ha combattuto per la libertà e chi, al contrario, ha continuato ad appoggiare il fascismo ed il nazismo.

    

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APPELLO DELL'ANPI PER IL 25 APRILE

"Celebriamo quest'anno il 25 Aprile in una situazione molto difficile per l'Italia, non solo per la grave crisi economica e sociale che attraversa, ma anche per i pesanti attacchi all'ordinamento democratico e costituzionale". Così ha inizio l' appello che l'ANPI, come ogni anno, rivolge agli italiani in occasione del 25 Aprile. I partigiani chiamano a raccolta le "forze sane" del Paese in presenza di "una insidiosa deriva populistica che sta allontanando le istituzioni e la società italiana dalla Costituzione repubblicana per dar luogo ad un sistema incontrollato, autoritario e personalistico". Segno tangibile di questa deriva è il tentativo in corso (proposta di legge n. 1360), da parte della maggioranza, di equiparare i partigiani ai repubblichini di Salò, organizzatori di deportazioni, collaboratori dell'occupante tedesco - cui l'Italia aveva dichiarato guerra - quindi traditori della Patria. Un insulto alla storia ed alle radici civili e democratiche del nostro Paese. Per contrastare questa vergognosa parificazione travestita da pacificazione, l' ANPI ha mobilitato gli italiani che stanno rispondendo positivamente con un gran numero di iniziative.

Il 25 Aprile oggi, rispetto al passato, assume un carattere ancora più forte e significativo: per la democrazia, la libertà e la pace. La memoria. In una parola la Costituzione, che dobbiamo difendere e fare attuare.

 

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L'ANPI Nazionale: non apriamo le porte con le ronde a nostalgie del passato.

Apprendiamo dal quotidiano "La Repubblica" dell'11/03/09 che a Massa sono sorte

le SSS (soccorso-sicurezza-sociale) su iniziativa della Destra di Francesco Storace,

con la contrarietà del Sindaco. Questo ultimo episodio induce l' ANPI a esprimere   

ferma opposizione ed a richiamare tutti alla necessaria saggezza.                              

 L'utilizzo di privati cittadini organizzati in "ronde" per mantenere l'ordine pubblico    

 nelle nostre strade è un fatto gravissimo. Aldilà delle dichiarate buone intenzioni, è    

  evidente che tale provvedimento può dare adito a scontri sociali di difficile conteni-   

  mento. Nelle nazioni democratiche a garantire ordine e sicurezza sono le forze di       

  polizia e laddove sono carenti vanno potenziate. Questa forma di vigilanza "fai da     

  te" fa passare nel Paese il messaggio che chiunque può sentirsi autorizzato a            

procurarsi giustizia, mettendo a repentaglio la propria incolumità oltre a quella dei    

 presunti criminali. Tutto ciò è inconcepibile in uno Stato di diritto.                           

        Non apriamo le porte a eventuali nostalgie del passato.                      

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Mobilitazione contro la proposta di legge 1360

No alla proposta di assegnare una medaglia ai militi della Repubblica di Salò

 

Contro la proposta di legge n. 1360 che vorrebbe equiparare, unendoli nel           

riconoscimento di una medesima onorificenza (l'Ordine del Tricolore)partigiani,   

deportati, internati militari ai militi delle varie forze armate della Repubblica             

sociale italiana, si è levata una forte opposizione. Soprattutto dopo la conferenza

pubblica organizzata dall'ANPI a Roma il 13 gennaio 2009 presso la sala del       

       Cenacolo di Montecitorio.                                                                                             

Maggiori informazioni sul sito A.N.P.I. nazionale:   www.anpi.it

 

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Dall' A.N.P.I. Comitato nazionale ci giunge il seguente comunicato:

Nel prossimo mese di novembre la MARCIA MONDIALE PER LA PACE E LA NONVIOLENZA, alla quale l'A.N.P.I. Nazione ha aderito da attiva protagonista, attraverserà l'Italia. Secondo le notizie che prendiamo, in tutto il paese, nelle grandi città, come anche nei piccoli centri urbani, intenso e diffuso è l'impegno dell'Associazione oltre che la partecipazione dei cittadini.

Dopo che si sono svolte con successo in olte città italiane, a partire da Milano (2 ottobre), iniziative pubbliche di saluti - in occasione della partenza della Marcia dall'Australia - nei primi giorni del mese di novembre avranno luogo le tappe italiane (Trieste, Vicenza, Milano, Torino, Genova, Bologna, Savona, Firenze, Napoli - i dettagli su www.marciamondiale.org). In quella di ROMA prevista per il 12 novembre l'oratore ufficiale è stato assegnato all'ANPI che vi provvederà con una designazione della Presidenza Nazionale.

Non riteniamo in questa sede di dover rilevare la portata politica e l'attualità dei temi della pace e della nonviolenza che sono anche valori costitutivi della nostra Associazione. Siamo sicuri che l'impegno dei Comitati Provinciali e delle Sezioni non mancherà intenso e puntuale come già avvenuto per le iniziative fin ad ora svolte.

Invitiamo i Comitati Provinciali e le Sezioni a contattare con urgenza, per incontri volti a definire i programmi e le iniziative da svolgersi in occasione della tappa che interessa territorialmente, gli organizzatori locali della Marcia. Per eventuali necessità, potete contattarci, chiedendo di Andrea Liparoto (I numeri telefonici dell'ANPI Comitato Nazionale sono i seguenti: 063211949 - 063212345 - 063212807).

  

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In occasione del 65° Anniversario della Liberazione di Ravenna

Mercoledì 2 Dicembre 2009 - ore 17,00

Sala Consiglio Comunale in Piazza del Popolo 1 a Ravenna.

Presentazione del libro di MARISA OMBRA

La bella politica. La Resistenza, Noi Donne, il femminismo

Saluto di Giovanna Piaia - Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Ravenna.

Ne parleranno con l'autrice: Enrica Cavina - ricercatrice

Antonietta Di Carluccio - Direttrice del Museo della Battaglia del Senio

Luisa Randi - UDI Ravenna 

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Documenti


Sessantesimo della Resistenza e della Liberazione

 

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