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Cuore Resistenza Libertà

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Paolo Fresu e la Grande Guerra

paolo_fresu1Domenica 27 luglio 2014, alle ore 14.00, nell’altipiano di Folgaria, Paolo Fresu, tralasciando per un attimo il jazz, ha suonato Il silenzio, in omaggio ai caduti della Grande Guerra. Il concerto é stato chiamato Silenzio, si muore. Così lo ha intitolato Fresu, per richiamare la PACE dopo il frastuono delle trincee e delle vite perdute nella guerra.

1914-2014
GrandeGuerraA cento anni dalla Grande Guerra dobbiamo ricrederci che il Progresso, grazie alle scoperte tecnologiche ed alle nuove economie, sia inevitabile?

E ripensare ad un nuovo modo di rispondere alla Storia, che sembra non essere più maestra di vita, ma che ci fa affrontare con la Politica le avversità o il benessere di questa nuova epoca?

 

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Buone Vacanze!

Buone-vacanze_1

Care lettrici e cari lettori,

siamo ormai prossimi alle vacanze di agosto e le pubblicazioni subiranno ovvi rallentamenti.

Cercate di scusarci se gli aggiornamenti, del sito ANPI Ravenna e delle pagine Facebook, non saranno repentini e quotidiani, ma anche noi necessitiamo di un minimo di riposo.

Continueremo comunque a pubblicare le notizie che necessitano di immediatezza e non possono essere procrastinate nella loro divulgazione.

Buonoe_VacanzeAnche perchè la vostra redazione ha in mente di non cedere del tutto alle lusinghe del riposo (vedi foto! ^_^)

Continuate quindi a seguirci ed a consultare le nostre pagine web per eventuali aggiornamenti.

Nel frattempo auguriamo a tutti ottime vacanze estive 2014.

Saluti resistenti

La Redazione

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Basta guerre

Occorre porre la parola fine all’odio e alla violenza e alle ritorsioni

di Bruna Tabarri

israele-guerra-in-palestinaIl presidente Napolitano ha ragione quando dice che bisogna risolvere la crisi Ucraina senza compromettere  le relazioni con Mosca, dialogo costruito dopo il crollo del muro di Berlino, nell’interesse anche dell’Occidente.

E ha ragione quando dice dei troppi errori commessi in Medio Oriente: abbiamo cominciato con l’invadere l’Iraq, appoggiato la Siria (160.000 morti) dove si è aperto uno spazio in cui si sono infiltrati elementi estremisti, il gruppo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, l’ISIS.

HamasDrammatica più che mai la crisi di Gaza, dove la responsabilità cade sia sugli Isreliani che sui Palestinesi; anche se in realtà poco ha fatto Israele per negoziare con Ḥamās.  Nell’agenda della Unione Europea dei prossimi sei mesi uno dei punti cardini sarà proprio la situazione del M.O.

Intanto sarebbe necessario non fare affluire armi nella regione ed accettare la trattativa con i leader palestinesi più responsabili.

Dopo l’11 Settembre la Comunità internazionale non è più stata in grado di procedere e risolvere la crisi del M.O.  Le Primavere arabe e le controrivoluzioni non hanno prodotto equilibri ma guerre e violenze e miseria. Conflitti in Egitto, scontri continui in Libia, guerra civile in Siria, massacri in Nigeria, disordini in Iraq che hanno visto risorgere gli Jihdaisti  dell’ISIS, che vogliono proclamare il califfato Siria-Iraq. Che fine faranno l’Arabia Saudita e l’Iran?

IsraeleL’uccisione di Saddam Hussein e di Gheddafi (dittatori certamente)  hanno provocato una instabilità che dura ormai da anni e che sembra non avere fine. Non aver contribuito a cercare il dialogo tra le diverse unità spirituali in Iraq ha reso più complicata e ardua la costruzione della pace.

Quanto lunga e complessa è la strada per arrivare alla realizzazione della democrazia!!! Quanti secoli sono occorsi ai Paesi dell’Occidente per raggiungere un suo equilibrio!!!

Il M.O. si sta dunque disintegrando. E a Gaza la pace degli ultimi anni, seppur precaria, è stata minata dagli assassinii di tre ragazzi israeliani e dalla rappresaglia che ne è seguita. Una spirale ininterrotta di morti, di stragi, di schegge violente impazzite.

Verso dove?

Chi può saperlo?

Pace per Israele e PalestinaMa noi non dobbiamo né possiamo perdere la speranza. Si deve tornare al tavolo delle trattative: non possono esistere scorciatoie militari che porterebbero via generazioni di uomini e donne da ambo le parti. Le vendette portano solamente a una guerra infinita, non risolvibile. Dobbiamo avere il coraggio di osare la PACE che sola può portare una svolta storica non solo tra israeliani e palestinesi, ma in tutto il mondo arabo.

Indispensabile sarà che tutti riconoscano tutti e cioè che Israele riconosca la legittimità di Hamas a trattare, ma che Hamas riconosca il diritto di Israele ad esistere.

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