ANPI Ravenna

Cuore Resistenza Libertà

ANPI Ravenna - Cuore Resistenza Libertà

I NOSTRI ARCHIVI

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Pubblicati on line gli inventari dei fondi Cgil e Pci

Sul portale regionale Ibc-Archivi sono ora consultabili on line gli inventari dell’Archivio Camera del Lavoro di Forlì e dell’Archivio Federazione forlivese del Pci, insieme ad alcuni altri fondi aggregati, tutti inventariati e conservati a cura del nostro Istituto. Ecco l’elenco completo degli inventari recentemente pubblicati e i relativi link:

Archivio della Camera del Lavoro territoriale di Forlì: link
Archivio del Pci – Federazione provinciale di Forlì: link
Archivio del Pci – Sezione di Forlimpopoli: link
Archivio dell’Anpi – Sezione di Forlimpopoli: link
Carte del Partito democratico della sinistra di Forlì: link
Carte Ariella Farneti: link

Carte Sergio Flamigni: link
Carte Nadia Masini: link
Carte Angelo Satanassi: link

Con la pubblicazione di questi inventari, e con la continua acquisizione di nuovi fondi documentari, l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena si conferma come rilevante polo archivistico del territorio per quanto riguarda la storia contemporanea.
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Maccheronata come a Casa Cervi – Ultimi posti disponibili

Maccheronata_Cervi_Alfonsine_RA_25_07_2015

Buongiorno a tutti,

vi ricordiamo che è ancora possibile, entro mercoledì 22, prenotarsi per il pranzo di SABATO 25 LUGLIO ad Alfonsine organizzato in collaborazione con la Sezione di Alfonsine, Rossetta e Villanova, di organizzare proprio come a Casa Cervi la Maccheronata antifascista.

Il 25 luglio del 1943 la famiglia Cervi, insieme a tutta la popolazione di Campegine, fece una grande pastasciutta per festeggiare la caduta del duce, il ritorno della libertà. Fu, prima di tutto un ritorno alla socialità, un riappropriarsi di luoghi lungamente controllati e strumentalizzati dal regime fascista. In quel momento, la piazza del paese tornò ad essere luogo di libertà, di espressione delle idee, di solidarietà

Proprio per recuperare quei valori e non darli per scontati vi aspettiamo ad Alfonsine il 25 luglio (in allegato il volantino con i dettagli). Il pranzo sarà arricchito anche dalla musica R-Esistente di Vittorio Bonetti e dalle parole di Gaetano Alessi che presenterà la storia di una grandissima Partigiana, Vittoria Giunti.
Vi ricordiamo che la prenotazione è obbligatoria, rispondendo a bagnacavalloanpi@gmail.com.
Saluti R-Esistenti a tutti.

Il Direttivo

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17 luglio 1936: inizia la guerra civile spagnola

Francisco FrancoIl 16 febbraio 1936 si tengono in Spagna le elezioni parlamentari. In un panorama internazionale dominato dai governi conservatori e dalle dittature nazifasciste, nella penisola iberica vince il Fronte popolare, una coalizione di sinistra che ottiene così la guida della giovane Repubblica spagnola. Si spera che la vittoria del Fronte dia una nuova linfa vitale ai progetti riformisti che, fino a quel momento, avevano zoppicato.

Tuttavia ad alcuni ambienti questa nuova direzione dello Stato non piace, si teme una degenerazione verso il modello comunista sovietico, ed è per evitare questo che tra i conservatori e sopratutto nell’esercito si accende un moto di cospirazione. Nella primavera del 1936 hanno luogo diversi scontri armati tra le organizzazioni politico-sindacali e la Falange, un movimento di netta ispirazione fascista. Il 10 marzo una squadriglia attenta alla vita del deputato socialista Luìs Jiménez de Asùa, mentre pochi giorni dopo è preso di mira Gargo Caballero.

La situazione rimane molto tesa fino all’estate, quando le divisioni spagnole scoppiano definitivamente. Il 12 luglio 1936 viene assassinato il tenente José Castillo, reo di nutrire simpatie comuniste e di aver provocato la morte di un falangista. La notte seguente, i compagni del militare sequestrano e uccidono Calvo Sotelo, politico di destra ed ex ministro.

aidez-l-espagne-help-spainNella notte tra 17 e 18 luglio le truppe spagnole di stanza in Marocco si mettono in movimento: è l’inizio della guerra civile. Il Golpe è diretto da vari generali dell’esercito, fra cui Emilio Mola, José Sanjurjo, Gonzalo Queipo de Llano e naturalmente Francisco Franco.

La sommossa si svolge in maniera disordinata: mentre una grande armata si sposta dall’Africa settentrionale verso la penisola iberica, nelle varie regioni spagnole la situazione è frastagliata. In alcune zone, come la Galizia e la Navarra, i golpisti sono ampiamente appoggiati, invece in Catalogna, nel Levante e a Madrid l’autorità repubblicana riesce a mantenere l’ordine. Il colpo di Stato che in pochi giorni doveva abbattere il governo non funziona e la Spagna si ritrova divisa fra due poteri contrapposti diffusi a macchia di leopardo.

L’incapacità di entrambe le parti di prendere il sopravvento causa il successivo intervento delle potenze estere. Per i nazionalisti di Franco si muovono subito Italia e Germania che forniscono aerei, armi e truppe. I repubblicani trovano un sostegno dell’Urss che però invia solo aiuti umanitari, mentre Francia e Gran Bretagna rimangono neutrali.

Questo conflitto segnerà la Spagna per i successivi tre anni, causando ferite di inenarrabile ferocia. È un’anticamera della seconda guerra mondiale, con battaglie in trincea, fucilazioni sommarie e bombardamenti aerei. Il nazifascismo dà ai franchisti un appoggio molto pesante, facendo pendere la bilancia a loro favore. Nelle prime settimane di combattimento, la ferocia della Falange si fa subito sentire: nelle zone occupate dai golpisti sono giustiziate oltre cinquantamila persone, fra cui il poeta Federico Garcìa Lorca (19 agosto 1936).

GuernicaTuttavia la Repubblica non viene lasciata sola. In seguito allo scoppio della guerra civile, in tutto il mondo uomini e donne si incontrano e decidono di darsi da fare. Insieme daranno vita alle Brigate Internazionali, un movimento di volontari provenienti da tutti i continenti per difendere la Repubblica spagnola dal il fascismo. Anche in questo caso la guerra di Spagna anticipa i tempi: rappresenta la prima vera battaglia antifascista. La prima Resistenza.

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Trekking “Sulle tracce della libertà”

La_capanna_del_PartigianoA tutti i partecipanti al trekking Sulle tracce della libertà e a tutti coloro che hanno collaborato.

Giovedì 16 luglio 2015 alle ore 21.30 in piazza Pietro Nenni (ex-Molinella) a Faenza verrà presentato un video realizzato dal dott. Carlo Conti a nome del Cai di Faenza per presentare la guida del trekking “Sulle tracce della Libertà”.

Il video della durata di circa 30 minuti, utilizzando le foto degli escursionisti partecipanti al trekking e alcune foto storiche, ripercorre le varie tappe del percorso.

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Tunisia

L’Amaca di Michele Serra

da La Repubblica del 7 luglio 2015

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C’è un piccolo Paese affacciato sul Mediterraneo che sta lottando per la sopravvivenza. E’ un paese dignitoso, ma povero, con un’economia fragile, fondata soprattutto sul turismo, ed una democrazia giovane, nata dopo una lunga dittatura, della quale va molto orgoglioso.

Vuole autodeterminare il proprio destino, non accetta che regole brutali, imposte dall’esterno, interferiscano nella vita quotidiana dei suoi cittadini.
La bandiera nazionale, simbolo dell’autonomia politica del Paese e della sua libertà, sventola ovunque, molto più significativa di qualunque bandiera di partito.

I suoi governanti non accettano di piegarsi a un destino deciso altrove.
Dalle sorti di quel Paese dipende molto, e forse moltissimo, del nostro futuro di europei e di uomini liberi.

Quel Paese è la Tunisia.

Il suo Primo Ministro, Caid Essebsi, ha proclamato tre giorni fa lo stato di emergenza, per segnalare al mondo intero che la morsa del jihadismo minacia di stritolarlo, stritolando la sola vera democrazia costituzinale di tutto il Maghreb e uno dei pochissimi Stati laici di tutto l’Islam.

Ma l’Unione Europea non ha tempo di occuparsene. I nostri fratelli tunisini sono soli di fronte al mostro. Vale il precedente algerino: negli anni Novanta circa trecentomila algerini, uomini donne bambini, morirono per mano jihadista.

L’Europa aveva altro da fare.

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