ANPI Ravenna

Cuore Resistenza Libertà

ANPI Ravenna - Cuore Resistenza Libertà

Basta guerre

Occorre porre la parola fine all’odio e alla violenza e alle ritorsioni

di Bruna Tabarri

israele-guerra-in-palestinaIl presidente Napolitano ha ragione quando dice che bisogna risolvere la crisi Ucraina senza compromettere  le relazioni con Mosca, dialogo costruito dopo il crollo del muro di Berlino, nell’interesse anche dell’Occidente.

E ha ragione quando dice dei troppi errori commessi in Medio Oriente: abbiamo cominciato con l’invadere l’Iraq, appoggiato la Siria (160.000 morti) dove si è aperto uno spazio in cui si sono infiltrati elementi estremisti, il gruppo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, l’ISIS.

HamasDrammatica più che mai la crisi di Gaza, dove la responsabilità cade sia sugli Isreliani che sui Palestinesi; anche se in realtà poco ha fatto Israele per negoziare con Ḥamās.  Nell’agenda della Unione Europea dei prossimi sei mesi uno dei punti cardini sarà proprio la situazione del M.O.

Intanto sarebbe necessario non fare affluire armi nella regione ed accettare la trattativa con i leader palestinesi più responsabili.

Dopo l’11 Settembre la Comunità internazionale non è più stata in grado di procedere e risolvere la crisi del M.O.  Le Primavere arabe e le controrivoluzioni non hanno prodotto equilibri ma guerre e violenze e miseria. Conflitti in Egitto, scontri continui in Libia, guerra civile in Siria, massacri in Nigeria, disordini in Iraq che hanno visto risorgere gli Jihdaisti  dell’ISIS, che vogliono proclamare il califfato Siria-Iraq. Che fine faranno l’Arabia Saudita e l’Iran?

IsraeleL’uccisione di Saddam Hussein e di Gheddafi (dittatori certamente)  hanno provocato una instabilità che dura ormai da anni e che sembra non avere fine. Non aver contribuito a cercare il dialogo tra le diverse unità spirituali in Iraq ha reso più complicata e ardua la costruzione della pace.

Quanto lunga e complessa è la strada per arrivare alla realizzazione della democrazia!!! Quanti secoli sono occorsi ai Paesi dell’Occidente per raggiungere un suo equilibrio!!!

Il M.O. si sta dunque disintegrando. E a Gaza la pace degli ultimi anni, seppur precaria, è stata minata dagli assassinii di tre ragazzi israeliani e dalla rappresaglia che ne è seguita. Una spirale ininterrotta di morti, di stragi, di schegge violente impazzite.

Verso dove?

Chi può saperlo?

Pace per Israele e PalestinaMa noi non dobbiamo né possiamo perdere la speranza. Si deve tornare al tavolo delle trattative: non possono esistere scorciatoie militari che porterebbero via generazioni di uomini e donne da ambo le parti. Le vendette portano solamente a una guerra infinita, non risolvibile. Dobbiamo avere il coraggio di osare la PACE che sola può portare una svolta storica non solo tra israeliani e palestinesi, ma in tutto il mondo arabo.

Indispensabile sarà che tutti riconoscano tutti e cioè che Israele riconosca la legittimità di Hamas a trattare, ma che Hamas riconosca il diritto di Israele ad esistere.

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Viaggi – Dall’avvento del nazismo alla fine della guerra tra ebraismo, resistenza e Memoria

Berlino_2014Di seguito un viaggio della memoria per ripercorrere i luoghi del Nazismo: dall’avvento del nazismo alla fine della guerra, tra ebraismo, resistenza e Memoria nella Berlino tra il 1933 ed il 1945.

Durata del viaggio: 5 giorni/4 notti (in aereo + pullman gran turismo)
Data di effettuazione: ultima settimana di agosto 2014
Città di soggiorno: BERLINO

Operativo voli: RYANAIR
Andata 29.08. 2014 BGY/BERLINO-SCHOENEFELF 06.30/08.15
Ritorno 02.09. 2014 BERLINO-SCHOENEFELD/BGY 22.00/23.40

Quota individuale di partecipazione:
- Sistemazione Hotel AUBERGE COMFORT – tre stelle € 360.= + volo
- Supplemento singola € 200.=
- Assicurazione integrativa per annullamento per tutto il gruppo = € 35

Scaricate QUI il programma completo

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Non ci saranno vincitori né sicurezza soltanto più dolore e diffidenza

Desmond_TutuI BAMBINI nati in Palestina e in Israele, come ogni altro neonato, sono geneticamente programmati per amarsi gli uni gli altri. Sono le loro famiglie e le loro comunità, l’ambiente violento e lacerato nel quale vivono a insegnare loro a odiarsi. Sono male informati su un Dio schierato dalla loro parte, dato che Dio non ha preferenze.

Dio non è favorevole a chi perpetra efferatezze o istiga all’odio. Continua a leggere

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13° Festival della Resistenza

13_Festival_Teatrale_Resistenza

Festival_Resistenza_LogoGiovedì 10 luglio 2014 – ore 19

13° Festival Teatrale di Resistenza

Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria

Ore 19.00

Per un teatro di discorso. Transito ‘millenario’ dalla parola alla narrazione incontro con Gabriele Vacis, regista e drammaturgo, direttore artistico “I Teatri” di Reggio Emilia

ScintilleOre 21.30 – 2° spettacolo in concorso

TEATRO CARGO

Scintille

testo e regia Laura Sicignano – con Laura Curino

New York 25 marzo 1911: mancano pochi minuti alla chiusura della fabbrica TWC che produce camicette. In un attimo una scintilla scatena il fuoco nel grattacielo che ospita la fabbrica, provocando 146 vittime fra le 600 persone che vi lavorano, quasi tutte ragazze immigrate italiane o dall’Europa dell’Est. Nella serie di processi che seguirono, i proprietari della fabbrica verranno assolti anche se non furono messe in atto le più elementari norme di sicurezza. Questo non eviterà alla scintilla della protesta di esplodere: la vicenda diventerà infatti uno dei precedenti storici della Festa della Donna, il più significativo dei molti che hanno contribuito a dar vita alla ricorrenza. La rievocazione, che avviene dal punto di vista delle protagoniste, una madre e una figlia emigrate dall’Italia in cerca di fortuna, rimanda alla storia dimenticata delle donne che hanno fatto la grande Storia, e insieme alla storia delle prime forme di organizzazione sindacale e ai temi attuali della sicurezza sul lavoro e delle speranze dei migranti, di ogni tempo e paese.

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