ANPI Ravenna

Cuore Resistenza Libertà

ANPI Ravenna - Cuore Resistenza Libertà

Comunicato Stampa – ANPI Provinciale Ravenna

In provincia di Ravenna, precisamente nel comune di Russi, in una casa di campagna, si incontrano in questi giorni militanti di Forza Nuova, su temi che riguardano il loro credo politico, che è di matrice fascista.

Ravenna, la città di Bulow, di Zaccagnini, del professor Montanari e di tanti altri antifascisti, condanna ogni legame con Forza Nuova, sia ideale che territoriale, invitando invece a manifestare per i nostri martiri del Ponte degli Allocchi, di Camerlona, di Savarna le cui celebrazioni si fanno proprio in questi giorni.

L’ANPI invita tutti a non accettare provocazioni e a isolare chi pratica una politica fascista foriera di totalitarismi e di lutti ancora vivi.

ANPI provinciale di Ravenna

Share

Ecco chi finanzia il califfo del terrore

Maurizio_MolinariMaurizio Molinari
Corrispondente a Gerusalemme
La Stampa 21 agosto 2014

Con un tesoro di oltre 2 miliardi di dollari lo Stato Islamico (Isis) di Abu Bakr al-Baghdadi è il gruppo terrorista più ricco del Pianeta e la pista dei soldi porta allo Stato sospettato di esserne il maggiore finanziatore: il Qatar.

Il ministro dello Sviluppo tedesco Gerd Mueller punta l’indice sull’Emirato di Doha in un’intervista alla tv Zdf, spiegando che «i soldati del Califfo terrorista vengono pagati dal Qatar». È un passo che segue quello del vice cancelliere Sigmar Gabriel, ministro dell’Economia, che pochi giorni fa aveva suggerito ai colleghi dell’UE di «iniziare a discutere chi finanzia Isis». Continua a leggere

Share

L’inganno feroce del Califfato

Il califfato esercita una grande forza di attrazione tra gli Jihadisti o aspiranti tali in Marocco, in Tunisia, in Egitto, nello Yemen.

BERNARDO VALLI, la Repubblica • 21 ago 14

iraq-reporter-704x202

TUTTO cambia, alleanze, confini, e tutto resta incerto. Le prime, le alleanze, non sono sempre le stesse, mutano secondo i conflitti. E i confini definitivi non sono ancora tracciati. Il francese François Georges-Picot e l’inglese Mark Sykes direbbero che il loro Medio Oriente è diventato un groviglio inestricabile. Sarebbero inorriditi. L’arroganza coloniale della loro epoca garantiva idee chiare. I due diplomatici ridisegnarono la regione con un accordo. L’Asia Minor Agreement creava nuove frontiere.

QUINDI, creava nuove nazioni sulle spoglie dell’Impero ottomano, dissoltosi durante la Grande Guerra (1914-1918). Si formò cosi un effimero Medio Oriente secondo gli interessi di Inghilterra e Francia. Cent’anni dopo, in seguito a rivolte, conflitti, colpi di Stato, invasioni e rivoluzioni, il Medio Oriente è in preda a tanti drammi geopolitici simultanei che messi insieme fanno una guerra destinata a sconvolgere la mappa di Picot e Sykes. Con uno stile orientale, in cui politica e religione si mischiano, il Medio Oriente cambia faccia come accadde più volte all’Europa nel secolo scorso. Continua a leggere

Share

PREMIO ILARIA ALPI · 20ª edizione · 1994/2014

PREMIO ILARIA ALPI

20ª edizione · 1994/2014

Premio_Ilaria_Alpi

mostre, incontri, spettacoli, proiezioni

RICCIONE

3-4-5-6 settembre 2014

a vent’anni dall’omicidio di Ilaria e Miran Hrovatin tanti gli ospiti della kermesse riccionese dedicata a giornalismo, impegno civile, ricerca della verità: da Laura Boldrini a Massimo Gramellini, da Andrea Vianello a Sabrina Impacciatore, da Aldo Nove a Bianca Berlinguer, da Mario Calabresi a Benedetta Tobagi, da Marco D’Amore a Barbara Serra 

anteprima mercoledì 3 settembre Lella Costa in scena ripercorre la strada di Ilaria

Scarica il programma

 

VENTI: Mogadiscio, marzo 1994 – Riccione, settembre 2014.

Vent’anni dal terribile omicidio che costò la vita ai due giornalisti italiani, da vent’anni Riccione, Perla verde dell’Adriatico, chiede al mondo verità e giustizia per Ilaria e Miran.

“Vogliamo credere che dal ventesimo Premio intitolato a Ilaria si possa dire con certezza che il 2015 sarà senza più segreti anche rispetto a chi ha occultato depistato fatto carte false. Lavoriamo per questo. Già questo farebbe del ventesimo Premio che si apre a giorni un premio speciale. Il nostro impegno sarà forte e incessante”. Con questo auspicio di Mariangela Gritta Grainer, storica portavoce e presidente dell’Associazione Ilaria Alpi, si apre l’edizione numero venti della manifestazione dedicata all’inviata Rai barbaramente giustiziata in Somalia insieme all’operatore Miran Hrovatin.

Il Premio, organizzato da Associazione Ilaria Alpi e promosso da Comune di Riccione e Regione Emilia-Romagna con i patrocini di Presidenza della Repubblica e Camera dei Deputati, presenta una programmazione ricca di appuntamenti che attraversa le problematiche principali dell’attuale, si sofferma sulla ricerca della verità e si conclude con la consegna dei riconoscimenti agli autori dei servizi giornalistici che hanno segnato indelebilmente i maggiori network televisivi non solo italiani. Veri protagonisti di questa ventesima edizione, i video finalisti del concorso occupano un ampio spazio all’interno del programma e per la prima volta verranno proiettati all’interno di una sala cinematografica. Mostre, incontri con gli autori, workshop, spettacoli, dibattiti, un palinsesto articolato imbastito grazie al contributo e alla preziosa collaborazione di Rai Radiotelevisione Italiana. Continua a leggere

Share