Manifestazione per Ettore Muti: Sgradita e offensiva per l’antifascismo!

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Così il sindaco di Ravenna Michele de Pascale commenta la manifestazione in memoria del gerarca fascista che ogni anno fa tanto discutere la città

“L’annunciata manifestazione politica collegata alla morte del gerarca fascista Ettore Muti è a pieno titolo da iscriversi in un susseguirsi, anche nel territorio romagnolo, di celebrazioni ed eventi organizzati da forze estremiste e nostalgiche, con l’intento di generare un clima d’intolleranza, odio e xenofobia, e che spesso assumono i connotati del reato di apologia del fascismo”.
 
“In particolare, qualora le istituzioni competenti dovessero valutare di autorizzare la manifestazione – prosegue de Pascale – sottolineo fortemente la necessità che nulla abbia luogo all’interno del cimitero di Ravenna, nel rispetto dei defunti, fra i quali moltissimi eroi della Resistenza, grazie ai quali Ravenna è insignita della Medaglia d’oro al valor militare. In attesa di valutare alcuni provvedimenti al fine di contrastare qualsiasi genere di cerimonie riconducibili alla simbologia e ideologia fascista su tutto il territorio comunale, e al di là degli aspetti giuridici e formali, ci tengo a ribadire che il sentimento diffuso di questa comunità, come confermano la petizione e le numerose lettere presentatemi, è quello di considerare manifestazioni come questa sgradite e offensive della gloriosa storia antifascista della nostra città”.
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Viaggio della memoria a Madrid – Combattenti antifascisti di Reggio e Parma durante la guerra civile

Sabato, 30 Settembre 2017 – Martedì, 03 Ottobre 2017

Nel luglio 1936, un gruppo di generali reazionari tentò un colpo di stato contro la Repubblica spagnola democraticamente eletta, per bloccare la sua coraggiosa politica di riforme. Il golpe fallì, ma i generali ottennero l‘aiuto dell‘Italia fascista e della Germania nazista, dando così inizio alla guerra civile.
Per salvare la Repubblica e combattere le potenze fasciste giunsero in Spagna migliaia di uomini e donne provenienti da una cinquantina di nazioni diverse, compresi quasi cinquemila italiani.

Trentacinquemila uomini furono inquadrati nelle Brigate Internazionali.
Nell’ottobre 1936 le Brigate Internazionali fermarono le armate di Francisco Franco a Madrid, che divenne così la capitale della resistenza europea.
Sul fronte di Madrid combatterono anche molti dei 100 reggiani e parmensi che parteciparono alla guerra di Spagna.

A Madrid visiteremo i luoghi della Resistenza e della guerra come la Casa del campo,il ponte de los Franceses, Casa Velasquez, la città universitaria. Poi ci sposteremo nella meseta, l’altopiano in cui le Brigate internazionali combatterono contro l’esercito di Franco sul fronte di Guadalajara, visiteremo il luogo in cui è morto Guido Picelli e altre località come Torija e Brihuega, che ebbero un ruolo importante nel corso di quella battaglia. Continue reading Viaggio della memoria a Madrid – Combattenti antifascisti di Reggio e Parma durante la guerra civile

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Viaggio in Spagna

Durata del viaggio: 4 giorni/3 notti (in aereo)

Operativo Ryanair:

andata         venerdì    BOLOGNA/BARCELLONA EL PRAT          14.20/16.05

ritorno         lunedì      BARCELLONA EL PRAT/BOLOGNA          16.55/18.45

Data di partenza da : da concordare

Città di soggiorno: BARCELLONA

1° SETTIMANA DI MARZO 2018:

Quote individuali di partecipazione: MEZZA PENSIONE

– Base 20 persone paganti + 1 quota gratuita in camera singola (21° persona)  € 370

1° SETTIMANA DI APRILE 2018:

Quote individuali di partecipazione: MEZZA PENSIONE

– Base 20 persone paganti + 1 quota gratuita in camera singola (21° persona)  € 390

Supplemento camera singola per tutto il viaggio: € 129

PER MAGGIORI INFO CLICCA QUI

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Ciao Luciano

Con intensa commozione e dolore abbiamo appreso della scomparsa del nostro amato Vice presidente nazionale vicario Luciano Guerzoni.

Una perdita gravissima per tutta l’Associazione che in queste ore sta vivendo momenti di profondo turbamento. Guerzoni  è stato un amico, un grande dirigente nazionale, un autentico democratico,  un appassionato e prezioso organizzatore: grazie al suo infaticabile impegno, per il quale nel 2009 si è potuto dare vita alla nuova stagione dell’ANPI con la Conferenza di organizzazione di Chianciano, la nostra Associazione  è oggi presente e operativa in tutte le province d’Italia.

L’attività politica ha caratterizzato per intero la sua esistenza portandolo a ricoprire cariche di alto livello istituzionale.  Presidente della Regione Emilia-Romagna dal 1987 al 1990, è stato poi Senatore della Repubblica ininterrottamente dal 1992 al 2006,  Presidente e Vice Presidente di Commissione (ricordiamo in particolare quella  d’inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti).  Ma possiamo affermare con convinzione che la sua “Casa” politica, la sua ragion d’essere di attivista della democrazia e dei principi e valori della Costituzione, è stata decisamente l’ANPI.

Salutiamo Luciano Guerzoni con affetto infinito, ci stringiamo al dolore dei familiari e amici e annunciamo che in settembre organizzeremo una iniziativa nazionale tutta dedicata al suo ricordo.

LA PRESIDENZA E LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

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